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Integrazione Paveway IV sui Tornado GR4 inglesi

Riferimento | Aerospazio | Europa | Industria |

Raytheon Paveway IVRaytheon Systems Limited, sussidiaria Raytheon in UK, ha ricevuto un contratto da 8.5 milioni di sterline (11.3 milioni di euro) per supportare l’integrazione e le prove di volo della bomba guidata dual-mode di precisione Paveway IV sui Tornado GR4/4A della Royal Air Force.
Raytheon Systems Limited (RSL) è attualmente sotto contratto per l’integrazione delle Paveway IV su tutte le piattaforme d’attacco inglesi, inclusi Harrier GR9/9A (integrazione completata con successo nel mese di agosto del 2007), F-35B Lightning II e Eurofighter Typhoon.

Il completamento dell’integrazione sul tornado GR4 è prevista per il 2010. Il programma si concentrerà sul fornire la documentazione di prestazioni del sistema d’arma, consiglio nello sviluppo dei sistemi di gestione dei carichi del velivolo e certificazione di volo dell’arma sull’aereo. A tal fine RSL, e Raytheon Missile Systems in USA, forniranno a BAE Systems la strumentazione di prova ed i simulatori del sistema.

I Tornado inglesi subiranno un upgrade con il programma CUS(P) (Capability Upgrade Strategy (Pilot)) che riguarderà l’implementazione di nuovi sistemi di comunicazione (incluso data-link tattico, che consentirà lo scambio di informazioni operative formato testo visualizzate sul display del cockpit aumentando la situational awareness), che permetterà l’integrazione con le bombe di precisione Paveway IV. L’upgrade verrà portato avanti presso la base RAF di Marham, e consentirà comunicazioni sicure fra velivolo, personale di terra, piattaforme AWACS e altri velivoli operanti nella stessa missione.

Incorporando una testata Mk82 da 500 lb, la Paveway IV utilizza per la navigazione e il puntamento del bersaglio una guida inerziale aiutata dal GPS, o laser, con tecnologia anti-riprogrammazione ed anti-jamming, per fornire precisione e sicurezza in tutti gli scenari operativi.

Il Rafforzamento dell’Industria Militare Indiana

Riferimento | Analisi | Asia e Pacifico | Industria |

La Russia, primo fornitore d’armamenti all’India, deve fronteggiare una concorrenza mondiale sempre più agguerrita per aggiudicarsi fette importanti dei contratti della difesa di Nuova Delhi, la quale sembra voler diversificare le proprie fonti di approvigionamento rafforzando allo stesso tempo l’industria nei nuovi programmi di ammodernamento, con produzioni su licenza e trasferimenti di tecnologia occidentale.

In questo senso si inserisce l’alleanza tra Tata Advance Systems ed EADS per concorrere assieme al programma da 1 miliardo di dollari relativo al nuovo sistema di comunicazione tattica per l’esercito indiano, che verrà formalmente annunciato a fine anno.
Gli altri partner di programma saranno Raytheon e Precision Electronics. Suo compito sarà sostituire il sistema attuale AREN utilizzando le ultime e più avanzate tecnologie disponibili, rendendolo un sistema di comunicazione completamente mobile e mettendo l’esercito indiano al pari con gli analoghi e più sofisticati sistemi mobili tattici presenti al mondo.

Tata Advanced Systems e i suoi partner saranno responsabili della gestione del progetto, della sicurezza, dello sviluppo del software, della produzione, dell’integrazione e della consegna.
In particolare EADS Defence & Security Systems fungerà da autorità per la progettazione del sistema e sarà responsabile dell’architettura di rete e dell’integrazione nel progetto attraverso il suo ufficiale tecnico principale inviato dal Systems Design Centre.
Raytheon sarà responsabile dei sistemi radio e Precision Electronics per il supporto nella fase produttiva, la valutazione, sicurezza e integrazione.

Tata Advanced Systems ha inoltre recentemente siglato un Memorandum of Agreement con l’israeliana Urban Aeronautics per la produzione e commercializzazione di uav (unmanned aerial vehicle) basati sulla tecnologia Fancraft di UrbanAero per il mercato indiano.

