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Presentato l’Unmanned Combat Air Vehicle (UCAV) Taranis

Riferimento | Aerospazio | Europa |


Taranis (nome del Dio celtico del tuono), dimostratore UCAV inglese volto a sintetizzare a livello di prototipo le tecnologie emergenti nel campo della bassa osservabilità, lunga autonomia, e dei sistemi autonomi integrati nei velivoli non pilotati da combattimento, è stato presentato ufficialmente da BAE Systems presso le sue strutture di Warton, Lancashire.

Presente il responsabile del Ministero della Difesa per la Strategia di Sicurezza Internazionale Gerald Howarth, che ha affermato: “Taranis è un progetto veramente innovatore. Primo del suo genere nel Regno Unito, esso riflette il meglio della progettazione avanzata e delle competenze tecnologiche della nostra nazione ed è un programma di punta sulla scena globale”.

Frutto della collaborazione tra BAE Systems (team leader), QinetiQ, Rolls-Royce e GE Aviation, Taranis è il risultato di un programma quadriennale del valore di 183 milioni di euro, partito nell’ambito del programma SUAV(E) (Strategic Unmanned Air Vehicle-Experiment) condotto dal Ministero della Difesa inglese.

All’incirca delle dimensioni dell’addestratore Hawk, Taranis sarà in grado di gestire in modo completamente autonomo la missione, dalla fase di taxi al decollo, navigazione, localizzazione del bersaglio (sia terrestre che aereo), attacco (assistito dall’operatore a terra), e rientro alla base con atterraggio automatico.

Gli strumenti di calcolo e decisionali sono stati sviluppati da QinetiQ, mentre BAE Systems si occupa dell’architettura generale dei sistemi, GE Aviation dei sistemi elettrici e stivaggio carburante mentre Rolls-Royce fornirà il propulsore.

Il programma ha accumulato circa 1 anno di ritardo. Terminati i test a terra le prime prove di volo sono previste per il 2011.

Primo volo dell’F-15 Silent Eagle

Riferimento | Aerospazio | Americhe |


Il dimostratore di F-15 Silent Eagle (F-15SE), designato F-15E1, ha compiuto il primo volo della durata di un’ora e venti, partendo dall’aeroporto internazionale di Lambert St. Louis. Il volo ha permesso di validare i sistemi e le modifiche progettuali che caratterizzano l’ultima evoluzione del caccia.

La più importante innovazione del Silent Eagle risiede nell’applicazione di rivestimenti in materiale radar assorbente alla superficie dell’aereo e la modifica ai due serbatoi supplementari integrati che ora potranno ospitare ciscuno una baia armi interna a doppia apertura situata a lato di ciscuna presa d’aria. L’aereo potrà essere equipaggiato a seconda della missione con i convenzionali conformal fuel tanks (il trasporto dell’armamento avverrà quindi sulle stazioni esterne) o, in configurazione pulita, con la variante per trasporto armi (ovvero missili AIM-9 Sidewinder, AIM-120 AMRAAM nelle varie versioni, JDAM, Small Diameter Bombs per l’attacco al suolo).

Durante il test la baia armi, contenente un simulacro di AIM-120, designato Instrumented Test Vehicle (ITV), è stata aperta e poi chiusa. Il lancio effettivo del missile avverrà nelle prossime due settimane, dopo che l’aereo avrà raggiunto il poligono di esercitazione.

Ulteriori aggiornamenti del Silent Eagle riguardano la manovrabilità con l’implementazione di un nuovo Digital Flight Control System, e l’installazione di una nuova suite da guerra elettronica fornita da BAE Systems che lavorerà in concerto con il radar AESA (Active Electronically Scanned Array) AN/APG-63(v)3 di Raytheon. Lievi modifiche anche agli impennaggi verticali ora inclinati per contribuire in piccolo alla generazione di portanza, al miglioramento dell’efficienza aerodinamica e alla bassa osservabilità.

L’F-15 SE è destinato essenzialmente al mercato export, con particolare riguardo a paesi come Giappone, Arabia Saudita, Corea del Sud, Singapore e Israele che già utilizzano l’aereo nelle ultime versioni e che potrebbero quindi aggiornarle in futuro al nuovo standard.

