
L’esemplare BF-4 di F-35 Lightning II, versione STOVL (short takeoff/vertical landing) del JSF, ha compiuto il primo volo con a bordo la suite completa di sistemi di missione, precedentemente testata solo sulla piattaforma CATBird (Cooperative Avionics Test Bed), un 737 modificato. Il pilota collaudatore David Nelson è salito fino a 15.500 piedi (4.700 m) e ha testato la risposta del motore a vari regimi di potenza, alcune manovre di volo e l’operatività di avionica e sensori. Il volo è durato 55 minuti con partenza ed atterraggio presso le strutture Lockheed Martin di Fort Worth.
La suite avionica completa è costituita dal radar AN/APG-81 Active Electronically Scanned Array (AESA), dall’Electro-Optical Targeting System (EOTS), dall’Electro-Optical Distributed Aperture System (EO-DAS), dal sistema di guerra elettronica (EW), dall’Helmet Mounted Display System (HMDS), dai sistemi Integrated Communication, Navigation & Identification (ICNI), Integrated Core Processor (ICP), e di guida INS/GPS.
I sistemi avionici dell’F-35 Lightning II forniscono al pilota una quantità e qualità di informazioni provenienti sia dai sensori a bordo che dalle altre piattaforme a terra, in mare e in aria, in modo da agevolargli le decisioni tattiche per mezzo di una rappresentazione chiara e dettagliata dell’ambiente di battaglia. La mole di dati viene processata e indirizzata al pilota attraverso il display multifunzione e il visore integrato HMDS di VSI, su cui può scegliere quali informazioni visualizzare.
Il radar di Northrop Grumman è capace di ingaggiare simultaneamente multipli bersagli aerei e terrestri a grande distanza, incrementando la situational awareness e la letalità del sistema, e può fornire immagini SAR ad alta risoluzione.
L’EOTS, alloggiato in una torretta integrata sul ventre anteriore del muso del velivolo, è un sistema di puntamento aria-aria (IRST) e aria-suolo (FLIR) composto da sensori passivi ognitempo all’infrarosso, illuminatori laser e camera TV.
L’EO-DAS di Northrop Grumman consiste in un gruppo di sensori integrati nel velivolo in grado di avvolgere l’F-35 in una sfera protettiva capace di fornire al pilota un’immagine passiva dell’ambiente circostante per mezzo di continue informazioni su minacce aeree o missilistiche, con ampia visuale notte/giorno, e all’infrarosso senza l’ingombro dell’abitacolo.
Il sistema EW di BAE Systems geolocalizza, identifica e analizza eventuali minacce radar, gestisce le risposte elettroniche e le contromisure.
Il sistema di comunicazione navigazione e identificazione ICNI di Northrop Grumman è in grado di provvedere all’indentificazione Friend or Foe (IFF) e assicurare comunicazioni protette e scambi dati a larga banda fra l’F-35 e le altre piattaforme.
L’Integrated Core Processor elabora i dati provenienti dall’EOTS, dal DAS e dai sistemi di navigazione INS di Honeywell e GPS di Raytheon, così come quelli provenienti dai sensori di altri assetti, e gestisce l’armamento a bordo.
L’esemplare BF-4 inizierà a breve la fase di test dei sistemi AN/APG-81, EW, ICNI, ICP, GPS, INS e HMDS presso la Naval Air Station di Patuxent River, dove si unirà agli altri tre F-35B coinvolti nei collaudi, con l’obiettivo di fornire dati utili sul funzionamento del pacchetto di missione Block 0.5, sia a livello hardware che software, e integrando gradualmente i sensori rimanenti.
Il software Block 0.5 incorpora funzionalità come la ricerca radar di bersagli aerei e immagini SAR, uso del transponder IFF, comunicazioni radio UHF/VHF, allerta radar nemici e navigazione.
La stessa suite avionica equipaggia tutte e tre le versioni di F-35 (CTOL, STOVL, CV), con una comunanza di componenti vicina al 100%.