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VIDEO: Odyssey Dawn

Riferimento | Aerospazio | Medio Oriente e Africa |

Alcuni video dei mezzi della coalizione coinvolti nell’operazione Odyssey Dawn in Libia.

F-16CJ del 52° Fighter Wing in partenza da Spangdahlem, Germania, direzione Aviano.

F-18 spagnoli in partenza da NAS Sigonella

Operazioni di volo a bordo della LHD USS Kearsarge (CH-53 Sea Stallion, MV-22 Osprey, AV-8B Harrier II+)

B-2 Spirit di ritorno a Whiteman AFB.

Mix di aerei della coalizione a supporto delle operazioni.

Pertenza degli aerei canadesi CC-150 Polaris/A310 MRTT e CF-18

Partenza della Charles de Gaulle da Tolone e suo arrivo in teatro.

I Rafale autori della prima sortita francese in Libia.

Tornado GR4 della RAF in partenza da Marham (UK) per la prima azione inglese in Libia.

Typhoon inglesi in partenza da Gioia del Colle.

Ritorno dei Typhoon inglesi a Gioia del Colle dopo la missione di pattugliamento della no-fly zone.

HMS Westminster in missione di pattugliamento al largo delle coste libiche.

F-16 e un KDC-10 olandesi in azione da Decimomannu.

Operazione di rifornimento tra nave Etna e HMS Westminster.

EA-18G Growlers in partenza da Aviano.

Lancio di Tomahawk da parte della USS Stout (DDG 55).

Distruzione a terra di un Su-22 dell’aeronautica libica da parte di un F-16 belga.

F-16 belga colpisce un hangar libico (notare il foro di entrata della JDAM sul tetto).

RAF: Aeronautica libica neutralizzata

Riferimento | Aerospazio | Medio Oriente e Africa |

tornado
Parlando dalla base aerea di Gioia del Colle, il comandante della Royal Air Force delle operazioni aeree sopra la Libia, Vice Maresciallo dell’Aria Greg Bagwell, ha riferito che l’aviazione libica “non esiste più come forza combattente”.

Bagwell ha affermato che la forza aerea libica è stata neutralizzata dall’azione della coalizione: “Stiamo applicando una sostenuta e incessante pressione sulle forze armate libiche. La loro forza aerea non esiste più come una forza di combattimento, e il suo sistema integrato di difesa aerea e le reti di comando e controllo sono state notevolmente degradate al punto che siamo in grado di operare in Libia con impunità. Mentre continuiamo a far rispettare la no-fly zone, stiamo vigilando sul popolo innocente della Libia assicurando protezione dagli attacchi. Abbiamo le forze di terra libiche sotto costante osservazione, e noi le attacchiamo ogni volta che minacciano o attaccano i civili o i centri popolati”.

Con l’arrivo martedì notte dei Tornado GR4 a Gioia del Colle, tutti gli aerei inglesi assegnati all’operazione Ellamy sono ormai in posizione stabile.

La presenza dei Tornado, insieme ai caccia Typhoon dedicati al pattugliamento della no-fly zone, e agli assetti di supporto, sorveglianza e ricognizione, garantiscono l’impegno del Regno Unito all’operazione internazionale coordinata autorizzata dalla Risoluzione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite (UNSCR) 1973.

I Tornado, neutralizzata la minaccia, vengono ormai impiegati per ricognizione aerea, tornando alla base con tutto l’armamento con cui sono decollati.

L’attenzione è ormai puntata sull’Operazione NATO Unified Protector (Risoluzione UN 1970), ovvero garantire l’embargo navale sull’arrivo di armi alla Libia, il congelamento dei beni personali delle autorità fedeli a Gheddafi e il loro divieto di spostamento. L’embargo è messo in opera attualmente da sei navi della coalizione sotto il comando italiano, a cui se ne aggiungeranno altre 10. In totale sono state assegnate alla missione una nave comando italiana, quattro fregate turche, una canadese, una spagnola, una britannica, una greca, una italiana e una americana, tre sottomarini (uno italiano, uno spagnolo e uno turco) e due navi appoggio fornite da Italia e Turchia. Dirige le operazioni il Viceammiraglio Rinaldo Veri del Comando Marittimo Alleato NATO di Napoli, mentre l’Ammiraglio USA Samuel J. Locklear rimarrà il riferimento delle operazioni aeronavali della missione Odyssey Dawn.

