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Contratto a DRS per sistemi elettronici e di visione JV-5

Riferimento | Americhe | Esercito |

Sono stati recentemente stanziati dall’Esercito USA, in particolare dall’U.S. Army’s Communication-Electronics Life Cycle Management Command (CELCMC) di Fort Monmouth, New Jersey, 531 milioni di dollari a favore di DRS Technologies, una società Finmeccanica, per la fornitura di sistemi elettronici e di visione JV-5 per veicoli blindati per i prossimi 5 anni. Il contratto, del tipo Indefinite Delivery Indefinite Quantity (IDIQ), è un’estensione di uno già assegnato a DRS relativo ai programmi di modernizzazione e digitalizzazione di US Army e USMC denominati Force XXI Battle Command, Brigade and Below (FBCB2) e Blue Force Tracking (BFT).

I nuovi sistemi, che includono tecnologie avanzate tra cui processori multi-core, memorie più potenti, maggiori capacità di archiviazione dati nonché la possibilità di espansione per implementare futuri sviluppi tecnologici, permetteranno di potenziare la capacità di rete e la gestione integrata dei dati e di migliorare le modalità di elaborazione e presentazione grafica. Forniscono localizzazione GPS, inseguimento e discriminazione di soggetti amici e ostili, capacità di interfacciarsi con le reti terrestri e aeree di comunicazione radio e satellitari. Sono caratterizzati da elevata resistenza e durabilità per operare in condizioni ambientali estreme.

E’ previsto che le consegne dei sistemi, costruiti presso le strutture DRS di Melbourne, Florida, continuino fino al 2012.

Le tecnologie realizzate da DRS vengono istallate su oltre 40 tipi di veicoli ruotati e cingolati dell’Esercito e dei Marines statunitensi, nei centri operativi tattici e piattaforme di comando. Dal 1999 ad oggi, DRS ha consegnato oltre 65.000 sistemi.

L’obiettivo dei programmi FBCB2 e BFT è fornire un sistema informativo di comando e controllo, nel quadro della digitalizzazione del campo di battaglia, in grado di garantire accesso real-time alle informazioni a comandanti e combattenti sul campo a partire dal livello brigata fino al singolo soldato, migliorando le capacità decisionali e la situational awareness. Questi programmi puntano ad acquisire e mantenere un vantaggio basato sulla superiorità informativa attraverso la consapevolezza operazionale, uno dei punti fermi del processo di trasformazione della Difesa USA in uno strumento più flessibile e interforze.

L’Airborne Standoff Radar (ASTOR) entra in servizio nella RAF

Riferimento | Aerospazio | Esercito | Europa |


L’ASTOR, piattaforma di sorveglianza e ricognizione joint fra esercito e aeronautica inglese, è entrato in servizio nella Royal Air Force. Ad oggi il sistema si compone di due aerei Bombardier Global Express, due stazioni di controllo a terra e due squadre di personale addestrato a supportare un rischieramento a livello brigata. In totale Raytheon consegnerà cinque aerei, 8 stazioni di controllo a terra (6 per scopi tattici e due a livello operativo) e capacità di supporto missione. Il quinto e ultimo aereo sarà consegnato entro fine 2008, mentre la FOC (Full Operating Capability) verrà raggiunta tra due anni.

“Siamo orgogliosi di aver compiuto questo passo importante con la RAF, il British Army e il MoD. Ora che il sistema ASTOR è stato ufficialmente accettato ed entrato in servizio siamo emozionati di come le sue capacità di intelligence, sorveglianza e ricognizione aiuteranno gli uomini e le donne sul campo”, ha detto Jon Jones, presidente divisione Space and Airborne Systems alla Raytheon.

Brian McKeon, direttore esecutivo della sussidiaria inglese Raytheon Systems Limited (RSL), ha commentato: “ASTOR fornisce capacità ISR ineguagliabili che fonderanno la superiorità operativa delle forze armate del Regno Unito e dei suoi alleati, sia nell’immediato futuro che a lungo termine”.

Gli aerei, nominati Sentinel R Mk 1, sono equipaggiati con il radar a modalità duale (apertura sintetica e indicatore bersagli mobili a terra – SAR/MTI) AESA (Active Electronically Scanned Array) con ottimo angolo “look-down” per l’inseguimento dei bersagli terrestri da distanza di sicurezza. A bordo presenti postazioni di lavoro integrate dedicate alla gestione della missione, con indicazione di quantità direzione e velocità degli obiettivi terrestri, allo sfruttamento delle immagini ad alta risoluzione raccolte e alla loro trasmissione in sicurezza alle stazioni operative a terra o ad altri assetti via data link. Operano da quota 40.000 piedi (12.200 m) e hanno autonomia di 9 ore.

