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Lancio del Sicral 1B fissato per il 19 aprile

Riferimento | Aerospazio | Europa |

La piattaforma OdysseyIl satellite SICRAL (Sistema Italiano per Comunicazioni Riservate ed Allarmi) 1B, realizzato da Thales Alenia Space, dopo numerosi rinvii e problemi che hanno comportato nuovi test e verifiche del carico pagante, ha finalmente una data di lancio, fissata per il 19 aprile alle 1:16 ora del pacifico (08:16 GMT), quale inizio della finestra di lancio di 57 minuti.
La partenza avverrà per mezzo della piattaforma navale Odyssey (ex piattaforma petrolifera, semi-allagabile e autopropulsa) della società Sea Launch di Boeing, ora diretta all’equatore verso il sito di lancio nel Pacifico a 154 gradi longitudine ovest. Una volta arrivati inizierà il conto alla rovescia di 72 ore. 27 ore prima del lancio il razzo vettore Zenit-3SL abbandonerà la sede protetta per essere eretto in posizione verticale sulla piattaforma di lancio per eseguire gli ultimi test e le procedure di rifornimento del combustibile.

Lo Zenit-3SL porterà il satellite di 3.038 kg su di un’orbita geosincrona di trasferimento con alto perigeo; successivamente Sicral 1B raggiungerà la sede orbitale definitiva a 11.8 gradi longitudine est.

L’integrazione di SICRAL 1B è avvenuta nella sede di Torino mente le prove ambientali sono state realizzate a Cannes. Nel Centro Integrazione Satelliti di Roma è stato invece realizzato il carico utile (payload), composto da 3 trasponditori in banda UHF, 5 trasponditori attivi in SHF e 1 nella banda EHF/Ka.

SICRAL 1B fornirà servizi di comunicazione tattica e strategica così come abiliterà comunicazioni mobili fra assetti terrestri, navali e aerei. Fornirà anche capacità di trasmissione UHF e SHF satcom alle forze NATO in base ad un Memorandum of Understanding firmato nel 2004 dai ministri della difesa di Italia, Francia, Gran Bretagna e l’Alleanza Atlantica; a partire dal 2009 estenderà le capacità operative del primo Sicral, lanciato l’8 febbraio 2001 dal centro spaziale di Kourou nella Gujana francese con il razzo-vettore Ariane 4 e operativo fino al 2019, e rimarrà in servizio fino al 2021. Dal 2012 si unirà alla costellazione il Sicral 2.

Thales Alenia Space è leader europeo nei sistemi satellitari e all’avanguardia nelle infrastrutture orbitali. E’ costituita da Thales (67%) e Finmeccanica (33%) e forma con Telespazio (incaricata di gestire i servizi di lancio, la fase LEOP – Launch and Early Orbit Phase, e le successive fasi di collaudo) la ‘Space Alliance’.

In Parlamento iniziate discussioni sul Joint Strike Fighter

Riferimento | Aerospazio | Europa |


Le Commissioni Difesa di Camera e Senato hanno iniziato a discutere la proposta di acquisizione governativa del caccia F-35 Lightning II e relativa costruzione della linea di assemblaggio e manutenzione a Cameri FACO/MRO&U (Final Assembly and Check Out/Maintenance, Repair, Overhaul & Upgrade). Tali discussioni, utili sia come pareri consultivi per raccogliere ulteriori elementi di valutazione che al fine di procedere alla contrattualizzazione vera e propria con Lockheed Martin, vertono su quattro punti chiave:

- Acquisizione di 131 velivoli (69 F-35A, versione a decollo e atterraggio convenzionale, destinati all’Aeronautica Militare e 62 F-35B, versione a decollo corto/atterraggio verticale, distinati a un gruppo congiunto AMI – Marina Militare), al fine di sostituire gradualmente le linee AMX, Tornado IDS, AV8-B a partire dal 2014
- Supporto logistico comprendente sviluppo e integrazione di armamenti, sistemi nazionali o a richiesta
- Approntamento e attivazione delle basi operative nazionali (4 aeroporti, più la portaerei Cavour dalla quale opereranno gli F-35B)
- Realizzazione della linea FACO/MRO&U

