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Completato nuovo test del missile antinave OTOMAT TG2

Riferimento | Europa | Marina |


Il 23 settembre scorso un missile antinave OTOMAT nella configurazione TG2 (Tele Guida 2) è stato lanciato con successo dalla corvetta Nadim della classe Laksamana della Reale Marina Malese (RMN).

Il lancio ha pienamente risposto agli obblighi contrattuali richiesti ad MBDA per la validazione del sistema OTOMAT TG2 (sistema di rivettoramento in volo oltre l’orizzonte radar) installato a bordo degli elicotteri Super Lynx forniti da AgustaWestland all RMN.

Il lancio è avvenuto in uno scenario aperto che prevedeva l’attacco di una nave oltre l’orizzonte radar dell’unità lanciante e con il volo del missile che comprendeva due fasi distinte.

La fase iniziale (Fase TG1) prevedeva il lancio del missile direttamente dalla nave madre verso l’elicottero TG2. La fase seguente (Fase TG2) vedeva il missile dirigersi verso la posizione reale del bersaglio indicata dall’elicottero TG2. Ciò ha comportato un cambio di traiettoria di 30° del missile rivettorato verso il bersaglio con le nuove coordinate di navigazione e di attacco fornite dall’elicottero.

Il volo dell’OTOMAT si è protratto per oltre 60 Km, con il missile che ha seguito la traiettoria pianificata con un avvicinamento ed attacco del bersaglio estremamente accurate. L’impatto riportato con il bersaglio è avvenuto alla quota pianificata con la corretta detonazione della testa di guerra.

Le attività di lancio sono state effettuate dalla RMN con il supporto di una squadra di specialisti di MBDA. Nell’occasione i vertici della RMN hanno assistito al colpo diretto del missile volando con un altro elicottero in hovering sopra l’area del bersaglio.

Fabrizio Giulianini, Executive Group Director Sales and Business Development di MBDA, ha dichiarato: “Con questo ultimo successo l’OTOMAT conferma il suo ruolo di sistema missilistico antinave di vertice nei moderni scenari di guerra navale. Le già eccellenti prestazioni del missile sono state ulteriormente migliorate aggiungendo capacità di attacco terrestre. Con questa nuova configurazione l’OTOMAT offrirà alle marine di tutto il mondo prestazioni di punta ben oltre il 2020”.

Venduto in oltre 1000 esemplari in tutto il mondo l’OTOMAT è un sistema antinave che è stato aggiornato allo standard completamente digitale Mk II Block IV. In questa nuova configurazione il missile è stato aggiornato e migliorato per affrontare le future minacce navali tipiche degli scenari di acque litorali o per attacchi terrestri. Tutto ciò grazie al suo nuovo sistema di navigazione e ad una gittata operative di oltre 180 Km. Le sue capacità di discriminazione e identificazione dell’obiettivo oltre l’orizzonte (OTHT – over the Horizon Targeting), la possibilità di riprogrammare via radio il profilo di volo a metà corsa con attacco terminale in modalità sea-skimming, o di effettuare il lancio in semplice modalità Fire and Forget, la sua manovrabilità che rende possibili traiettorie evasive anti-CIWS (Close-in weapon system), la dotazione ECCM (Electronic counter-countermeasures), la sensoristica di guida inerziale/GPS con seeker radar attivo, la sua testata perforante/esplosiva da 210 kg rendono il missile ideale per acquisire la superiorità marittima.

Il programma di aggiornamento è stato lanciato grazie al supporto ed al finanziamento della Marina Militare Italiana. Per la MMI il programma copre l’aggiornamento al nuovo standard dei missili che saranno installati a bordo dei cacciatorpediniere della classe Durand de La Penne e Orizzonte oltre che alle future fregate della classe FREMM. I lanci di qualifica per la MMI si sono conclusi alla fine del 2007.

MBDA è controllata in modo paritetico da BAE SYSTEMS (37,5%), EADS (37,5%) e FINMECCANICA (25%).

