20 set, 2008
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Smentendo le voci di una possibile inferiorità nel combattimento aereo dell’F-35 Lightning II rispetto a caccia come Su-30 in simulazioni virtuali condotte dalla Pacific Vision – le quali hanno allarmato il Ministero della Difesa Australiano possibile acquirente del Joint Strike Fighter – l’Aeronautica USA per bocca del Generale Charles R. Davis, e l’azienda costruttrice Lockheed Martin hanno ribadito che l’F-35 risulta del 400% più efficace nel duello aria-aria di ogni altro competitor, con un LER (Loss Exchange Ratio) significativamente superiore a quello dei caccia attualmente in commercio o progettazione in ogni scenario simulato nei modelli di analisi americani e alleati. Il Generale, responsabile del Pentagono per il programma JSF, ha bollato le affermazioni russe riguardo ad una netta superiorità dei Sukhoi nel dogfight come “non veritiere”, indicando che la simulazione non ha riguardato combattimenti aerei e che il Wargame di Pacific Vision è progettato per evidenziare vulnerabilità di base e a livello di pianificazione della forza.
Secondo le critiche fatte da Pierre Sprey, ex-ufficiale del Pentagono coinvolto nella progettazione dell’F-16 e Winslow Wheeler, analista del Center for Defense Information, l’aereo sarebbe sovrappeso, con un motore sottopotenziato, trasporta troppe poche armi e non è in grado di supportare adeguatamente le truppe al suolo essendo troppo veloce per ingaggiare bersagli tattici al suolo in attività CAS, troppo fragile per fronteggiare fuoco da terra e con troppa poca autonomia per sorvolare la zona d’operazioni per periodi prolungati.
Benchè gran parte delle critiche siano esagerate e alcune non rispondenti al vero, l’azienda ha voluto precisare che l’F-35 è un cavallo da corsa che supera largamente in configurazione stealth le performance aerodinamiche dei suoi rivali di quarta generazione con una velocità, accelerazione subsonica, raggio di combattimento, autonomia, potenza installata del motore (equivalente a quella di Eurofighter e F/A-18), suite di sensori integrata e situational awareness senza pari.
L’USAF ha in programma l’acquisizione di 1.763 F-35, la US Navy e l’USMC 680 nelle tre versioni a decollo convenzionale, a decollo corto e atterraggio verticale e per impieghi da portaerei, con un costo totale vicino ai 300 miliardi di dollari, mentre da qui a due anni le nazioni partner del programma dovranno rendere noti i loro ordinativi.
20 set, 2008
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La Marina USA ha ufficialmente preso possesso della Freedom (LCS 1), prima Littoral Combat Ship costruita dal team industriale guidato da Lockheed Martin di cui fanno parte Marinette Marine (Fincantieri), Gibbs and Cox e Bollinger Shipyards, che sfiderà il trimarano Independence di General Dynamics per l’aggiudicazione del contratto finale.
Dopo aver eseguito quest’estate le prove in mare sul lago Michigan, la LCS 1 verrà preparata dal nuovo equipaggio per la partenza dai cantieri Marinette Marine verso destinazione Milwaukee, dove a novembre verrà effettuato l’allestimento e l’armamento, dopodichè seguiranno altre prove in mare più approfondite in Atlantico. La sede della nave sarà la base di San Diego in California.
Il programma LCS è nato per soddisfare il requisito della US Navy per la fornitura di fregate multimissione (Asuw, Asw, Miw), sostitute delle classe Perry, capaci di operare efficacemente in ambiente litoraneo. Il requisito della marina per questo tipo di navi resta fermo a 55 unità, benchè resti in forte dubbio la loro fattibilità economica a causa dell’aumento incontrollato dei costi.
La nave, lunga 115 metri e con un dislocamento di 3.000 tonnellate, può raggiungere i 40 nodi ed operare con un equipaggio di 40 uomini, che ruoteranno a seconda della loro specializzazione per ciascun modulo di missione.
11 set, 2008
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Northrop Grumman si è aggiudicata un contratto da 5.1 miliardi di dollari per la progettazione e costruzione della nuova portaerei a propulsione nucleare Gerald R. Ford (CVN 78), prima unità della nuova classe di portaerei che sostituirà le Nimitz.
