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L’Airborne Laser distrugge in volo missile balistico

Riferimento | Aerospazio | Americhe |

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In un test combinato portato avanti da Boeing e dalla Missile Defense Agency, la piattaforma di prova ABL (Airborne Laser) ha abbattuto un missile balistico in fase di accelerazione al largo della costa californiana. Partito da una piattaforma mobile marina, nei pressi del Naval Air Warfare Center, Weapons Division (NAWCWD) di Point Mugu, il missile balistico a corto raggio è stato trovato ed inseguito dall’ABL, decollato in precedenza dalla base aerea di Edwards, grazie ai sensori di bordo e ad un raggio laser a bassa energia. Un secondo raggio è stato sparato in direzione del bersaglio per calcolare i disturbi atmosferici e compensare così la potenza di fuoco dell’High Energy Laser, che ha riscaldato la superficie del missile fino a provocarne il danno strutturale e quindi la distruzione. L’intera sequenza è durata meno di due minuti dal lancio del bersaglio.
E’ la prima volta che un’arma laser ha ingaggiato e distrutto un missile balistico a propellente liquido in volo e in fase di accelerazione. L’unico precedente il 3 febbraio, quando l’Airborne Laser Testbed (ALTB) ha distrutto in volo un razzo a propellente solido.

“La squadra Airborne Laser ha fatto la storia con questo esperimento”, ha detto Greg Hyslop, Direttore Generale di Boeing Missile Defense Systems. “Attraverso il duro lavoro e l’ingegno tecnico, la squadra governativa e industriale ha prodotto una svolta con un potenziale incredibile. Guardiamo avanti per svolgere ulteriori attività di ricerca e sviluppo per esplorare ciò che questo unico sistema d’arma ad energia diretta può fare”.

L’Airborne Laser fa parte del programma di difesa antimissile, che comprende piattaforme a terra, in mare e nello spazio per l’individuazione, l’inseguimento e la distruzione di missili balistici diretti contro il territorio degli Stati Uniti. In particolare l’ABL avrà il compito di abbattere i vettori nel momento in cui sono più vulnerabili, cioè nella fase ascendente (boost) del loro profilo di volo, prima della separazione delle testate.

L’uso delle armi ad energia diretta è molto attraente in chiave di difesa missilistica, fornendo la possibilità di attaccare obiettivi multipli da grandi distanze e ad un basso costo per intercettazione rispetto alle tecnologie convenzionali.

Operando ad alta quota sopra lo strato di nuvole, l’ABL potrà individuare i missili in salita, illuminarli e tracciarne i parametri tramite il TILL (Track Illuminator Laser) e il BILL (Beacon Illuminating Laser), laser a stato solido, parte del sistema di controllo di fuoco del raggio sviluppato da Lockheed Martin, che rispettivamente serviranno a calcolare la distanza esatta del missile e i parametri atmosferici necessari per la calibratura degli specchi e quindi del raggio laser. La sequenza di ingaggio si completa con la risposta di fuoco affidata all’HEL (High Energy Laser), che abbatterà la minaccia in arrivo tramite utilizzo di energia diretta per far esplodere il suo apparato propulsore, la zona più critica del missile.

Boeing è prime contractor del programma, responsabile della piattaforma aerea e dell’integrazione finale così come dei sistemi BMC4I (Battle Management Command, Control, Communications, Computers and Intelligence). Northrop Grumman cura lo sviluppo del COIL (Chemical Oxygen Iodine Laser), montato sul muso dell’ABL (un 747-400F modificato), e del BILL. Lockheed Martin fornirà i sistemi di controllo di fuoco e del raggio di cui fa parte il TILL, fornito da Raytheon.

Video:

Video di dimostrazione di un inseguimento di prova del missile avvenuto il 10 Gennaio 2010.