Il blocco selettivo di navi sospette consentirà di tagliare l’approvigionamento clandestino di armi come il sistema antiaereo a corto raggio SA-24 Grinch di fabbricazione russa.

Intanto la Portaerei Cavour ha iniziato le prime prove di qualificazione per le operazioni sul ponte di volo nelle acque del Golfo di Taranto con i velivoli AV-8B del Gruppo Aerei Imbarcati, mentre collauda anche il Sistema di Combattimento.

Il Qatar ordina altri 3 AW139

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aw139 qatar
AgustaWestland, società Finmeccanica, ha firmato un contratto con le Forze Armate del Qatar per la fornitura di tre elicotteri AW139, più un pacchetto completo di supporto logistico. Questi elicotteri saranno operati dalla Qatar Emiri Air Force per svolgere servizio di emergenza medica. Quest’ultimo contratto si aggiunge a quello per diciotto AW139 firmato dal Qatar nel 2008, alcuni dei quali sono già stati consegnati e vengono impiegati in una serie di operazioni tra cui logistica, trasporto truppe, ricerca e soccorso, pattugliamento dei confini, operazioni forze speciali e sicurezza del territorio. I rimanenti dovrebbero essere progressivamente consegnati entro l’inizio del 2012.

L’AW139 può essere configurato per trasportare da 8 a 15 soldati nella sua cabina da 8 metri cubi. Le grandi porte scorrevoli permettono di caricare e scaricare rapidamente truppe e materiali. L’AW139 stabilisce nuovi standard per prestazioni nella sua classe con una velocità massima di crociera di 165 nodi (306 km/h) e un’autonomia superiore alle 570 miglia nautiche (1.060 km) con carburante ausiliario. La cabina di pilotaggio con l’avanzata avionica integrata riduce al minimo il carico di lavoro del pilota consentendo all’equipaggio di concentrarsi sugli obiettivi di missione.

In qualità di unico elicottero bimotore medio di nuova generazione in produzione, l’AW139 è rapidamente diventato un best seller sul mercato. Ad oggi sono stati ordinati quasi 500 esemplari da parte di circa 140 clienti in oltre 50 paesi. 350 sono già in servizio in tutto il mondo svolgendo un’ampia gamma di missioni tra cui evacuazione medica, soccorso, missioni di polizia, trasporto offshore, trasporto VIP/corporate, antincendio e altri impieghi commerciali e governativi.

Primo volo del Gripen dell’Aeronautica thailandese

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Royal Thai Airforce Gripen D
La Royal Thai Air Force ha iniziato la campagna di voli di prova con il Gripen presso la base di Surat Thani, nel sud della Thailandia.
Il primo volo è stato eseguito dal pilota Comandante Jackkrit Thammavichai, con Claes Wikström della Regia Aeronautica Svedese seduto nel sedile posteriore del Gripen D, la versione biposto da addestramento del Grifone.

I primi sei Gripen C/D sono stati consegnati da SAAB alla Royal Thai Air Force (RTAF) il 22 febbraio, dislocati presso la loro nuova casa alla base del 7° Stormo di Surat Thani.

I sei caccia sono parte di una transazione commerciale intergovernativa dove FMV, l’agenzia per le acquisizioni e le esportazioni militari svedese, in rappresentanza del governo di Stoccolma, fornirà un pacchetto integrato di difesa aerea composto dai Gripen, da una piattaforma Airborne Early Warning basata sul Saab 340 Erieye e un sistema di comando e controllo a terra.

In preparazione dell’entrata in servizio dei velivoli, piloti e personale di terra della Royal Thai Air Force sono stati addestrati in Svezia nel 2010.

Il caccia Gripen è in servizio anche nelle aviazioni militari di Svezia, Repubblica Ceca, Ungheria e Sudafrica. L’Empire Test Pilot School (ETPS) del Regno Unito utilizza il Gripen quale piattaforma di addestramento avanzato per piloti collaudatori.

Video:

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