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Primo lancio da catapulta per l’F-35C

Riferimento | Americhe | Marina |


L’F-35C ha effettuato il primo lancio con catapulta a vapore su pista in previsione delle prime prove in mare programmate nel 2013. Il test, effettuato presso la base della Marina di LakeHurst, nel New Jersey, ha coinvolto l’esemplare CF-3 assegnato alla Naval Air Station Patuxent River, utilizzato per le prove di idoneità in vista della futura transizione a bordo delle portaerei americane e inglesi. La catapulta di prova utilizzata è una TC-13 Mod 2 a vapore, rappresentativa della tecnologia dell’attuale flotta, che cederà il passo alle catapulte elettromagnetiche che verranno introdotte sulla prossima classe Ford.

La catapulta ha accelerato l’aereo, con pieno carico di carburante e peso aggiuntivo rappresentativo dell’armamento standard, fino alla velocità di decollo trasmettendo lungo i 91 metri di corsa 113.400 kg/forza di spinta attraverso il sistema di aggancio al carrello anteriore.

Oltre ai lanci a vari livelli di potenza, il team di collaudo eseguirà un programma di prove di tre settimane utilizzando anche i deflettori idraulici e configurazioni della catapulta degradate al fine di misurare gli effetti dell’ingestione del vapore nelle prese d’aria del velivolo.

La variante C del Joint Strike Fighter si distingue dalle altre due per le grandi superfici alari ripiegabili, il gancio di coda, per il carrello di atterraggio e altri componenti strutturali rinforzati per consentire lanci e atterraggi a bassa velocità e per resistere alle sollecitazioni meccaniche associate con gli impatti con il ponte della portaerei. Anche il rivestimento stealth è modificato per resistere alle dure condizioni dell’ambiente marino.

Il primo gruppo di volo basato su F-35C dovrebbe fare la comparsa nel 2016. Ogni portaerei sarà dotata di 4 gruppi d’attacco per complessivi 44 velivoli, 2 basati su F/A-18E/F e due su F-35C, un quarto dei quali apparterrà ai Marines, che attualmente impiegano F/A-18C/D, e AV-8B sulle LHA, i quali utilizzeranno invece sulle loro unità la versione STOVL del JSF.

I 40 gruppi d’attacco totali imbarcati sulle portaerei della Marina saranno quindi ripartiti in 35 forniti dalla US Navy (basati su F-35C, F/A-18E/F) e 5 dall’USMC (F-35C a rotazione).

Video:

La Norvegia ordina 4 F-35

Riferimento | Aerospazio | Europa |

f-35 e jsm
Il parlamento norvegese ha approvato all’unanimità, dopo diverse consultazioni, il finanziamento di quattro F-35 Lightning II per consentire le attività di formazione e addestramento del personale di volo. Gli aerei saranno consegnati entro il 2016 e destinati al centro internazionale di addestramento del JSF situato negli USA presso la base di Eglin, in Florida.

La Norvegia prevede di acquisire 48 F-35, per sostituire entro il 2023 l’attuale flotta di F-16. Il piano di acquisizione verrà presentato al parlamento il prossimo anno.

Uno dei requisiti chiave per la Norvegia resta la decisione di rendere il nuovo missile standoff Joint Strike Missile (JSM) di Kongsberg armamento standard antinave dell’F-35 per gli Stati Uniti e i paesi partner di programma; il JSM è stato specificatamente studiato per essere trasportato internamente dall’F-35 in modo da colmare quello che è stato individuato da Kongsberg come un gap operazionale del velivolo; il JSM è entrato nella Fase 2 di sviluppo che si concluderà nel 2013 mentre è prevista la sua entrata in servizio nell’Aeronautica norvegese nel 2019/2020 in coincidenza con il raggiungimento della capacità operativa iniziale dei primi F-35 nazionali.

Nel 2009 è stato firmato un accordo ufficiale di integrazione del missile sul JSF fra Kongsberg e Lockheed Martin, ma la Norvegia cerca fra i clienti dell’F-35 possibili partner per condividere i costi di sviluppo e i rischi di programma.

L’F-35 Lightning II è un velivolo da combattimento stealth supersonico che viene prodotto in tre versioni: una a decollo/atterraggio convenzionale (Conventional Take-Off-and-Landing, CTOL), una a decollo corto/atterraggio verticale (Short-Take Off/Vertical Landing, STOVL) e una destinata ad essere imbarcata su portaerei (Carrier Variant, CV). Le tre versioni dell’F-35 derivano da un progetto comune ed utilizzeranno la stessa infrastruttura di supporto in tutto il mondo. Il velivolo sostituirà inizialmente almeno 13 tipi di aereo per 11 nazioni.