Boeing: Accordo con HAL per produzione parti del P-8I

Riferimento | Asia e Pacifico | Marina |

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Boeing ha annunciato di aver formalmente firmato un contratto con la Hindustan Aeronautics Limited (HAL) per la produzione dei portelli della baia armi degli otto aerei P-8I da ricognizione marittima a lungo raggio ordinati dalla Marina indiana, cliente di lancio internazionale del Poseidon.
Secondo i termini del contratto da $ 4.7 milioni, HAL consegnerà la prima serie di portelli alle strutture Boeing di Seattle, entro la fine dell’anno.

“Anche se HAL fornisce altre attrezzature per i P-8I attraverso la sua divisione avionica a Hyderabad, questo è il primo pacchetto di compensazione che Boeing ha stipulato direttamente con la più grande azienda aerospaziale indiana”, ha affermato Vivek Lall, responsabile della divisione indiana di Boeing. “Accogliamo con favore le competenze tecniche e le capacità di HAL, nonché la possibilità di aumentare la nostra collaborazione nel P-8I”.

“Le prestazioni costanti in termini di qualità, costi e tempi di consegna nella produzione di aerostrutture e assemblati in composito è la chiave per ottenere ulteriori ordini da Boeing, con la quale condividiamo un forte rapporto”, ha detto Soundara Rajan, Direttore Corporate Planning and Marketing della HAL.

Il P-8I è una variante del P-8A Poseidon che Boeing sta sviluppando per la Marina Militare degli Stati Uniti. La consegna del primo P-8I all’India avverrà nel 2013, 48 mesi dopo la firma del contratto originario, che ha avuto luogo nel Gennaio 2009.

Progettato per la massima interoperabilità nei futuri campi di battaglia marittimi e litoranei, il P-8A trasporterà un pacchetto di missione che comprende sistemi di sonoboe e siluri (fra i quali l’MK54 con kit alare Longshot) e cariche di profondità, mine, fino a missili Harpoon, Slam-ER, AGM-84H/K e AGM-65F Maverick, ospitati nella baia interna e sulle 6 stazioni esterne (4 piloni subalari più due sotto la fusoliera). La propulsione è affidata a due CFM56-7 ad alto rapporto di diluizione mentre i sistemi di missione ad architettura aperta si interfaccieranno con la nuova suite di sensori che aumenterà significativamente le capacità del mezzo rispetto ai precedenti assetti.

La US Navy ha in previsione l’acquisto di 117 P-8A per sostituire la sua flotta di P-3C Orion, con Initial Operational Capability (IOC) prevista per il 2013.

La Hindustan Aeronautics Limited collabora con Boeing anche come fornitore delle porte della baia che ospita il cannone M61A2 dell’F/A-18E/F e dei supporti per i fasci di cavi dell’aereo commerciale 777.

Boeing e Oto Melara assieme per la produzione delle Small Diameter Bomb

Riferimento | Aerospazio | Europa |

SDB
Boeing e Oto Melara hanno firmato un contratto del valore di $34 milioni per la coproduzione del sistema d’arma Small Diameter Bomb Increment I (SDB I) per l’Aeronautica Militare Italiana. “Siamo orgogliosi della partnership con Oto Melara per fornire all’Aeronautica Militare Italiana il sistema SDB, con le sue caratteristiche di precisione che riducono i danni collaterali”, ha detto Debra Rub, vice president Boeing Weapons. “SDB ha il potenziale per diventare l’arma prescelta da molti paesi amici e alleati. Questo accordo getta le basi per un’ulteriore crescita nel mercato internazionale”.

