Durante la dimostrazione avvenuta in orbita a circa 480 km dalla Terra il Boeing Orbital Express ha effettuato un trasferimento di propellente (idrazina per un totale di 14.5 kilogrammi-massa) e di una batteria fra i 2 distinti satelliti che costituiscono il sistema, l’Autonomous Space Transport Robotic Operations (ASTRO) e il NextSat della Ball Aerospace.
Il veicolo ASTRO ha utilizzato un braccio robotico per trasferire la batteria a NextSat, prima volta in cui un satellite trasferisce hardware ad un altro.
Il sistema, che verrà sottoposto a ulteriori test per i prossimi 3 mesi al fine di provarne la funzionalità in completa autonomia, è stato lanciato l’ 8 marzo per mezzo di un razzo Atlas V della United Launch Alliance (joint venture di Boeing e Lockheed Martin) e fa parte di un progetto di ricerca guidato dal DARPA (Defense Advanced Research Projects Agency).
La possibilità di rifornire, riconfigurare e riparare satelliti in orbita in modo autonomo e costo-efficace è una priorità sia a livello civile che militare, estendendola in quest’ultimo caso a un possibile e probabile impiego in funzione ASAT.
L’esercito americano e Boeing hanno firmato un contratto da 276.4 milioni di dollari per la fornitura di 18 elicotteri multiruolo AH-64D, facendo così salire l’ordine complessivo a 45, con consegne dal 2009.
L’Apache Longbow viene usato nel ruolo di attacco e ricognizione e rappresenta lo stato dell’arte nella sua categoria, riuscendo rapidamente a individuare, classificare, ingaggiare a seconda delle priorità ogni obiettivo terrestre fisso o in movimento in condizione ognitempo.
Il Boeing 787 Dreamliner ha superato i 500 ordini a meno di tre anni dal lancio. Questo traguardo è stato raggiunto e oltrepassato grazie a un ordine aggiuntivo per cinque 787-8 da parte di Japan Airlines (JAL), più altri ordini da parte di clienti non ancora resi noti. JAL aveva già ordinato 30 Dreamliner a dicembre 2005.
“Oggi festeggiamo una grande notizia con uno dei nostri più grandi clienti”, ha commentato Scott Carson, presidente e amministratore delegato di Boeing Commercial Airplanes. “Questo è un risultato senza precedenti per Boeing ed un ulteriore fantastico traguardo per il programma 787. Siamo molto gratificati dal ruolo chiave che il 787 giocherà nei piani futuri di JAL e di altre compagnie leader”.
Il 787 Dreamliner è l’aereo commerciale più velocemente venduto nella storia dell’aviazione commerciale: dal primo ordine il 26 aprile 2004 lo hanno scelto 43 clienti per un totale di 514 ordini fermi.
Il Dreamliner sarà costruito per oltre il 50 per cento in fibra di carbonio, consentendo di regolare in modo più confortevole i livelli di umidità e di pressurizzazione durante il volo. La struttura in composito consentirà anche di ricavare i finestrini più ampi mai realizzati su un jet commerciale. I passeggeri potranno godere di ulteriori vantaggi offerti da sedili e corridoi più ampi, un nuovo sistema di purificazione dell’aria, un’innovativa illuminazione e cappelliere più capienti.
Quando entrerà in servizio nel 2008 consumerà il 20 per cento di carburante in meno rispetto ad aerei attuali comparabili, volando a una velocità simile a quella dei più veloci widebody (Mach 0,85). I suoi costi operativi per sedile/chilometro saranno simili a quelli di aerei di ben più grandi dimensioni, grazie all’alta efficienza dei nuovi motori e ad un’aerostruttura più leggera e aerodinamica. Sarà inoltre caratterizzato da una minore produzione di emissioni di gas di scarico e acustiche.
Alenia Aeronautica è partner di Boeing sin dalla fase di progettazione del nuovo bimotore, di cui costruirà (in joint venture con la statunitense Vought Aircraft Industry) lo stabilizzatore (o piano di coda orizzontale) e le sezioni centrali e posteriori della fusoliera, per una quota complessiva che ammonta al 26% dell’intera struttura del 787. Recentemente ha consegnato le prime due sezioni di fusoliera realizzate in fibra di carbonio presso lo stabilimento di Grottaglie.
La RAAF ha scelto il sistema di allerta radar di Raytheon per l’aggiornamento dei suoi F/A-18.
Il contratto prevede la consegna di 66 ALR-67(V)3, sistema di scoperta allo stato dell’arte, che equpaggia anche gli F/A-18E/F USNavy, che fornisce migliori prestazioni nella individuazione e identificazione di emittenti radar ostili.
Intano a Woomera, nel sud dell’Australia, 2 F/A-18 testano con successo due Joint Direct Attack Munition (JDAM) Mk-82 Extended Range (ER) da 500lb equpaggiate con kit alare modulare progettato in Australia da Hawker de Havilland, che hanno colpito i rispettivi bersagli da distanze maggiorate rispetto al normale standard di utilizzo.
Boeing conta di commercializzare insieme al partner australiano il kit alare a tutti gli utilizzatori internazionali delle JDAM.