La FACO, inizialmente concepita come linea di assemblaggio degli F-35 italiani, olandesi e probabilmente norvegesi (unica al di fuori dagli Stati Uniti), risulta essere quindi fortemente candidata anche come centro regionale di manutenzione e riparazione di tutti gli F-35 europei o dell’area del mediterraneo (Israele) nell’ambito della soluzione logistica adottata per il programma (ALGS – Autonomic Logistics Global Sustainment), il che costituirebbe un importante risultato strategico ai fini dell’autonomia operativa dei velivoli nazionali e europei, del trasferimento di tecnologie chiave e dei ritorni economici.
I tempi di costruzione della linea, che sarà di proprietà italiana e operata da personale italiano, il cui costo sarà di 605.5 milioni di euro (con ritorni per circa 1.1 miliardi di euro), vanno dal 2009 al 2012. Contestualmente alla sua entrata in servizio verrà iniziata la produzione dei velivoli, che verranno consegnati a partire dal 2014 fino al 2026. In questo arco di tempo il costo del programma previsto sarà di circa 12.9 miliardi di euro.

Il ritorno dell’industria nazionale nelle sole fasi di sviluppo e produzione iniziale è stimato in 8 miliardi di euro, essenzialmente conseguiti da Alenia Aeronautica in qualità di secondo fornitore di cassoni alari.

L’F-35 Lightning II è un velivolo supersonico, multiruolo di quinta generazione con capacità stealth. Il monomotore F-35 è realizzato in tre versioni: CTOL (Conventional Take Off and Landing), STOVL (Short Take Off and Vertical Landing) e CV (Carrier Variant). Le tre versioni dell’F-35 condividono la stessa progettazione e utilizzano la stessa infrastruttura di supporto in tutto il mondo. Il velivolo sostituirà almeno 13 tipi di aerei, inizialmente in 11 paesi; in tal modo il Lightning II mira a diventare il programma per un velivolo da difesa con il miglior rapporto costo-efficacia della storia.

L’ATOS di SELEX Galileo selezionato come Sistema di Missione per i nuovi pattugliatori ATR72

Riferimento | Aerospazio | Europa |

SELEX Galileo equipaggierà con il sistema di missione ATOS (Airborne Tactical Observation and Surveillance System) i quattro ATR72 Maritime Patrol dell’Aeronautica Militare recentemente ordinati ad Alenia Aeronautica; il sistema comprenderà anche il radar di sorveglianza a scansione elettronica Seaspray per la prima volta ordinato da un cliente italiano. L’ATOS è stato già venduto in 5 diverse nazioni per un totale di oltre 40 sistemi integrati su piattaforme di varia tipologia, che spaziano dall’ATR42MP al DASH-8, dal Beechcraft 300 al CN-235, dal Piaggio Aero P-166 agli elicotteri AB412 e AS300B3. Sono attualmente in consegna sia i sistemi ATOS con Seaspray per la Marina dell’Ecuador che i primi sistemi per la guardia costiera australiana (Customs Coastwatch). La commessa con la Coastwatch è ad oggi la più significativa con 12 sistemi acquisiti che verranno impiegati in missioni di pattugliamento a lungo raggio.
L’ATOS in Italia è già in servizio sugli ATR42MP della Guardia di Finanza e della Guardia Costiera e, in versione Light Weight, sul P166-DP1, anch’esso in dotazione alla Guardia di Finanza.

Il recente contratto per i velivoli ATR 72 Maritime Patrol per l’Aeronautica Militare prevede per la parte di competenza SELEX Galileo la fornitura di quattro sistemi di missione ATOS in versione Maritime Long Range Surveillance (MLRS). Nella configurazione prevista per il cliente nazionale, l’ATOS sarà integrato con il radar AESA Seaspray 7300, la torretta elettro-ottica multi sensore EOST-23 per l’identificazione in ogni condizione meteorologica di natanti e persone, un data link tattico, comunicazioni, IFF, AIS e ESM.

Il radar AESA Seaspray 7000E di SELEX Galileo è stato selezionato dalla Royal Navy per il programma Future Lynx (versione SCMR ­ Surface Combatant Maritime Rotorcraft) mentre il Seaspray 7500E è impiegato con successo dalla US Coast Guard ed è stato di recente selezionato anche dalla Marina dell’Ecuador.

Gli aerei ATR72, bimotori a turbina a medio raggio, saranno consegnati all’Aeronautica Militare a partire dal 2012 per essere impiegati per il pattugliamento marittimo con equipaggi misti con la Marina Militare.

