Il VTUAV (Vertical Takeoff and Landing Tactical Unmanned Aerial Vehicle) MQ-8B Fire Scout di Northrop Grumman ha completato la seconda fase di test di volo autonomo a bordo della fregata USS McInerney. La chiusura di questa campagna di prove, che segue quella avvenuta a bordo della LPD USS Nashville, avvicina il programma alla fase di Operational Evaluation (OpEval) e successivamente allo schieramento operativo sulle navi della flotta della US Navy (in particolare sulle LCS). Il periodo di test è servito a collaudare gli atterraggi automatici, lo UAV Common Auto Recovery System (UCARS), tutti i sistemi di controllo a bordo della nave e a espandere l’inviluppo di volo della macchina.
L’MQ-8B è una piattaforma di comunicazione, sorveglianza e acquisizione obiettivi (RSTA – Reconnaissance, Surveillance and Target Acquisition) in grado di interfacciarsi con l’architettura C4I e costituire un nodo di comunicazione in ambiente net-centrico. All’occorrenza potrà essere equipaggiato con armi di precisione ed eseguire una stima dei danni inflitti in battaglia. L’elettronica standard sarà costituita dal Tactical Control System (TCS), dal Tactical Common Data Link (TCDL), sistemi di comunicazione protetta, sensori elettro-ottici e infrarossi e illuminatore laser per la designazione e l’inseguimento dei bersagli.
Northrop Grumman ha firmato con la US Navy anche il contratto di supporto logistico per la manutenzione e i periodici upgrade del velivolo, i cui sistemi continueranno la fase di collaudo a bordo delle navi della marina, come parte del piano di riduzione del rischio legato alla sua integreazione a bordo delle littoral combat ship.
Northrop Grumman ha consegnato alla Marina USA la nuova nave da assalto anfibio USS Makin Island (LHD 8), ottava e ultima unità della classe Wasp su cui si baseranno le nuove navi del programma LHA(R). La consegna, che segue il completamento delle prove in mare e la verifica dei sistemi a bordo, è avvenuta secondo le scadenze prefissate per il secondo trimestre 2009
La nave, 42.800 tonnellate di dislocamento per 257 metri di lunghezza, è studiata come piattaforma di lancio delle Marine Expeditionary Brigades, attraverso hovercraft LCAC, MV-22 Osprey (versione USMC del tiltrotor V-22), per un totale complessivo di 2.000 Marines. Oltre al trasporto di uomini e materiali in missioni di assalto anfibio, i compiti della Makin Island riguarderanno anche controllo del mare, supporto medico attraverso la struttura ospedaliera e proiezione di forza con la componente di volo ad ala fissa/rotante composta da 12 elicotteri CH-46 Sea Knight, 4 CH-53E Sea Stallion, 6 AV-8B Harrier o Osprey, 3 UH-1Y Huey e 4 AH-1W Super Cobra.
Il nuovo sistema di propulsione combinato composto da due turbine a gas e motori ausiliari elettrici è capace di scaricare 70.000 HP sui due alberi di trasmissione, facendo raggiungere alla nave velocità fino a 20 nodi.
La Makin Island verrà armata ad ottobre presso la sua base navale di appartenenza a San Diego.
Northrop Grumman è la compagnia costruttrice di tutte le unità anfibie della US Navy classe Tarawa, Wasp e LHA 6.
Northrop Grumman Italia è stata scelta da Alenia SIA, una controllata di Alenia Aeronautica, per la fornitura a partire da settembre di 10 sistemi di navigazione destinati all’addestratore avanzato M-346. In particolare si tratta di un trasduttore basato su quattro giroscopi a fibre ottiche ridondanti LISA-200 che verrà integrato nel sistema di controllo fly-by-wire dell’aereo per fornire rotta e direzione.
Il LISA-200 è in produzione e in servizio su diversi aerei militari ad ala rotante e fissa. Grazie alla sua architettura modulare, il LISA-200 può essere fornito come sistema completo se integrato con software per la gestione e il controllo del volo.
L’M-346 “Master” di Alenia Aermacchi, recentemente selezionato dagli Emirati Arabi Uniti come prossimo aereo da addestramento e attacco leggero, è l’unico fighter trainer avanzato di nuova generazione attualmente in produzione in Europa. Il bimotore M-346 è in grado di addestrare i piloti a volare sui futuri aerei da combattimento; sarà infatti utilizzato in tutte le fasi dell’addestramento avanzato e pre-operativo, riducendo così le ore di volo su macchine più costose.
Al fine di migliorare l’efficacia del training e i costi di esercizio, il velivolo associa i più moderni criteri di “design-to cost”, supportabilità e ottimizzazione della produzione con un elevato livello di prestazioni e un’interfaccia uomo-macchina altamente rappresentativa dei caccia di nuova generazione fra i quali l’Eurofighter, il Rafale, l’F-16 e l’F-35 Lightning II.
Il Rapid Airborne Mine Clearance System (RAMICS), concepito per la US Navy al fine di neutralizzare mine vicino alla superficie o galleggianti, ha compiuto un test positivo presso le strutture del Navy Surface Warfare Center sul lago Glendora, riuscendo a colpire sette degli otto bersagli sommersi da una torre alta 50 piani, a simulare il futuro impiego operativo a bordo degli elicotteri navali MH-60S Knighthawk. Sebbene ci si aspettasse prima delle prove un solo centro positivo, il sistema ha individuato i bersagli e fatto fuoco per mezzo del cannone MK44 Bushmaster II da 30mm prodotto da ATK armato di proiettili supercavitanti MK 258 Mod 1 che permettono di mantenere pressochè inalterata la velocità, direzione ed energia cinetica dopo l’impatto con l’acqua.
“Sparare ad una mina sommersa su una piattaforma mobile è un’incredibile sfida algoritimica e idrodinamica. Il test del RAMICS ha dimostrato la possibilità di colpire mine sommerse da distanze tatticamente significative, con maggiore precisione di quanto ci si aspettasse”, ha detto Bob Klein, vice presidente di Maritime and Tactical Systems alla Northrop Grumman.
Il RAMICS acquisisce i dati sull’obiettivo per mezzo dell’Airborne Laser Mine Detection System (ALMDS), un pod esterno complementare in fase di produzione iniziale a basso ritmo, che provvede alla ricognizione a lungo raggio e all’individuazione delle mine in quelle zone obiettivo di possibili sbarchi anfibi o di interesse per i Carrier/Expeditionary Strike Groups (CSG/ESG).
L’ALMDS raccoglie immagini di tutta l’area di ricerca attraverso una scansione laser senza l’immersione di strumenti in acqua, individua le minacce che poi verranno riconfermate dal sensore elettroottico Laser Imaging Detection and Ranging (LIDAR) del RAMICS.
Il sistema RAMICS si affianca alle normali dotazioni sensoristiche a bordo di unità aeree e di superficie e sostituisce nel pericoloso compito i sommozzatori allo scopo di liberare l’area dalle mine che rappresentano la tipica soluzione facile ed economica per impedire l’accesso alle forze navali nemiche.