Top
Home
Scrivi
Aggiungi ai preferiti
Feed RSS
Bottom

Primo test di rifornimento in volo per l’F-35 Lightning II JSF

Riferimento | Aerospazio | Americhe |

f35ref.jpg
L’F-35 Lightning II ha completato con successo la prima fase dei test di rifornimento in volo, una tappa importante in vista delle prime consegne del velivolo di produzione nel 2010.
La prova, che si è avvalsa delle precedenti verifiche a terra dei relativi sistemi, ha visto la partecipazione di un KC-135 e si è concentrata sullo studio aerodinamico del comportamento del velivolo nella scia del rifornitore e quando connesso al boom di rifornimento a 20.000 piedi.
Il volo è durato un’ora e 34 minuti durante i quali sono stati effettuati multipli avvicinamenti ed attracchi. Il capo pilota collaudatore Jon Beesley ha sottolineato l’eccellente manovrabilità dell’aereo sia nei pressi del tanker che una volta connesso alla sonda rigida.
I primi test con trasferimento di carburante seguiranno nei prossimi mesi.

L’F-35A trasporta internamente 18.000 lb di carburante (pari all’F-22, superiore a F-16, F/A-18E/F e Typhoon), capacità di stivaggio che gli conferisce grande autonomia senza bisogno di serbatoi esterni subalari, che comprometterebbero parte della stealthness, e riducendo il bisogno di supporto in area di rifornitori.

Recentemente l’Olanda ha espresso l’intenzione di acquisto preliminare di due F-35 per prove operative e valutazioni iniziali, per partecipare così alla fase congiunta con gli Stati Uniti IOT&E (Initial Operational Test and Evaluation) che inizierà dal 2011. Anche altri paesi partner di programma come Regno Unito e Italia stanno valutando l’adesione con l’acquisto di velivoli di prova, che consentirà di mettere a disposizione di un’unica organizzazione i propri rispettivi aerei, riducendo così i costi finali rispetto ad analoghi procedimenti separati.

L’F-35 Lightning II è un cacciabombardiere stealth supersonico multiruolo di 5a generazione destinato a sostituire una vasta gamma di aerei attualmente in servizio nelle forze aeree internazionali.

Primo contratto di produzione dell’F-35 JSF per BAE Systems

Riferimento | Americhe | Europa | Industria |

f35-lii.jpgBAE Systems ha ricevuto il primo finanziamento di 33.6 milioni di euro per la fase LRIP (Low Rate Initial Production) del programma Joint Strike Fighter con il quale inizierà la produzione della parte di fusoliera e degli impennaggi verticali e orizzontali di coda, così come sistemi chiave del velivolo e di missione per due F-35A a decollo e atterraggio convenzionale (CTOL – Conventional Take Off and Landing). “Questo è un traguardo importante per BAE Systems e per il team F-35. L’inizio della LRIP segna la transizione dallo sviluppo alla produzione del programma F-35 ed è un importante passo per rendere l’aereo disponibile ai clienti di tutto il mondo”, ha detto Tom Fillingham, direttore del programma F-35 Lightning II alla BAE Systems.
“Inizieremo il montaggio della parte di fusoliera e degli impennaggi di coda per questi primi aerei di produzione nel 2008 e la consegna del primo F-35 all’USAF è prevista nel 2010″.
La Low Rate Initial Production è finanziata su basi annuali, i lotti di produzione. Il numero di aerei aumenta ad ogni lotto, il che si tradurrà in un aumento progressivo dei ratei di produzione per le aziende partner, fra cui le principali Lockheed Martin, Northrop Grumman e BAE Systems. Entro il 2015 il programma raggiungerà la Full Rate Production (FRP), quando i partner del programma consegneranno i velivoli ad un ritmo di uno al giorno.

