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La RAF riceve i primi Hawk T Mk2

Riferimento | Aerospazio | Europa |

Hawk T Mk2
Il primo dei 28 nuovi addestratori avanzati Hawk T Mk2 è giunto alla base Raf di Valley. Il nuovo Hawk, basato sul collaudato predecessore in servizio da lungo tempo nell’aeronautica inglese, permetterà ai piloti di esercitarsi su un velivolo con sistemi a bordo strettamente compatibili con quelli dei caccia di prima linea, come il Typhoon.
Dotato di nuovo cockpit e dei più recenti progressi nella simulazione di radar, armamento e sistemi di difesa, l’Hawk T Mk2 è destinato a facilitare la transizione dalla fase di addestramento a quella operativa.

Accogliendo favorevolmente l’arrivo dei primi aerei nella Raf, il responsabile per le acquisizioni militari Quentin Davies ha dichiarato: “La consegna di questi velivoli è un’ottima notizia per la Royal Air Force e per l’industria britannica. Sulla scia del successo dell’Hawk T Mk1, essi permetteranno ai nostri piloti di affinare le competenze richieste per volare a bordo della più recente generazione di aerei da combattimento in un ambiente addestrativo allo stato dell’arte”.
Il nuovo Hawk porterà anche vantaggi derivati da una più semplice progettazione e costruzione con un abbassamento dei costi di acquisizione e assistenza.

Le consegne iniziali dei dieci aerei, a seguito dell’accettazione formale di sicurezza e idoneità al volo avvenuta in aprile, consentiranno l’utilizzo di sei di essi per lo sviluppo di un completo programma addestrativo, prima dell’inizio della formazione dei piloti previsto per il 2011.

I nuovi aerei, il cui ordine ha un valore di 526 milioni di euro, sono costruiti nel sito BAE Systems di Brough nell North Humberside, che impiega circa 1.800 persone. Essi poi volano a Warton nel Lancashire per la verniciatura e le prove di volo prima della consegna alla base aerea di Valley.

Il MoD rivela i suoi piani di ricerca per i prossimi anni

Riferimento | Europa | Industria |


Il Ministero della Difesa del Regno Unito ha rivelato al pubblico per la prima volta le linee guida e gli obiettivi a lungo termine contenuti nel suo piano tecnologico di difesa. Il Defence Technology Plan dimostra l’importanza attribuita dal Governo inglese alla ricerca scientifica e tecnologica applicata alla difesa, da sempre catalizzatrice di sviluppo per l’intero sistema paese. In particolare la consapevolezza che l’innovazione è alla base del successo in battaglia ha portato il Ministro della Difesa Quentin Davies ad incoraggiare la proposta, da parta della comunità scientifica, grande e piccola industria e università, di idee innovative e di frontiera per posizionarsi un passo avanti al nemico.

Le principali aree di ricerca riguardano 5 settori:

1 Diminuzione dei carichi per i soldati appiedati incentivando l’industria a proporre soluzioni utili ad arrivare ad una media di carico di 25 kg, migliorando al tempo stesso la sicurezza personale del singolo soldato.

2 Sviluppo di una nuova famiglia di veicoli leggeri unmanned denominati Future Protected Vehicles (FPV) in grado di associare parametri come efficacia e grado di sopravvivenza in combattimento tipici di un carro armato pesante convenzionale a fattori come agilità e comunanza logistica tipici delle forze blindate leggere. Particolare importanza ricoprirà il miglioramento della situational awareness, dell’abilità di sopprimere le forze nemiche, della protezione (corazzatura leggera, sistemi di difesa e camuffamento adattivo), e dell’efficienza energetica del propulsore. Video

Future Protected Vehicles

3 Riduzione del grado di dipendenza dai carburanti fossili stimolando la proposta di soluzioni alternative per la fornitura, gestione e uso in missione dell’energia.

4 Sviluppo di un nuovo prototipo di UAV/UCAV (unmanned combat air vehicle) per operazioni in ambiente urbano con capacità di decollo e atterraggio verticale in grado di fornire a minor costi gli stessi risultati raggiungibili solo per mezzo di aerei tradizionali o missili cruise.

5 Realizzazione di sistemi da guerra elettronica in grado di operare efficacemente nei futuri scenari di combattimento eliminando le difese nemiche proteggendosi contemporaneamente dalla loro contromisure.

Particolare importanza verrà attribuita alla ricerca applicata a settori emergenti come le micro e nano tecnologie, tecnologie che sfruttano l’applicazione di principi della fisica quantistica utili nel calcolo, nella crittografia e nella sensoristica, biotecnologie, nuovi materiali e armi ad energia diretta.

Il Centre for Defence Enterprise (CDE) presso l’ Harwell Science and Innovation Campus fungerà da punto di raccolta e analisi delle nuove idee che competeranno per aggiudicarsi la competizione Grand Challenge e sarà il luogo di incontro di investitori, industria e accademici al fine di esplorare nuovi modelli di business in concerto con il Ministero della Difesa inglese.