In base all’accordo, Boeing fornirà la maggior parte dei componenti meccanici ed elettrici del sistema SDB I, nonché apparecchiature di collaudo per la produzione di 500 armi tattiche, 50 sostegni per agganciare quattro SDB e attrezzature di supporto. Boeing fornirà inoltre assistenza tecnica per la costituzione di un centro di produzione in Italia. Oto Melara fornirà altri componenti e completerà l’assemblaggio e i collaudi. “Con il programma SDB I abbiamo nuovamente l’opportunità di supportare il fabbisogno dell’Aeronautica Militare Italiana con la co-produzione in Italia. Il nostro rapporto decennale con Boeing ci ha consentito, e continuerà a consentirci, di fornire armi di precisione allo stato dell’arte e di gestire direttamente in Italia tutte le esigenze del nostro cliente italiano”, ha detto Carlo De Rossi, responsabile della divisone Breda Meccanica Bresciana di Oto Melara.

Il progetto per la co-produzione dell’SDB I segue altre collaborazioni fra Oto Melara e Boeing, compresa la produzione di circa 1.000 kit per le Joint Direct Attack Munition (JDAM) per l’Aeronautica Militare Italiana.

SDB I è un’arma nella classe a 250 libbre, a basso costo, e con una precisione che abbassa il rischio di danni collaterali. Comprende una carica esplosiva penetrante ritardata in un involucro di acciaio. Le sue ridotte dimensioni, abbinate al suo sostegno per quattro bombe, consentono il trasporto di un maggiore numero di armi su ciascun aereo, incrementando l’efficacia di missione e riducendo il numero di sortite per missione.

(Boeing)

Consegnato ultimo KC-767 al Giappone

Riferimento | Aerospazio | Asia e Pacifico |


Boeing ha consegnato alla Japan Air Self-Defense Force (JASDF) l’ultimo dei quattro tanker KC-767, versione militare dell’aereo commerciale 767-200ER, che opereranno dalla base aerea di Komaki. I primi due tanker sono stati consegnati al Giappone nel febbraio e nel marzo del 2008, mentre il terzo ha volato dalle strutture Boeing di Wichita a quelle della locale Itochu, partner di programma, a marzo 2009 con un volo non stop di 12 ore. Sempre nel marzo 2009 i tre tanker giapponesi hanno raggiunto la IOC (Initial Operational Capability) e sono attualmente in fase di valutazione operativa.

I tanker giapponesi KC-767J sono del modello convertible freighter (rifornitore / trasporto cargo o passeggeri). Possono rifornire solo attraverso il boom telescopico di coda di quinta generazione, che è provvisto di comandi digitali fly-by-wire e postazione RARO II (Remote Aerial Refueling Operator Station) per l’operatore addetto al rifornimento, completa di consolle, telecamere e visori tridimensionali.
Il boom telescopico ha una capacità di rifornimento di 3.400 litri al minuto: rispetto ai precedenti sistemi ad asta rigida è caratterizzato da una migliore forma aerodinamica e da una più facile manutenzione (avendo una struttura composta da 2.600 parti in meno). Dispone inoltre di un dispositivo automatico di distacco (Independent Disconnect System) che innalza livelli di sicurezza, consentendo all’addetto al rifornimento di sganciare in qualsiasi momento la sonda rigida dal velivolo da rifornire.

Due sono finora i clienti del KC-767: l’AMI e la JASDF. I primi tre KC-767A ordinati dall’Aeronautica Militare Italiana sono ancora in fase di collaudo in volo, mentre Boeing sta proseguendo i lavori di modifica sul quarto.

Aeronautica Militare Italiana Afghanistan AgustaWestland Airbus Military Alenia Aermacchi Alenia Aeronautica BAE Systems Boeing Darpa DCNS Difesa Antimissile EADS ESA Eurocopter Eurofighter Typhoon F-35 Lightning II JSF Fincantieri Finmeccanica General Dynamics Gripen India Italia KC-767 LCS Lockheed Martin M346 Marina Militare Italiana Marine Nationale MBDA Network Centric Warfare Northrop Grumman Raytheon Royal Air Force Royal Navy Russia SAAB Selex Galileo Selex Sistemi Integrati Sukhoi Telespazio Thales Thales Alenia Space UAV/UAS UCAV United Technologies

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