FOTO: Roll-Out del primo F-35B STOVL

Riferimento | Aerospazio | Industria | Marina |

Roll Out del primo F-35B STOVL
Il primo F-35B STOVL (short takeoff/vertical landing) è stato svelato al pubblico durante la cerimonia tenutasi nel complesso Lockheed Martin di Fort Worth, Texas, alla presenza di esponenti militari dei paesi in cui entrerà in servizio, Stati Uniti (nell’USMC), Gran Bretagna (RAF e RN) e Italia (MMI).
James T. Conway, Comandante del U.S. Marine Corps, ha commentato: “La flessibilità che la variante STOVL dell’ F-35 aggiungerà all’organizzazione della Marine Air Ground Task Force è sorprendente, questo salto generazionale nella tecnologia ci permetterà di operare una flotta di aerei da caccia e attacco dai ponti delle navi, piste esistenti o da superfici e basi semi-preparate. Troviamo questa capacità estremamente preziosa”.
“Pensate alla velocità e alla manovrabilità dell’F/A-18, alla potenzialità di dispiegamento avanzato dell’AV-8B, alla stelthness dell’F-22, e ad una sorprendente avionica”, ha aggiunto Dan Crowley, presidente esecutivo della Lockheed Martin e direttore generale del programma F-35, “è una combinazione di tecnologie che possono sembrare fantascienza, ma il nostro talentuoso team internazionale le ha rese scienza”.
L’ F-35B, destinato a sostituire gli AV-8B, gli F/A-18C/D e i GR7, è una delle tre varianti del Lightning II. Il suo primo volo è previsto per la metà del 2008, a seguito di una vasta serie di prove a terra. L’F-35A, versione a decollo ed atterraggio convenzionale ha iniziato il suo programma di test di volo nel dicembre del 2006. L’F-35C, progettato per essere lanciato e arrestato in modo convenzionale tramite catapulte e cavi d’arresto dal ponte delle portaerei americane, farà il suo volo inaugurale nel 2009.
Il cuore dell’ F-35B è un sistema di propulsione STOVL che comprende il più potente motore mai installato su un caccia, una ventola portante contro-rotante guidata dall’albero di trasmissione situata dietro la cabina di pilotaggio, un condotto sotto ogni ala per la stabilità laterale, e di un ugello orientabile e snodabile incernierato a tre stadi che vettora nella direzione desiderata lo scarico del motore.
Durante i decolli corti o atterraggi verticali, le paratie al di sopra e al di sotto della lift fan si aprono, la frizione collega la ventola all’albero motore. Una presa d’aria dorsale si apre per aumentare il flusso d’aria al propulsore. Allo stesso tempo, le porte al di sotto dell’ugello si aprono e questo ruota verso il basso, convogliando la spinta verso il suolo. Anche i condotti sotto ogni ala entrano in azione, mantenendo il velivolo lateralmente stabile. In questa configurazione, l’ F-35B può librarsi, atterrare verticalmente, e decollare in poche decine di metri a pieno carico, o decollare verticalmente con carico leggero. Quando il velivolo transiziona dal volo verticale a quello orizzontale con portanza data dall’ala, i portelli si chiudono e il pilota può quindi accellerare a velocità supersonica. Il sistema è completamente automatico.
L’F135 di Pratt & Whitney equipaggierà la prima serie di F-35B. L’F136, motore intercambiabile in fase di sviluppo da parte del GE Rolls-Royce Fighter Engine Team, farà il suo primo volo a bordo dell’F-35 nel 2010.
Ulteriori sei F-35B per scopi di sviluppo sono ora in produzione nelle industrie partner nel mondo. Nel 2007, sono stati autorizzati i fondi per i primi sei F-35B di produzione, con i primi aerei da addestramento che verranno consegnati all’USMC nel 2011.

Roll Out del primo F-35B STOVL

Roll Out del primo F-35B STOVL











Danimarca: Ipotesi Gripen allo studio

Riferimento | Aerospazio | Europa |

gripen2.PNG
A seguire la Request for Information (RFI) originale del 2005 con conseguente presentazione delle proposte alla commissione di valutazione Flyvematerielkommandoen della Regia Aeronautica Danese, Saab ha risposto alle richieste di nuove e più approfondite informazioni riguardo la versione del Gripen offerta alla Danimarca (Gripen NG – Next Generation, o DK), la quale ha esigenza di sostituire la sua flotta di 48 F-16 nei prossimi 10-15 anni.
In particolare Saab ha mostrato come il suo velivolo soddisfi tutti i requisiti fornendo una macchina pienamente interoperabile con forze NATO in ambiente net-centrico, a costi di acquisizione e operativi inferiori alla concorrenza e con pieno supporto industriale e logistico, completo accesso tecnologico ed integrabilità con tutti gli armamenti europei e americani.
Alla gara partecipano oltre il Gripen anche il Typhoon (Tranche 2 Block-8) e l’F-35, di cui la Danimarca è partner di programma avendo esteso la sua partecipazione oltre la fase SDD (System Development and Demonstration) a quella PSFD (Production, Sustainment and Follow-on Development) siglando nel febbraio 2007 il relativo memorandum of understanding (MoU).
La partita si giocherà sul piano industriale e politico e il governo e l’aeronautica svedesi si impegnano a offrire il massimo appoggio alla Danimarca in caso di scelta favorevole.

Aeronautica Militare Italiana Afghanistan AgustaWestland Airbus Military Alenia Aermacchi Alenia Aeronautica BAE Systems Boeing Darpa DCNS Difesa Antimissile EADS ESA Eurocopter Eurofighter Typhoon F-35 Lightning II JSF Fincantieri Finmeccanica General Dynamics Gripen India Italia KC-767 LCS Lockheed Martin M346 Marina Militare Italiana Marine Nationale MBDA Network Centric Warfare Northrop Grumman Raytheon Royal Air Force Royal Navy Russia SAAB Selex Galileo Selex Sistemi Integrati Sukhoi Telespazio Thales Thales Alenia Space UAV/UAS UCAV United Technologies

Aerospazio (475)
Americhe (302)
Analisi (11)
Asia e Pacifico (99)
Esercito (118)
Europa (469)
Industria (172)
Marina (229)
Medio Oriente e Africa (69)
Uncategorized (3)

WP-Cumulus by Roy Tanck and Luke Morton requires Flash Player 9 or better.