Tale accordo segue l’annuncio di 2 importanti programmi di collaborazione tra Tata ed industrie americane, rispettivamente Sikorsky e Boeing.

Tata e Sikorsky, società della United Technologies Corp., produrranno congiuntamente le cabine degli S-92, elicotteri impiegabili per collegamenti con piattaforme petrolifere offshore, missioni SAR (Search and Rescue), rappresentanza VIP e trasporto passeggeri, che permetterebbe all’azienda elicotteristica americana una forte penetrazione nel promettente mercato locale degli armamenti.

La società indiana e Boeing hanno invece creato una joint venture per la produzione di componenti aerospaziali in India e loro export sul mercato internazionale, incentivando allo stesso tempo una nuova catena di fornitori tra le società indiane specializzate nel settore. Le capacità di collaborazione e produzione che verranno espresse a seguito di tale accordo influenzeranno la scelta del prossimo aereo MRCA (Multi Role Combat Aircraft), un programma per 126 aerei e un valore totale di 8 miliardi di dollari a cui compete tra gli altri proprio l’F/A-18 E/F di Boeing.

Retrofit per 135 F/A-18 Super Hornet con radar AESA

Riferimento | Americhe | Marina |

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La US Navy sta compiendo un retrofit sulla sua flotta di F-18 per uniformarla allo standard Block II in via di consegna da parte di Boeing. L’upgrade interesserà 135 F/A-18 E/F (e i futuri EA-18G per guerra elettronica in arrivo) che verranno equipaggiati con il radar AESA (Active Electronically Scanned Array) APG-79 di Raytheon. Il primo contratto da 55 milioni di dollari interessa la fornitura di 19 APG-79, più parti di ricambio e supporto manutentivo, destinati agli Super Hornet che sono stati già prodotti prima della sua introduzione.

L’APG-79, che permette l’ingaggio di bersagli aerei e al suolo da maggior distanza e con maggior precisione compreso di tracking multi-bersaglio e situational awareness migliorata, si avvia alla produzione a pieno ritmo per anticipare la consegna dei 415 sistemi alla US Navy e 24 alla Royal Australian Air Force.

I primi squadrons della marina USA ad essere completamenti equipaggiati con il nuovo radar saranno il VFA-213 “Black Lions” e il VFA-22 “Fighting Redcocks”, già in corso di addestramento, mentre è in consegna su alcuni esemplari nel VFA-106 “Gladiators” e nel VFA-122 “Flying Eagles”.

Difesa Antimissile: Giappone testa con successo l’SM-3

Riferimento | Aerospazio | Asia e Pacifico | Marina |

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12a intercettazione positiva per il sistema di difesa antimissile basato su navi equipaggiate con il sistema di combattimento Aegis, nella fattispecie la fregata giapponese JS KONGO (DDG-173) della Japan Maritime Self-Defense Force (JMSDF), volto alla neutralizzazione dei missili a corto e medio raggio nella fase ascendente e discendente della traiettoria, all’interno del segmento midcourse del profilo di volo, per mezzo di intercettori cinetici “Hit-to-Kill”.
Un SM-3 Block IA ha ingaggiato e distrutto un missile balistico a medio raggio partito dal Pacific Missile Range Facility di Kauai, Hawaii, 60 miglia sopra l’Oceano Pacifico.
Durante il test il personale della nave giapponese ha scambiato via satellite informazioni relative all’inseguimento del missile con unità navali americane, dimostrando la piena interoperabilità fra i due paesi.
Il Giappone sta lavorando con Raytheon e la Missile Defense Agency (MDA) per sviluppare e disporre sui propri assetti il missile SM-3 Block IIA (evoluzione del primo che assicura maggior copertura e difesa contro minacce più complesse).
Nel 2003 il Giappone ha deciso di condurre un upgrade per installare su tutte le fragate classe Kongo il sistema di combattimento Aegis, aggiornamento che terminerà nel 2010.

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