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UK ordina settimo C-17

Riferimento | Aerospazio | Europa |

C-17
Il Ministero della Difesa del Regno Unito ha dato il via libera al processo di acquisizione del settimo aereo da trasporto tattico e strategico C-17 Globemaster III per la Royal Air Force (RAF), con data di consegna prevista per il dicembre 2010.
“La RAF ha un requisito urgente di nuovi mezzi da trasporto. Conosciamo di prima mano le capacità e l’affidabilità del C-17 in ogni missione ed ecco perchè ne stiamo aggiungendo un altro alla flotta”, ha detto Robin Philip, responsabile per il Supporto Aereo al MoD.

La flotta attuale si compone di sei C-17, con base operativa a Brize Norton, che hanno collezionato fino ad oggi più di 50.000 ore di volo in missioni in Iraq e Afghanistan, comprese evacuazioni mediche e aiuti umanitari nel sud-est asiatico e in Pakistan.
Il Regno Unito fa parte della rete di supporto logistico internazionale del C-17 che contribuisce ad aumentare la prontezza operativa degli aerei e a diminuire i relativi costi di esercizio, supporto e manutenzione.

Il C-17 può compiere missioni di trasporto truppe, cargo, umanitarie fino a 4.400 km con un carico di 77 tonnellate ed atterrare su piste semipreparate di lunghezza inferiore ai 1.000 metri. Attualmente ci sono 211 C-17 in servizio nel mondo, 192 presso la U.S. Air Force, 6 nella RAF, 4 presso le forze armate canadesi, 4 nella Royal Australian Air Force, tre riservati alla Strategic Airlift Capability in ambito NATO, e due nelle forze armate del Qatar.

La Luftwaffe riceve primi Eurofighter per compiti aria-suolo

Riferimento | Aerospazio | Europa |


L’aeronautica tedesca ha ricevuto i primi quattro Eurofighter Typhoon destinati a sostituire i Tornado IDS nel Jagdbombergeschwader 31 “Boelcke” per missioni di attacco al suolo. Il passaggio ufficiale di consegne avverrà a fine 2010 al termine del periodo di addestramento. Il Boelcke è il primo stormo a ricevere l’Eurofighter configurato per l’impiego aria-suolo, nello specifico per l’utilizzo della bomba a guida laser Enhanced Paveway II da 1.000 lb (GBU-48), abbinata al pod Litening.
I Typhoon tedeschi saranno pienamente operativi per questo tipo di missioni nel 2012.

Terzo stormo ad avere in linea il Tifone, il Boelcke segue il 73 “Steinhoff”, che ha ricevuto i primi aerei nel 2004, e il 74 di Neuburg/Donau, in Baviera, che ha ricevuto i velivoli nel 2006 (il 74 è ufficialmente senza titolo onorifico, giacchè nel 2005 il governo tedesco ha voluto eliminare ogni riferimento alla designazione originale “Mölders”, in onore di Werner Mölders, asso indiscusso della seconda guerra mondiale)

Le Enhanced Paveway II, da 5 anni in produzione, fanno affidamento a una guida dual mode laser/GPS estendendo le capacità di attacco in condizioni ognitempo. Nel mondo sono state consegnate più di 275.000 Paveway II, lanciabili da 26 diversi aerei di 30 diverse aeronautiche, dall’Harrier al Tornado, dall’Eurofighter al futuro F-35.

L’Eurofighter Typhoon è il più avanzato velivolo da difesa aerea di nuova generazione disponibile oggi sul mercato ed è stato ordinato da sei nazioni (Germania, Italia, Spagna, Gran Bretagna, Austria e Regno dell’Arabia Saudita). Con 707 aerei sotto contratto, è il principale programma di collaborazione industriale in Europa, in grado di sviluppare tecnologia avanzatissima e di rafforzare la capacità autonoma e il ruolo dell’industria aerospaziale europea sul mercato globale. Il programma Eurofighter assicura oltre 100.000 posti di lavoro in 400 aziende. Eurofighter GmbH gestisce il programma per conto dei soci Alenia Aeronautica/Finmeccanica, BAE Systems, EADS CASA and EADS Deutschland, i principali costruttori aerospaziali in Europa.