I sensori SAR/MTI forniscono sorveglianza h24 in tempo reale con ogni condizione atmosferica per necessità di homeland security, per missioni di peacekeeping e combattimento (il Sentinel è stato immediatamente rischierato in Afghanistan) aumentando la situational awareness degli utilizzatori finali, e diventando perno della Network Enabled Capability (NEC) inglese.

Raytheon è integratore del sistema ASTOR alla cui realizzazione partecipano BAE Systems, Bombardier, CUBIC, General Dynamics, L-3 Communications, SELEX e Thales.

La principale base operativa sarà Waddington, Lincolnshire, che ospita quartier generale e strutture di supporto del Squadron 5 dedicato.

AgustaWestland consegna primi Apache AH Mk.1 equipaggiati con l’M-TADS

Riferimento | Esercito | Europa |


AgustaWestland, società Finmeccanica, ha consegnato in anticipo al Ministero della Difesa del Regno Unito i primi due elicotteri Apache AH Mk.1 equipaggiati con il nuovo sistema di designazione bersagli MTADS/PNVS (Modernised Target Acquisition Designation Sight/Pilot Night Vision Sensor), che unito al TEDAC (TADS Electronic Display and Control) e all’Improved Helmet and Display Sighting System (IHADSS21), migliorerà la situational awareness dell’equipaggio e l’efficacia in combattimento, oltre a ridurre i costi di manutenzione lungo il ciclo di vita rispetto al sistema che va a sostituire.

L’M-TADS è il risultato della collaborazione fra MoD, Lockheed Martin e Boeing, che hanno sviluppato il sistema per gli Apache statunitensi, AgustaWestland e QinetiQ.

M-TADS/PNVS estende il raggio di puntamento ottico e aumenta del fattore tre la durabilità dell’intero sistema, essendo costruito in moduli facilmente removibili e sostituibili. I nuovi sensori FLIR e avionica associata usano le ultime tecniche di processazione delle immagini per fornirle agli utilizzatori finali alla massima risoluzione possibile, cosa particolarmente utile per evitare ostacoli come cavi e alberi durante il volo a bassa quota. AgustaWestland ha vinto il contratto da £194 milioni nel maggio del 2005 per l’integrazione e collaudo del sistema a bordo degli Apache AH Mk.1, e per il retrofit dell’intera flotta di 67 elicotteri, il quale inizierà secondo programma il 27 novembre presso Wattisham, la principale base operativa degli Apache, e si concluderà nel 2010.

Esercito spagnolo testa il NASAMS

Riferimento | Esercito | Europa |


L’esercito spagnolo ha testato con successo il National Advanced Surface-to-Air Missile System (NASAMS), piattaforma antiaerea a corto-medio raggio basata sul missile SL-AMRAAM prodotto da Raytheon, a cui collabora Kongsberg Defence and Aerospace che ha co-sviluppato il sistema per la Regia Aeronautica Norvegese.

Durante l’esercitazione avvenuta presso il poligono di Medano del Oro a Mazagon, Spagna, sono stati lanciati 4 missili AMRAAM contro droni bersaglio, con un test che ha riguardato il lancio contemporaneo di due missili. Raytheon ha provveduto a fornire supporto per la pianificazione della missione e registrazione dei dati.

Il missile AIM-120 AMRAAM lanciato da superficie viene guidato sul bersaglio dal radar 3D e lo individua nella fase finale grazie al suo seeker radar attivo. I radar di scoperta a terra si interfacciano con i centri di elaborazione per la risposta di fuoco FDC (Fire Distribution Centre) che inseriti in ambiente network centrico via radio data links creano una raffigurazione real-time dello scenario di combattimento fornendo sia inseguimento, identificazione, triangolazione, che valutazione della minaccia e assegnazione del missile. Il loro sistema di controllo delle emissioni minimizza il rischio di individuazione delle postazioni di lancio.

La Royal Norwegian Air Force (RNoAF) è stato il cliente di lancio del sistema NASAMS, che ha raggiunto la FOC (Full Operational Capability) nel 1998. L’esercito spagnolo ha acquistato 4 sistemi NASAMS nel 2003.

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