Il velivolo è una versione dell’aereo da trasporto regionale ATR72 appositamente sviluppata da Alenia Aeronautica e offre un’autonomia maggiore rispetto agli ATR42MP già in dotazione alla Guardia di Finanza e alla Guardia Costiera che, gia da tempo, impiegano i loro 7 esemplari in servizio per il controllo delle acque territoriali, le vie marittime, le zone economiche esclusive e per combattere il fenomeno dell’immigrazione clandestina e del contrabbando.

Il velivolo, inoltre, sarà equipaggiato con sistemi di comunicazione di ultima generazione e, tramite sistema datalink, potrà trasmettere le informazioni a terra in tempo reale ai centri di comando e controllo basati a terra e ad altre piattaforme, sia in volo che sul mare, per il coordinamento e la massima efficacia delle operazioni.

Rifornimento in volo fra due KC-767 dell’Aeronautica Militare

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Il tanker KC-767 di Boeing destinato all’Aeronautica Militare Italiana ha rifornito il suo omologo in un test sopra i cieli del Kansas realizzando così il primo rifornimento in volo dell’aerocisterna con carburante ricevuto da un altro aereo. Durante le prove il personale ha effettuato sette contatti e trasferito più di 4.500 kg di carburante attraverso il ricettacolo basato sul sistema Universal Aerial Refueling Receptacle Slipway Installation (UARRSI) localizzato sul dorso della fusoliera, dietro il cockpit.

L’aereo rifornitore ha utilizzato il boom telescopico di quinta generazione con comandi digitali fly-by-wire che ha una capacità di rifornimento di 3.400 litri al minuto: Rispetto ai precedenti sistemi ad asta rigida è caratterizzato da una migliore forma aerodinamica e da una più facile manutenzione (avendo una struttura composta da 2.600 parti in meno). Dispone inoltre di un dispositivo automatico di distacco (Independent Disconnect System) che innalza livelli di sicurezza, consentendo all’addetto al rifornimento di sganciare in qualsiasi momento la sonda rigida dal velivolo da rifornire. Il KC-767 può rifornire vari aerei simultaneamente, disponendo anche dei tre impianti a sonda flessibile (i due WARP e l’HDU).

La postazione RARO II (Remote Aerial Refueling Operator Station) è equipaggiata con consolle, telecamere e visori tridimensionali per aumentare la consapevolezza situazionale dell’operatore durante la delicata fase del rifornimento.

Un piano di rifornimento in volo è costituito da un punto di sorvolo dove il tanker resta in attesa di chiamata, e un punto dove inizia l’approccio iniziale, l’ARIP (Air Refueling Initial Point), dove l’aereo ricevente entra nell’area di competenza dell’aerocisterna. Il rifornitore, ricevuta la richiesta, cambia rotta e si dirige verso l’aereo richiedente in modo da farsi trovare all’Air Refueling Control Point (ARCP) nel momento comunicato.
Ad una distanza predeterminata, il tanker esegue una virata di 180 gradi per portarsi 1.6 km avanti all’aereo ricevente, e dopo aver proceduto alla reciproca identificazione, gli viene dato il permesso di salire di quota e velocità per unirsi al rifornitore. La manovra avviene in una porzione di spazio aereo, l’Ancora, nella quale il tanker arriva e procede in linea retta in attesa del contatto, e l’aereo ricevente, a circa 10 metri di distanza, effettua le correzioni in volo per unirsi alla sonda per il trasferimento del carburante. Mentre per il rifornimento tramite sonda a cestello la resposabilità del contatto è interamente del pilota dell’aereo ricevente, nel caso di rifornimento tramite il boom di coda il pilota segue le indicazioni fornite dall’operatore a bordo del rifornitore, il quale opera l’asta rigida mediante il controllo delle sue supefici alari a “V”, e quando in posizione da il comando di estrazione finale della sonda, di trasferimento carburante e infine di distacco.

I tanker italiani KC-767A sono del modello convertible combi, che offre la possibilità di trasportare anche passeggeri e merci insieme (oltre ovviamente a poter optare per una configurazione solo passeggeri o solo merci). L’Italia ha scelto la massima flessibilità anche a livello di impianti di rifornimento: dai KC-767A sarà possibile rifornire con il boom di coda e con i sistemi a sonda flessibile dai pod alari e da sotto la fusoliera.

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