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100.000 ore di volo per l’Eurofighter

Riferimento | Aerospazio | Europa |


Gli Eurofighter in servizio con le forze aeree di Italia, Germania, Regno Unito, Spagna, Austria e Arabia Saudita, fin dalla seconda metà del 2003, hanno raggiunto nel corso del mese di Gennaio il traguardo delle 100.000 ore di volo.
Questa importante pietra miliare è stata celebrata oggi nel corso di un evento che si è svolto presso la sede di Eurofighter a Monaco, in Germania e che ha visto la partecipazione di rappresentanti del programma Eurofighter, di NETMA, l’agenzia NATO che si occupa della gestione del programma per conto delle forze aeree dei quattro paesi partner (Italia, Germania, Spagna e Regno Unito) e alti ufficiali delle forze aeree che hanno in servizio il velivolo europeo.

Gli Eurofighter Typhoon hanno volato per 100.000 ore negli ambienti e nei climi piu’ diversi: dal freddo pungente del Mar Baltico, al mite clima della costa tirrenica, fino al caldo torrido della penisola Arabica e sul mare tempestoso del Sud Atlantico. In tutti questi scenari operativi il Typhoon ha dimostrato affidabilità e prontezza operativa sia nelle operazioni presso le basi permanenti che quando é stato rischierato su altre basi per missioni operative o per esercitazioni.

“Questo risultato dimostra la maturità raggiunta dall’Eurofighter e la sua affidabilità come sistema di difesa – ha affermato Enzo Casolini, Chief Executive Officer di Eurofighter GmbH – inoltre questo traguardo mette in evidenza un risultato che é possibile ottenere solo grazie alla cooperazione e la partnership internazionale tra industria e forze aeree. Considerando i risultati raggiunti, e consapevole che ancora molto si può fare per rendere sempre più efficace il sistema Eurofighter, sono orgoglioso di far parte di questo programma di successo internazionale.”

Gli Eurofighter Typhoon avevano superato le prime 5.000 ore di volo a novembre 2005, le prime 10.000 ad agosto 2006; 20.000 a maggio 2007 e 50.000 ore ad agosto 2008. Questa progressiva crescita dell’attività di volo é cresciuta di pari passo con il ritmo costante di consegne degli aerei ai clienti. Ad oggi sono oltre 260 i velivoli in servizio in sei forze aeree, il più alto numero fra i caccia di nuova generazione oggi disponibili al mondo.

Gli Eurofighter sono in servizio in sei reparti con la Royal Air Force (quattro a Coningsby, uno a Leuchars e uno a Mount Pleasant, nelle Isole Falkland), quattro in Italia (due a Grosseto e due a Gioia del Colle), tre in Germania (nelle basi di Laage, Neuburg e Nörvenich) e uno ciascuno in Spagna, Austria e Arabia Saudita, per un totale di 16 reparti che hanno contribuito a raggiungere il traguardo delle 100.000 ore di volo.

Questo nuovo successo del programma Eurofighter è la chiara testimonianza delle sue capacità operative e mette in evidenza i vantaggi di investire in un programma di collaborazione industriale di grande portata internazionale.

Con 707 velivoli commissionati il Typhoon è il principale programma di collaborazione industriale della storia d’Europa ed è in grado di garantire all’industria aerospaziale europea lo sviluppo di nuove tecnologie e innovativi processi industriali. Il programma Eurofighter assicura oltre 100.000 posti di lavoro in 400 aziende nei quattro paesi partner. Eurofighter Jagdflugzeug GmbH gestisce iI programma per conto delle società partner di Eurofighter: Alenia Aeronautica/Finmeccanica, BAE Systems, Cassidian in Germania e Spagna, i principali costruttori aerospaziali in Europa con ricavi totali di circa €120 miliardi (2009).