La costruzione preliminare di alcuni moduli della Ford è già iniziata nel 2005 mediante contratto separato da 2.7 miliardi di dollari sia per testare novità di design e nuovi processi di lavorazione sia per supportare la produzione e portarsi avanti in vista dell’arrivo del contratto principale, velocizzando così i tempi di assemblaggio e consegna, programmata per il 2015. Attualmente un terzo delle 1.200 unità strutturali sono in fase di costruzione.
I miglioramenti della classe Ford rispetto alle piattaforme della precedente generazione riguarderanno cambiamenti al ponte di volo, tra cui l’integrazione delle 4 catapulte elettromagnetiche (EMALS) e nuovo sistema di cavi d’arresto, nuovo sistema di movimentazione delle armi e degli aerei ed un’ isola ridisegnata per accomodare il nuovo Dual Band Radar (DBR) sviluppato all’interno del programma Zumwalt. Tutto questo comporterà un aumento del rateo di sortite degli aerei imbarcati del 25%.
Verrà installato anche un nuovo impianto nucleare basato su 2 reattori, e la capacità di generazione di energia elettrica sarà 2 volte e mezza superiore che sulle Nimitz; possibilità di integrazione di future tecnologie e un ridotto carico di lavoro per i marinai che godranno di migliori standard abitativi, con un equipaggio più piccolo (4660 persone) dedicato alla gestione e manutenzione della nave e conseguenti costi di gestione inferiori per la Marina.
La componente imbarcata sarà costituita da 75 mezzi fra F/A-18E/F, F-35C, EA-18G, E-2D, MH-60R/S, ed in futuro UCAV, mentre per l’autodifesa saranno presenti a bordo sistemi ESSM (Evolved Sea Sparrow Missile), RIM-116 Rolling Airframe Missile (RAM) e CIWS (Close-In Weapon System) Phalanx.
Ogni unità della classe costerà circa 8 miliardi di dollari e rimarrà in servizio per 50 anni, avrà un dislocamento a pieno carico di circa 100.000 tonnellate lunghe, lunghezza di 333 metri ed una velocità di 30 nodi, con una disponibilità operativa superiore del 25% rispetto alle portaerei della classe Nimitz.
9 set, 2008
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Il team industriale che cura lo sviluppo dell’ABL, un 747-400F modificato con la caratteristica torretta sul muso, ha portato a termine presso la Edwards Air Force Base, in California, il test a terra a piena energia dello Chemical Oxygen Iodine Laser (COIL), dimostrando di raggiungere la potenza necessaria per abbattere un missile balistico in volo.
Il test, che fa parte della campagna di prove effettuata per conto della U.S. Missile Defense Agency, apre la via alle prove in volo di ingaggio reale di un bersaglio programmate per il 2009.
L’Airborne Laser fa parte del programma di difesa antimissile a strati, che comprende piattaforme a terra, in mare e nello spazio per l’individuazione, l’inseguimento e la distruzione di missili balistici diretti contro il territorio degli Stati Uniti e delle nazioni alleate. In particolare l’ABL avrà il compito di abbattere i vettori nel momento in cui sono più vulnerabili, cioè nella fase ascendente (boost) del loro profilo di volo, prima della separazione delle testate.
Operando ad alta quota sopra lo strato di nuvole potrà individuare i missili in salita, illuminarli e tracciarne i parametri tramite il TILL (Track Illuminator Laser) e il BILL (Beacon Illuminating Laser), laser a stato solido, parte del sistema di controllo di fuoco del raggio sviluppato da Lockheed Martin, che rispettivamente serviranno per calcolare la distanza esatta del missile e l’inseguimento, e i parametri dell’atmosfera lungo il cammino del raggio necessari per la modulazione degli specchi per compensarne le variazioni tra ABL e missile. La sequenza di ingaggio si completerà con la risposta di fuoco affidata all’HEL (High Energy Laser), che abbatterà la minaccia in arrivo tramite utilizzo di energia diretta per far esplodere il suo apparato propulsore.
Northrop Grumman cura lo sviluppo del COIL e del BILL. Boeing, prime contractor del programma, è responsabile per la piattaforma aerea e dell’integrazione finale così come dei sistemi BMC4I (Battle Management Command, Control, Communications, Computers and Intelligence). Lockheed Martin fornirà i sistemi di controllo di fuoco e del raggio di cui fa parte il TILL, fornito da Raytheon.