12 nov, 2008
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L’esercito spagnolo ha testato con successo il National Advanced Surface-to-Air Missile System (NASAMS), piattaforma antiaerea a corto-medio raggio basata sul missile SL-AMRAAM prodotto da Raytheon, a cui collabora Kongsberg Defence and Aerospace che ha co-sviluppato il sistema per la Regia Aeronautica Norvegese.
Durante l’esercitazione avvenuta presso il poligono di Medano del Oro a Mazagon, Spagna, sono stati lanciati 4 missili AMRAAM contro droni bersaglio, con un test che ha riguardato il lancio contemporaneo di due missili. Raytheon ha provveduto a fornire supporto per la pianificazione della missione e registrazione dei dati.
Il missile AIM-120 AMRAAM lanciato da superficie viene guidato sul bersaglio dal radar 3D e lo individua nella fase finale grazie al suo seeker radar attivo. I radar di scoperta a terra si interfacciano con i centri di elaborazione per la risposta di fuoco FDC (Fire Distribution Centre) che inseriti in ambiente network centrico via radio data links creano una raffigurazione real-time dello scenario di combattimento fornendo sia inseguimento, identificazione, triangolazione, che valutazione della minaccia e assegnazione del missile. Il loro sistema di controllo delle emissioni minimizza il rischio di individuazione delle postazioni di lancio.
La Royal Norwegian Air Force (RNoAF) è stato il cliente di lancio del sistema NASAMS, che ha raggiunto la FOC (Full Operational Capability) nel 1998. L’esercito spagnolo ha acquistato 4 sistemi NASAMS nel 2003.
14 ott, 2008
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Raytheon e l’aeronautica spagnola hanno completato i lavori di integrazione delle bombe a guida laser Enhanced Paveway II da 1.000 lb (GBU-48) a bordo del cacciabombardiere F/A-18 Hornet. Gli sforzi di integrazione, culminati nel pieno successo di sganci nei voli di prova (6 su 6), permetteranno secondo il Maggiore dell’Ejército del Aire Rafael Gomez-Blanco di aumentare il contributo spagnolo alle missioni NATO.
Le EP2 hanno dimostrato la loro efficacia in combattimento venendo impiegate dalla Royal Air Force durante le campagne Southern Watch, Enduring Freedom e Iraqi Freedom.
Le Paveway, in produzione nelle varie serie dal 1968, hanno rivoluzionato l’attacco al suolo su obiettivi tattici garantendo, grazie al seeker a guida semi-attiva impostato sull’individuazione dell’energia riflessa dall’illuminatore e agli impennaggi di controllo aerodinamico, precisione (errore circolare con raggio di 1 metro) e costo-efficacia. Le paveway costituiscono più della metà degli ordigni guidati utilizzati nelle operazioni Desert Storm e Iraqi Freedom, e punto di riferimento nelle campagne Desert Fox, Northern and Southern Watch, Allied Force ed Enduring Freedom, con obiettivi che vanno dalla distruzione di shelter e piste di decollo, a ponti, bunker e piattaforme di lancio SCUD.
Nel mondo sono state consegnate più di 275.000 Paveway II, lanciabili da 26 diversi aerei di 30 diverse aeronautiche, dall’Harrier al Tornado, dall’Eurofighter al futuro F-35.
Le Enhanced Paveway II, da 5 anni in produzione, fanno affidamento a una guida dual mode laser/GPS estendendo le capacità di attacco in condizioni ognitempo.
28 lug, 2008
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Raytheon si è unita a Boeing per competere alla gara riguardo al nuovo assetto pilotato di intelligence, sorveglianza, ricognizione e targeting EP-X.
Raytheon è anche partner del programma Boeing P-8A Poseidon, e sarà responsabile dell’ integrazione dei sistemi di missione e della sensoristica; lavorerà a fianco di Argon ST, uno dei principali progettisti e sviluppatori di sensori SIGINT (signals intelligence) e sistemi di informazione.
In febbraio la US Navy ha conferito a Boeing un contratto da 1.25 milioni di dollari per il perfezionamento del suo concept EP-X. Da allora, Boeing e Argon ST sono stati impegnati nella definizione dei requisiti di programma e nello sviluppo iniziale dei sistemi. In qualità di prime contractor per il P-8A, Boeing prevede di attingere da quel programma i dati relativi alla logistica, manutenzione, assistenza, formazione e altri dati pertinenti da riversare sull’ EPX, con cui condivide la piattaforma 737.
Le linee guida dell’EPX riguarderanno un velivolo pilotato capace di operare partendo dalla costa, in grado di fornire dati di intelligence, sorveglianza, ricognizione e targeting (ISR&T), sostegno agli strike groups formati da portaerei e unità di scorta, e ai comandanti in teatro di combattimento o sul territorio nazionale.
La Marina Militare USA ha avviato un concorso nel novembre 2007 per lo studio di un sostituto del suo EP-3E, per dotarsi di un nuovo assetto capace di effettuare un ventaglio più ampio di missioni.
La Marina solleciterà la presentazione di proposte per la fase di sviluppo tecnologico del programma nei prossimi mesi e selezionerà i team industriali nel 2009.
24 lug, 2008
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Il programma da 20 miliardi di dollari relativo alla costruzione di 7 caccatorpedinieri multiruolo di nuova generazione si fermerà alle prime due unità attualmente in costruzione (DDG 1000 e 1001). La classe Zumwalt, che secondo i piani originari doveva essere composta da 32 navi e ricoprire un ruolo di primaria importanza per sostenere la marina statunitense negli scenari del XXI secolo, subisce così le conseguenze dell’aumento insostenibile dei costi (fino al 50%) che hanno portato il prezzo di ciascuna unità a superare largamente i 3 miliardi di dollari. Inoltre i decisori politici e militari hanno espresso dubbi sulla loro reale utilità negli attuali scenari di combattimento ed espresso preoccupazioni circa la loro presunta vulnerabilità contro missili antinave in ambiente litoraneo e l’opportunità di rischiare un assetto così prezioso in operazioni vicino alla costa. La US Navy, in concerto con il Pentagono e il Congresso USA, ha preferito quindi dirottare i fondi nella costruzione di ulteriori caccia DDG-51 classe Arleigh Burke fino al 2012, con possibilità di implementazione a bordo di essi delle tecnologie sviluppate per i DDG 1000 (come l’Advanced Gun System e il radar SPY-3), al fine di mantenere realistico l’obiettivo di raggiungere le 313 navi complessive come requisito base della marina.
In particolare quest’ultima decisione rappresenta una magra consolazione per le industrie coinvolte, in primis General Dynamics (che otterrà comunque la fetta più importante dei prossimi contratti per i DDG-51), Northrop Grumman e Raytheon, la quale si vedrà scavalcare da Lockheed Martin che attualmente produce i sistemi di missione per le Burke.
Il DDG 1000, in costruzione da parte di Bath Iron Works (General Dynamics), sarà la prima delle due unità di superficie stealth da 14.500 tonnellate ad essere consegnata nel 2013 alla US Navy (la seconda, costruita da Northrop Grumman, seguirà nel 2014). Concepite per impieghi di guerra litoranea, aerea e sottomarina, queste navi opereranno come parte di una flotta marittima joint, che assisterà le forze di attacco dei Marines a terra. Il design flessibile di questo tipo di navi, il loro livello di stealthness e il volume di fuoco di precisione che potranno esercitare le porranno qualitativamente al top fra le navi a disposizione degli Stati Uniti.