UK: Firmato contratto per le nuove portaerei classe Queen Elizabeth

Riferimento | Europa | Marina |


Come previsto, dopo le dichiarazioni del Ministro della Difesa inglese Des Browne e la successiva costituzione dell’alleanza industriale fra BAE Systems e VT Group che ha portato alla creazione della joint venture BVT Surface Fleet, è stato finalmente siglato il contratto dal valore di 4.4 miliardi di euro per la costruzione delle due nuove portaerei classe Queen Elizabeth, programma del valore complessivo di circa 6.2 miliardi di euro. Il consorzio industriale BVT, composto da BAE Systems (55%) e VT Group (45%), sarà l’asse portante della Aircraft Carrier Alliance, il raggruppamento di aziende coinvolte nella realizzazione dell’opera, che verrà condotta presso i cantieri di Portsmouth, Barrow-in-Furness, Glasgow e Rosyth.

Il ministro ha commentato “Le due portaerei forniranno alle nostre forze di prima linea le moderne capacità di cui avranno bisogno nel corso dei prossimi decenni. Esse sosterranno il mantenimento della pace e la prevenzione dei conflitti così come le nostre priorità strategiche operative. Il contratto firmato oggi sigilla il futuro di migliaia di posti di lavoro, ed assicura che noi avremo una marina adatta al ventunesimo secolo”.

Le due nuove navi, la HMS Queen Elizabeth e la HMS Prince of Wales, le più grandi mai costruite in UK, entreranno in servizio rispettivamente nel 2014 e nel 2016 e ci rimarranno per almeno 50 anni, andando a sostituire le attuali unità classe Invincible con un assetto strategico in grado di aumentare significativamente le capacità di proiezione delle forze nazionali.

Le portaerei avranno un dislocamento di 65.000 tonnellate, una lunghezza di 280 metri per 70 di larghezza a livello del ponte di volo (su cui spicca la doppia isola per aumentare il controllo delle operazioni), sistemi C4I, capacità di accomodare 1.450 persone ed operare un mix di massimo 40 velivoli ad ala fissa e rotante (36 F-35B Lightning II via ski-jump e probabilmente 4 AW-101 versione Airborne Early Warning). L’hangar dispone di 20 spot per aerei e/o elicotteri mentre gli ascensori sono in grado di movimentare 2 JSF ogni 60 secondi. La propulsione è affidata a 2 turbine a gas Rolls-Royce MT30 combinate a 4 generatori diesel che spingeranno la CVF fino ad una velocità di 25 nodi con una autonomia compresa tra i 14.800 e i 18.520 km. L’autodifesa sarà affidata ad un sistema CIWS Phalanx e mitragliatrici da 30mm o di calibro inferiore per fronteggiare minacce asimmetriche.

Il programma garantirà 10.000 posti di lavoro in coincidenza con il picco di produzione e la continuità di preziose capacità chiave per la cantieristica britannica.






Completata integrazione del primo prototipo del Non-Line-of-Sight (NLOS) Cannon

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nlos-c
L’NLOS-C è il primo veicolo terrestre guidato MGV (Manned Ground Vehicle) del programma Future Combat Systems ad aver ultimato l’integrazione. BAE Systems ha progettato e costruito il veicolo, al cui sviluppo hanno partecipato congiuntamente Boeing, Science Applications International Corporation (SAIC) – responsabili dell’integrazione finale per l’intero programma – e General Dynamics Land Systems. Il Non-Line-of-Sight Cannon (NLOS-C), obice per attacchi di precisione da grande distanza che sarà consegnato inizialmente in 18 unità entro il 2012 per fini di valutazione, sarà il primo degli otto MGV del programma FCS, otto piattaforme basate sullo stesso chassis ad alta comunanza di componenti (fino al 70%). FCS è una famiglia di sistemi integrati che trasformerà gradualmente l’esercito americano a livello di mezzi, tattiche operative e consapevolezza sul campo di battaglia.