Video:

(Alenia Aeronautica)

Selex Comms: Sistemi di comunicazione per gli Eurofighter della Tranche 3A

Riferimento | Aerospazio | Europa |

eurofighter
SELEX Communications, una società Finmeccanica, ha firmato contratti per un valore complessivo di oltre 25 milioni di euro per la Tranche 3A del programma Eurofighter Typhoon; gli ordini riguardano sistemi di comunicazione che saranno realizzati presso gli stabilimenti italiani di SELEX Communications e consegnati partire dal 2012.

Il coinvolgimento dell’azienda nella Tranche 3A del programma Eurofighter e’ pari a circa 80 milioni di euro, valore che sara’ raggiunto grazie a contratti la cui firma e’ prevista nei prossimi mesi.
SELEX Communications gioca un ruolo fondamentale nei sistemi di Comunicazione, Navigazione e Identificazione (CNI) per i velivoli delle quattro nazioni partner (Germania, Regno Unito, Italia e Spagna) e per i Typhoon austriaci e sauditi. Gli equipaggiamenti forniti includono: l’interrogatore e il trasponditore IFF (Identification Friend or Foe); il ricevitore MMR (Multi-Mode Receiver); il sistema di navigazione DME-P (Distance Measuring Equipment – Precision); l’unita’ CSMU (Crash Survivable Memory Unit) per la registrazione e il recupero dei dati di volo e la MIU (MIDS Interface Unit).
L’azienda di Finmeccanica è inoltre coinvolta nella fornitura della CAMU (Communication Audio Management Units) e del ricetrasmettitore V/UHF.

Insieme a EADS, Indra e Thales, SELEX Communications e’ azionista di Euromids, la società che produce e fornisce a NETMA il terminale MIDS LVT (Multifunctional Interface Distribution System Low Volume Terminal), di cui realizza alcuni moduli ed e’ responsabile dell’integrazione finale. SELEX Communications, attraverso la sua controllata Sirio Panel, progetta e fornisce la maggior parte della strumentazione del cockpit del Typhoon. I pannelli di controllo, sistemi di illuminazione, tastiere multifunzione e display di Sirio Panel rappresentano lo stato dell’arte nel campo dei sistemi per l’interfaccia uomo-macchina.

(Selex Communications)

Ordine per 88 radar Captor per gli Eurofighter della Tranche 3A

Riferimento | Aerospazio | Europa |

SELEX Galileo, società di Finmeccanica, si è aggiudicata un contratto di oltre 200 Milioni di Sterline (circa 242 Milioni di Euro) per la fornitura di 88 radar Captor per gli Eurofighter Typhoon della Tranche 3A. Il radar a scansione meccanica (M-Scan) Captor è il sensore principale dell’Eurofighter Typhoon, considerato il miglior radar presente sul mercato nella sua categoria. Da contratto, le prime consegne dei radar avverranno nel 2012 e la produzione si svolgerà in Italia, Germania, Spagna e Regno Unito.

“Siamo estremamente soddisfatti di continuare a lavorare sul Captor, avendo guidato l’avvio del programma e contribuito al suo sviluppo e successo” ha dichiarato Steve Mogford, CEO di SELEX Galileo, aggiungendo: “In quanto partner chiave del programma Eurofighter Typhoon, è un nostro obiettivo primario assicurare i più elevati livelli tecnologici e contribuire al pieno raggiungimento degli stringenti requisiti operativi delle forze aeree”.

Con oltre 400 radar Captor consegnati ad oggi, SELEX Galileo è responsabile della produzione del radar per il Typhoon assieme agli altri partner del consorzio Euroradar: EADS Defence Electronics e Indra. BAE Systems ha il ruolo di prime contractor.

Il contratto che fa seguito al recente annuncio dell’avvio del programma di sviluppo del radar AESA (Active Electronically Scanned Array) per il velivolo Eurofighter, garantisce continuità di produzione al consorzio.

