14 mag, 2008
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Si sono svolti oggi a Komsomolsk-on-Amur, città dell’estremo oriente russo, i primi rullaggi e prove di decollo del nuovo jet regionale Sukhoi Superjet 100, al cui sviluppo e commercializzazione partecipa Alenia Aeronautica, una società Finmeccanica.
I test di corsa di decollo hanno visto l’aereo raggiungere progressivamente velocità fino a 162 km/h, assai prossima a quella prevista per il sollevamento da terra del carrello anteriore. I risultati di questi test – particolarmente apprezzati dai piloti collaudatori e dagli ingegneri di prova del Superjet 100 – hanno dimostrato la piena rispondenza del comportamento dell’aereo alle specifiche di progetto.
Alexander Yablontsev, capo pilota collaudatore di Sukhoi Civil Aircraft Company (SCAC), ha commentato: “Questo aereo è davvero eccezionale, ed è un piacere vedere come risponda perfettamente a quanto avevamo previsto nelle prove al simulatore. Il Superjet 100 è facile da pilotare ed estremamente confortevole dal punto di vista ergonomico. Questo nuovo aereo che ho pilotato oggi per la prima volta ha proseguito Yablontsev, che ha alle spalle un’esperienza di oltre 8.300 ore di volo su aerei russi e internazionali, compresi Boeing 737 e Airbus A319 e 320 è in tutto e per tutto simile agli aeroplani di Airbus o di Boeing”.
I rullaggi e le corse di decollo effettuate a Komsomolsk sono parte integrante di un’intensa campagna di prove in preparazione al primo volo dell’aereo che si stanno svolgendo presso il Centro Prove della città russa, che ha già visto completare con successo una serie di test a terra dei principali sistemi dell’aereo e dei motori.
Prima del volo inaugurale, che per Mikhail Pogosyan, CEO della holding Sukhoi, potrebbe avvenire entro la fine di maggio, il Sukhoi Superjet 100 verrà sottoposto a un’ulteriore serie di prove di rullaggi ad alta velocità su pista bagnata e di corsa di decollo ad alta velocità con il sollevamento del carrello anteriore.
UPDATE: Il primo volo del Superjet 100, della durata di 65 minuti, è avvenuto lunedi 19 maggio con partenza dal complesso di Komsomolsk-on-Amur. Ai comandi il capo pilota collaudatore di Sukhoi Alexander Yablontsev, assistito da Leonid Chikunov. Prende così inizio la campagna di test in attesa della certificazione, risultato che richiederà circa 600 voli di prova che verranno condotti da 6 SSJ 100.
Nel frattempo verranno assemblati i primi quattro aerei da consegnare al cliente di lancio Aeroflot, che totalizza 30 delle 73 ordinazioni finora cumulate (più altre 31 opzioni). Continua »
21 mar, 2008
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Durante la visita del Capo di Stato Maggiore della Marina indiana Sureesh Mehta il primo MIG-29KUB di serie ha effettuato il primo volo, della durata di 42 minuti, partendo dall’aeroporto di Lukhovitsy, vicino Mosca. Il velivolo era pilotato da Pavel Vlasov e Alexander Pelikh, collaudatori MiG, che durante il volo hanno testato manovrabilità e risposta dei sistemi del velivolo.
Il contratto per la consegna alla Marina Militare indiana di 12 MiG-29К (versione monoposto) e 4 MiG-29КUB (biposto), aerei navali multiruolo, unitariamente ad addestramento in Russia per piloti e personale manutentivo, simulatori, parti di ricambio e supporto, è stato firmato il 20 gennaio del 2004. Il contratto prevede anche un’ opzione per altri 30 aerei con consegne entro il 2015.
Il MiG-29 K/КUB differisce dalle versioni precedenti per miglioramento delle prestazioni operative, maggiore affidabilità dei sistemi e delle parti assemblate, vita operativa più lunga e aumento delle capacità di carico per carburante e armi.