“L’esercito e i suoi partner industriali hanno fatto un monumentale passo in avanti per garantire ai nostri soldati uno schiacciante vantaggio sul campo di battaglia contro i nostri nemici. Il cannone NLOS dà alle nostre truppe la migliore opportunità di raggiungere i loro obiettivi di missione nel modo più sicuro e preciso di sempre. Si tratta di un’occasione importante per i soldati, l’esercito americano e per lo sviluppo dei futuri veicoli da combattimento terrestri”, ha detto Jim Unterseher, vice presidente programmi dell’esercito a BAE Systems.

L’obice è operato da un equipaggio di soli due uomini (contro i cinque di media) con un alto livello di comfort a bordo (climatizzatore, pannelli digitali user friendly). E’ dotato di sistema di caricamento automatico per proiettili da 155mm e cariche di lancio (eliminando così lo spostamento fisico delle munizioni che pesano più di 45 kg e permettendo ai soldati di mantenere ratei di fuoco sostenuti con la semplice spinta di un tasto), propulsione ibrida diesel-elettrica per contenere i consumi di carburante e cingoli di gomma leggeri e durevoli che sostituiscono quelli tradizionali d’acciaio e diminuiscono le vibrazioni, il rumore, la signatura di polvere e i costi di manutenzione.

Il cannone NLOS è un assetto chiave del programma FCS. Gran parte della tecnologia sviluppata per l’NLOS-C e le lezioni apprese verranno incorporate nel progetto e nello sviluppo degli altri sette veicoli della famiglia degli MGV.

US DoD ordina 10.000 FMTV (Family of Medium Tactical Vehicles)

Riferimento | Americhe | Esercito |

BAE Systems si è aggiudicata un contratto da 1.65 miliardi di dollari (con potenziale di 2.2 miliardi/$) dall’ US Department of Defense per la fornitura di 10.000 veicoli tattici FMTV (Family of Medium Tactical Vehicles). Il contratto include supporto, progettazione, logistica integrata, gestione delle configurazioni e supporto sul campo. Presente anche una opzione annuale per altri 10.000 veicoli aggiuntivi.

Della famiglia fanno parte camion, demolitori, furgoni espandibili, trattori, sistemi di movimentazione carichi, sistemi lanciarazzi multipli HIMARS (High Mobility Artillery Rocket System) e camion configurati LVAD (Low Velocity Air Drop) adatti per aviolanci. Tutti i veicoli rispondono alla Long Term Armor Strategy (LTAS).

Questa è la versione più recente di FMTV. E’ stata progettata per accettare una corazzatura adattabile per offrire elevati livelli di protezione quando richiesta.

Più di 48.000 FMTV fra camion e rimorchi sono in servizio nell’US Army. La comunanza di parti tra gli FMTV comprende motori, trasmissioni, pneumatici e cabine, contribuendo a ridurre significativamente gli oneri logistici, e le spese di funzionamento e manutenzione per l’esercito americano.

La produzione dei veicoli LTAS verrà effettuata negli stabilimenti BAE Systems di Sealy, Texas e Cincinnati, Ohio. Si stima che le consegne verranno completate entro febbraio 2010 e quelle in opzione, se esercitata, entro il mese di novembre dello stesso anno.

Aeronautica Militare Italiana Afghanistan AgustaWestland Airbus Military Alenia Aermacchi Alenia Aeronautica BAE Systems Boeing Darpa DCNS Difesa Antimissile EADS ESA Eurocopter Eurofighter Typhoon F-35 Lightning II JSF Fincantieri Finmeccanica General Dynamics Gripen India Italia KC-767 LCS Lockheed Martin M346 Marina Militare Italiana Marine Nationale MBDA Network Centric Warfare Northrop Grumman Raytheon Royal Air Force Royal Navy Russia SAAB Selex Galileo Selex Sistemi Integrati Sukhoi Telespazio Thales Thales Alenia Space UAV/UAS UCAV United Technologies

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