L’Airborne Standoff Radar (ASTOR) entra in servizio nella RAF

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L’ASTOR, piattaforma di sorveglianza e ricognizione joint fra esercito e aeronautica inglese, è entrato in servizio nella Royal Air Force. Ad oggi il sistema si compone di due aerei Bombardier Global Express, due stazioni di controllo a terra e due squadre di personale addestrato a supportare un rischieramento a livello brigata. In totale Raytheon consegnerà cinque aerei, 8 stazioni di controllo a terra (6 per scopi tattici e due a livello operativo) e capacità di supporto missione. Il quinto e ultimo aereo sarà consegnato entro fine 2008, mentre la FOC (Full Operating Capability) verrà raggiunta tra due anni.

“Siamo orgogliosi di aver compiuto questo passo importante con la RAF, il British Army e il MoD. Ora che il sistema ASTOR è stato ufficialmente accettato ed entrato in servizio siamo emozionati di come le sue capacità di intelligence, sorveglianza e ricognizione aiuteranno gli uomini e le donne sul campo”, ha detto Jon Jones, presidente divisione Space and Airborne Systems alla Raytheon.

Brian McKeon, direttore esecutivo della sussidiaria inglese Raytheon Systems Limited (RSL), ha commentato: “ASTOR fornisce capacità ISR ineguagliabili che fonderanno la superiorità operativa delle forze armate del Regno Unito e dei suoi alleati, sia nell’immediato futuro che a lungo termine”.

Gli aerei, nominati Sentinel R Mk 1, sono equipaggiati con il radar a modalità duale (apertura sintetica e indicatore bersagli mobili a terra – SAR/MTI) AESA (Active Electronically Scanned Array) con ottimo angolo “look-down” per l’inseguimento dei bersagli terrestri da distanza di sicurezza. A bordo presenti postazioni di lavoro integrate dedicate alla gestione della missione, con indicazione di quantità direzione e velocità degli obiettivi terrestri, allo sfruttamento delle immagini ad alta risoluzione raccolte e alla loro trasmissione in sicurezza alle stazioni operative a terra o ad altri assetti via data link. Operano da quota 40.000 piedi (12.200 m) e hanno autonomia di 9 ore.

I sensori SAR/MTI forniscono sorveglianza h24 in tempo reale con ogni condizione atmosferica per necessità di homeland security, per missioni di peacekeeping e combattimento (il Sentinel è stato immediatamente rischierato in Afghanistan) aumentando la situational awareness degli utilizzatori finali, e diventando perno della Network Enabled Capability (NEC) inglese.

Raytheon è integratore del sistema ASTOR alla cui realizzazione partecipano BAE Systems, Bombardier, CUBIC, General Dynamics, L-3 Communications, SELEX e Thales.

La principale base operativa sarà Waddington, Lincolnshire, che ospita quartier generale e strutture di supporto del Squadron 5 dedicato.

UK: Eurofighter Typhoon pronto per l’impiego aria-suolo

Riferimento | Aerospazio | Europa |


I Typhoon della RAF sono stati dichiarati operativi per il ruolo di attacco al suolo a seguito dei risultati dell’ esercitazione combinata Green Flag, svoltasi in Nevada, tra forze terrestri ed aeree, che ha visto i velivoli inglesi sganciare con successo diversi tipi di ordigni, ottenendo ottimi riscontri in termini di effetti sul bersaglio e precisione. Questo è un passo importante verso il pieno dispiegamento delle capacità multiruolo dell’Eurofighter. Nel luglio dello scorso anno, con l’ XI Squadron di stanza alla base RAF di Coningsby, fu qualificata la piena capacità aria-aria per la difesa dello spazio aereo inglese in missioni di Quick Reaction Alert (QRA).

La capacità multiruolo, la cui proclamazione è stata ufficialmente designata come Multi-Role Operational Employment Date (OED), si concretizzerà nella possibilità di condurre attacchi al suolo o difesa aerea così come richiesto prima del decollo, e presto gli EFA della Royal Air Force potranno definirsi “swing-role”, il che significa che saranno in grado di alternare i ruoli all’interno della stessa missione, a decollo avvenuto.

In unione al pod Litening III, ora il Typhoon potrà utilizzare bombe a guida laser Paveway 2, Enhanced Paveway 2 e a caduta libera da 1.000 lb.

Il risultato è frutto del lavoro congiunto del MOD, di BAE Systems e della RAF. Il comandante dell’XI Squadron, Gav Parker, ha dichiarato: “L’esercitazione Green Flag in Nevada ci ha permesso di capire meglio come assistere le forze a terra in un conflitto. Capire la situazione sul campo è essenziale al fine di realizzare un supporto aereo ravvicinato (CAS) in modo rapido ed efficiente riducendo al minimo i rischi per civili e infrastrutture. La tecnologia del sistema Rover III permette di inviare le immagini e i dati catturati dal nostro pod di acquisizione obiettivi Litening III alle forze a terra che possono visualizzarli tramite un ricevitore simile ad un computer portatile, consentendo sia al pilota che al soldato di visualizzare la stessa immagine e decidere insieme la risposta aerea appropriata”.

Al momento sono state smentite voci su un possibile impiego degli Eurofighter in Iraq o Afghanistan, mentre i Tornado GR4 verranno schierati a Kandahar la prossima primavera per sostituire gli Harrier.

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