L’aereo, costruito per il 15% in materiali compositi, è equipaggiato con 2 propulsori RD-33MK a spinta vettoriale (gli stessi che equipaggiano il MiG-35), radar multifunzione Zhuk-МE, e avionica con apporti israeliani e francesi.
I 16 MiG-29 K/КUB ordinati dovranno equipaggiare la portaerei INS Vikramaditya, ex-Admiral Gorshkov di concezione sovietica.
10 mar, 2008
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L’India ha firmato con la Russia un contratto da 960 milioni di dollari per l’aggiornamento dei suoi 5 stormi di Mig-29 risalenti alla metà degli anni 80.
L’upgrade dei 69 Mig-29 indiani, la cui durata è stimata di 3 anni, riguarderà l’installazione di un nuovo radar, il Zhuk-ME, nuova avionica e sistemi di combattimento, con l’assemblaggio di alcuni componenti prodotti in Israele, ed aumento dell’autonomia.
La Mig fornirà anche centri di supporto e depositi di parti di ricambio, oltre che simulatori e assistenza.
L’India intende mettere in condizione la IAF (Indian Air Force) di fronteggiare possibili minacce pakistane e cinesi. Per questo l’aeronautica ha stabilito un requisito minimo di 44 stormi efficienti. Attualmente dispone di 32 stormi basati su Mig-21, Mig-29, Mig-23, Mig-25, Mig-27, Jaguar, Su-30 e Mirage 2000. Il precedente Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica S.P. Tyagi aveva avvisato che se non verranno effettuati sforzi per arrestare la riduzione delle capacità difensive della forza aerea, l’India perderà per la prima volta la sua supremazia militare sul Pakistan, il quale nell’inventario dispone di una flotta mista di F-16 A/B e C/D Block 50/52 e sta sviluppando congiuntamente con la Cina il caccia multiruolo JF-17.
Nei progetti indiani la linea di volo si dovrà standardizzare sull’aereo risultante vincitore nella gara MRCA (Multi Role Combat Aircraft) per l’acquisizione di 126 nuovi caccia multiruolo in qualità di MCA (Medium Combat Aircraft), sul nuovo Tejas come LCA (Light Combat Aircraft) e sul Su-30MKI come HCA (Heavy Combat Aircraft).
7 mar, 2008
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Nel corso del quindicesimo test, la versione navale del missile supersonico da crociera BrahMos è stato lanciato dal cacciatorpediniere Rajput verso un bersaglio su un’isola disabitata nell’arcipelago delle Andamane e Nicobare.
Il comando indiano ha schierato dieci navi, tre aerei e tre elicotteri a supporto della missione. I parametri fissati sono stati mantenuti estremamente difficili, tra cui il posizionamento e la discriminazione del bersaglio. “Il lancio è stato eseguito con precisione e la missione è stata un successo al 100 per cento, il che ha dimostrato ancora una volta l’enorme capacità di questo sistema d’arma”, ha affermato A. Sivathanu Pillai, direttore generale della BrahMos Aerospace Private Limited (joint venture tra i centri di ricerca DRDO per l’India e NPOM per la Russia).
Il Brahmos verrà presto integrato a bordo della INS Ranvir in modalità di lancio verticale e a seguire a bordo delle fregate classe Talwar e dei cacciatorpedinieri della nuova classe Kolkata (progetto 15 Alpha). E’ in corso di valutazione una versione sub-lanciata del missile, una volta che verrà scelta la piattaforma sulla quale eseguire i test, dopo i problemi relativi ai refit eseguiti in Russia dei sottomarini della classe Sindhugosh (ex-Kilo), che hanno provocato importanti decadimenti delle prestazioni.
Il BrahMos, che prende il nome dalle iniziali dei fiumi Brahmaputra (India) e Moskva (Russia), è un missile a propulsione razzo/ramjet a due stadi, lunghezza nove metri, diametro di 70 cm e peso di 3 tonnellate. Si tratta di un missile versatile che può essere lanciato da navi, silos, mezzi ruotati, aerei e sottomarini ed in grado di trasportare singole testate nucleari a 290km di distanza. L’inizio dei test della versione aero-lanciata avverrà a partire dal prossimo anno.