SELEX Galileo si è aggiudicata inoltre da BAE Systems un contratto per attività di manutenzione degli Eurofighter Typhoon di Gran Bretagna, Germania e Spagna. Per gli Eurofighter in dotazione all’Aeronautica Militare italiana, SELEX Galileo, attraverso il programma CMA (Centro Manutenzione Avionica), offre un approccio contrattuale innovativo che prevede alti livelli di availability (disponibilità operativa) del velivolo ad un costo ridotto.

Il radar Captor è un radar multimode per velivoli da combattimento di ultima generazione. Il Captor consente di individuare, identificare, attribuire livelli di priorità ed agganciare bersagli ad una distanza significativamente maggiore del raggio di efficacia dei sistemi d’arma nemici, resistendo a condizioni di inteso jamming (disturbo) elettronico.

(Selex Galileo)

Gli Eurofighter inglesi tornano operativi, quelli tedeschi e spagnoli rimangono a terra

Riferimento | Aerospazio | Europa |


La flotta di 54 Typhoon della RAF è tornata completamente operativa dopo essere stata messa una settimana a terra a scopo cautelare, in seguito alla perdita, il 24 agosto scorso, di un pilota saudita a bordo di un eurofighter spagnolo durante un volo di addestramento. Questa misura ha escluso comunque i velivoli assegnati a compiti di QRA (Quick Reaction Alert) sul territorio britannico.

Il pilota dell’aeronautica saudita, che si trovava alla base aerea di Morón, in Spagna, in seguito all’accordo connesso all’acquisto di 72 Eurofighter Typhoon da parte del paese mediorientale, è deceduto a causa del malfunzionamento del sistema di imbracature connesse al paracadute del seggiolino eiettabile Martin-Baker Mk16A. L’istruttore è invece riuscito a salvarsi riportando solo lievi ferite.

Una simulazione al computer ha mostrato che il seggiolino eiettabile potrebbe non funzionare correttamente. In caso di espulsione di emergenza si potrebbe inavvertitamente aprire la serratura della cintura di sicurezza principale.

L’aeronautica inglese ha compiuto una modifica urgente al seggiolino sviluppato nei primi anni ’90, mentre misure analoghe verranno adottate da tutti i paesi utilizzatori dell’aereo.

Per ora la Germania ha messo a terra i propri 55 Typhoon rimettendo in linea per compiti QRA l’ F-4F Phantom II che sta via via sostituendo.
Stessa misura adottata dalla Spagna fino a che non giungerà il via libera della Comisión de Investigación Técnica de Accidentes de Aeronaves Militares (CITAAM). L’Austria ha invece iniziato di nuovo le attività di addestramento sull’aereo, interrotte mercoledì scorso, effettuando un semplice aggiornamento manuale di alcuni componenti del seggiolino, unito ad una revisione del manuale e del programma di formazione per i piloti.
Per quanto riguarda l’Italia gli Efa svolgono per ora normale attività QRA mentre si procede ad una graduale revisione di tutti i seggiolini.

Finora solo due Eurofighter sono precipitati da quando il velivolo ha effettuato il volo inaugurale. Il primo incidente si è verificato nel 2002, con l’esemplare di prova DA6, sempre in Spagna, e sempre coinvolto un velivolo biposto. In quel caso i piloti sono riusciti ad eiettarsi senza problemi.
Incidenti meno gravi sono occorsi nel 2006 e nel 2008. Coinvolti due Typhoon della RAF: il primo è atterrato di muso a causa di un’avaria al carrello anteriore, nel secondo caso il pilota è atterrato con il carrello completamente retratto presso il poligono della US Navy di China Lake, riuscendo comunque a salvare il velivolo.
Ad aprile di quest’anno un Eurofighter austriaco ha avuto problemi con l’impianto frenante, e il pilota è dovuto ricorrere sia al paracadute di frenata, che al gancio d’arresto di sicurezza situato in coda che ha afferrato il cavo a fine pista.

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