Il Su-27 festeggia i 25 anni di servizio

Riferimento | Aerospazio | Asia e Pacifico |


Nel 1985 entravano in servizio, presso il 60° Reggimento Aerei da Caccia dell’Aeronautica dell’Unione Sovietica, i primi due caccia da superiorità aerea con inclinazione multiruolo Su-27, con numero di coda 0803 0705 N05 e N06. L’esemplare N05 è ancora in servizio e sta attualmente subendo lavori programmati di manutenzione a Novosibirsk, mentre l’N06 ha finito la propria carriera in Lettonia presso la Scuola Militare Aeronautica di Riga.

Lo sviluppo del Su-27 iniziò nel 1969 e venne completato nel 1975; nel 1976 iniziò la costruzione del primo prototipo che compì il volo inaugurale nel maggio del 1977 con a bordo il pilota collaudatore Vladimir Ilyushin. Il primo Flanker di produzione compì invece il suo primo volo nel giugno del 1982.

Il suo concorrente diretto è stato per decenni l’F-15 Eagle dell’allora McDonnell Douglas, che al pari del Su-27, rimarrà ancora per numerosi anni in servizio nelle più recenti versioni aggiornate con la più moderna elettronica. Dal design del Su-27 sono derivate infatti negli anni successivi macchine come il Su-27K, Su-27M, Su-27SKM, Su-27KUB, Su-30KI, Su-30MK, la versione navalizzata Su-33, il recente cacciabombardiere multiruolo Su-35 e il Su-34/32. La stessa piattaforma tecnologica per lo studio di nuovi materiali compositi e processi produttivi Su-47 incorpora numerosi componenti del Su-27, che verranno applicati sul successore PAK FA.

Il Su-27, in tutte le sue varianti, rimane uno dei caccia di maggior successo dell’epoca moderna, con operatori appartenenti sia agli ex paesi del Patto di Varsavia che a paesi africani e del sud-est asiatico, Cina e India. Alcuni esemplari sono in servizio anche nella US Air Force impiegati nel ruolo di aerei aggressori per lo sviluppo di tattiche di combattimento e per provare l’efficacia di nuovi sistemi in esercitazione.

Primo volo dell’EuroHawk

Riferimento | Aerospazio | Europa |


L’EuroHawk, versione destinata alla Germania dello UAS RQ-4 Global Hawk, ha effettuato il primo volo partendo dal complesso Northrop Grumman di Palmdale, California, atterrando dopo due ore alla base aerea di Edwards. L’aereo non pilotato, del tipo HALE (high-altitude long-endurance), è salito fino a 32.000 piedi di quota dove sono state testate le doti di manovrabilità e altre funzioni basiche. Questo evento segna una tappa importante nel programma di collaborazione iniziato nel 2007 fra Ministero della Difesa tedesco, Northrop Grumman e EADS, le quali formano il consorzio paritetico EuroHawk GmbH.

L’EuroHawk è la prima versione internazionale del Global Hawk. Sarà basato sullo standard di produzione Block 20 e trasporterà un pacchetto di sensori per adempiere alle missioni di intelligence, sorveglianza e ricognizione, fornito da EADS Defence & Security. Il pacchetto SIGINT (signals intelligence) può individuare sorgenti radar (funzione ELINT) e di comunicazione (COMINT) a lunga distanza, i cui dati verranno trasmessi alla stazione di controllo a terra integrata.
EuroHawk GmbH fonirà oltra alla piattaforma aerea, e le relative attività di sviluppo e progettazione, i sistemi di controllo e navigazione, e supporto logistico.

Ogni Global Hawk può trasportare fino a 1300 kg di carico utile interno e può accogliere nuovi sensori e sistemi di comunicazione per venire incontro alle esigenze dei clienti in modo rapido ed efficace grazie all’architettura aperta “plug-and-play”. E’ in grado di volare a 60.000 piedi di quota per 32 ore consecutive a velocità fino a 630 km/h.

L’aeronautica e la marina tedesca hanno un requisito per altri 4 esemplari, oltre al primo dimostratore che opererà in Germania dal 2011, con prevista entrata in servizio nel 2015 quali sostituti dei vecchi aerei Breguet Atlantic.

Video:

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