Consegnato all’USAF il primo F-35 di produzione

Riferimento | Aerospazio | Americhe |

F-35 AF-7
La US Air Force ha accolto nella sua flotta il primo F-35 di produzione, in particolare l’esemplare AF-7, con una cerimonia tenutasi presso gli stabilimenti Lockheed Martin di Fort Worth, Texas, durante la quale sono stati firmati i relativi documenti di accettazione formale. Il velivolo è poi partito per la Edwards Air Force Base, in California, con ai comandi il pilota Scott McLaren del 461° Flight Test Squadron, per iniziare il programma di prove in volo con personale dell’Aeronautica.

Il primo aereo viene così consegnato al servizio dopo 10 anni dalla vittoria del relativo contratto, periodo in cui l’F-35 è passato per una sostanzionsa riprogettazione e due aggiornamenti del programma che hanno comportato una riformulazione delle tempistiche. La capacità operativa iniziale per gli F-35 dell’Aeronautica è stimata di essere raggiunta dopo il 2016 (probabilmente il 2018), benchè per quella data fosse originariamente prevista l’operatività della prima squadriglia di JSF.

L’F-35 ha completato più di 865 voli dal 2006. Oltre all’esemplare AF-7, altri otto modelli di produzione sono in preparazione per la consegna.

Per quanto riguarda gli Stati Uniti, i 1.763 velivoli F-35A di cui è programmata l’acquisizione per l’USAF, sostituiranno l’A-10 e l’F-16, i 640 fra F-35C e F-35B, per US Navy e USMC, sostituiranno rispettivamente le versioni precedenti di F/A-18 e gli AV-8B+ Harrier.

L’F-35 Lightning II è un velivolo da combattimento stealth supersonico che viene prodotto in tre versioni: una a decollo/atterraggio convenzionale (Conventional Take-Off-and-Landing, CTOL), una a decollo corto/atterraggio verticale (Short-Take Off/Vertical Landing, STOVL) e una destinata ad essere imbarcata su portaerei (Carrier Variant, CV). Fra le caratteristiche dell’F-35, oltre alla bassa osservabilità e all’avanzata avionica e sensoristica, c’è la possibilità di lancio interno delle armi a velocità supersonica, compresi missili aria-aria lanciabili alla velocità massima del velivolo di Mach 1.6. Le tre versioni dell’F-35 derivano da un progetto comune ed utilizzeranno la stessa infrastruttura di supporto in tutto il mondo. Il velivolo sostituirà inizialmente almeno 13 tipi di aereo per 11 nazioni.

Consegnato il primo simulatore dell’F-35 Lightning II

Riferimento | Aerospazio | Americhe |


Lockheed Martin ha consegnato il primo Full Mission Simulator (FMS) dell’F-35 al 33° Stormo basato presso la base di Eglin, in Florida. La preparazione e il montaggio sono in corso presso l’Integrated Training Center (ITC) in modo da poter iniziare la formazione dei piloti questo autunno, mentre si tengono già piccoli eventi di familiarizzazione di gruppo con istruttori per piloti e personale di manutenzione.

Lo FMS del Joint Strike Fighter include un sistema di visualizzazione a 360 gradi ad alto realismo e una replica accurata del cockpit con software riconfigurabile per simulare il comportamento di sensori e la distribuzione e il rilascio delle armi in tutte e tre le varianti di F-35 per gli Stati Uniti e i paesi partner del programma.

In tutti i simulatori di F-35, il software originale del velivolo verrà utilizzato per fornire ai piloti una esperienza di volo quanto più possibile realistica e consentire così anche il suo aggiornamento in linea con lo sviluppo dell’F-35.

Il centro integrato d’addestramento di Eglin sarà il quartier generale per la formazione dei piloti e del personale di terra americani, da effettuarsi mediante corsi interattivi, simulazioni di volo al computer e sullo FMS.

L’F-35 Lightning II è un velivolo da combattimento stealth supersonico che viene prodotto in tre versioni: una a decollo/atterraggio convenzionale (Conventional Take-Off-and-Landing, CTOL), una a decollo corto/atterraggio verticale (Short-Take Off/Vertical Landing, STOVL) e una destinata ad essere imbarcata su portaerei (Carrier Variant, CV). Le tre versioni dell’F-35 derivano da un progetto comune ed utilizzeranno la stessa infrastruttura di supporto in tutto il mondo. Il velivolo sostituirà inizialmente almeno 13 tipi di aereo per 11 nazioni.

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