Primo volo dell’A400M

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A400M
L’A400M, aereo da trasporto multiruolo tattico e strategico prodotto da Airbus Military, divisione di EADS, ha effettuato il suo primo volo partendo dalla pista 09 dell’aeroporto di Siviglia, Spagna, con a bordo il capo pilota collaudatore Edward Strongman, il copilota Ignacio Lombo e quattro ingegneri aventi il compito di monitorare propulsione, sistemi, performance e manovrabilità del velivolo. L’esemplare MSN001 ha trasportato 15 tonnellate di strumentazione tecnica, incluse due tonnellate di zavorra, e le sue prestazioni sono state controllate dai centri di Siviglia e Tolosa durante varie prove di volo con flap a diversa incidenza.

Particolare attenzione ha rivestito il collaudo del sistema propulsivo basato sul motore turboelica TP400D di Europrop International, oggetto in passato di problemi di vibrazioni e surriscaldamento, fra le principali cause dell’ingente ritardo del programma, e del relativo aumento dei costi, che hanno portato il programma più volte sulla soglia della cancellazione.

Durante le passate quattro settimane l’aereo ha condotto un’intensa campagna di prove propedeutiche al primo volo, con test dei motori a piena potenza, prove dei sistemi elettrici e avionici e numerose accellerazioni sulla pista a velocità crescenti fino a 227 km/h.

Il volo di oggi da inizio alla campagna di test che si protrarrà fino alla fine del 2012, data dell’entrata in servizio dell’A400M nelle forze armate francesi.

L’aereo ha un carico utile fino a 37 tonnellate (MTOW di 171 t) ed un raggio d’azione di 8.700 km (3.300 km con massimo carico pagante). I suoi 4 motori turboelica TP400-D6 (i più grandi costruiti in occidente, prodotti da Europrop Int., consorzio fra Rolls-Royce, MTU, Snecma e ITP) consentono una velocità di crociera di 833 / 882 km/h. Può trasportare 116 soldati completamente equipaggiati, tutti i veicoli compresi nell’inventario ESR (European Staff Requirement), effettuare aviolanci di truppe (116 paracadustisti) o lanci multipli di materiali (fino a 25 tonnellate complessive), svolgere missioni MEDEVAC, o essere convertito ad aerocisterna per rifornire aerei ed elicotteri tramite 2 sonde a cestello subalari e una centrale in coda alla baia cargo.

Il programma, lanciato nel 2003 con un unico contratto da 20 miliardi di euro, è gestito dall’OCCAR (Organisation conjointe de coopération en matière d’armement) e conta 184 ordini per sei clienti di lancio europei (Belgio, Francia, Lussemburgo, Germania, Spagna, e Regno Unito) più Turchia e Malesia.

Iniziata la costruzione del terzo sottomarino U212A per la Marina Militare

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Con la cerimonia di taglio della lamiera, tenutasi oggi nello stabilimento Fincantieri di Muggiano, prende avvio la costruzione del primo della seconda coppia di sommergibili U212A classe “Todaro”, commissionati dalla Direzione Generale degli Armamenti Navali – NAVARM per la Marina Militare Italiana. Nella flotta della Marina questi battelli, la cui consegna è prevista nel 2015 e 2016, sono destinati a prendere il posto dei sommergibili “Prini” e “Pelosi” (classe “Sauro” – terza serie), realizzati alla fine degli anni Ottanta. Alla cerimonia erano presenti, tra gli altri, oltre ai rappresentanti di Fincantieri, l’Ammiraglio Dino Nascetti, Direttore generale di NAVARM.

Il programma per la realizzazione dei due sommergibili è la prosecuzione di quello iniziato nel 1994 in cooperazione con il German Submarine Consortium, che ha portato negli anni scorsi alla costruzione di due battelli per l’Italia (il “Todaro” e lo “Scirè”, consegnati da Fincantieri rispettivamente nel 2006 e nel 2007), e quattro per la Germania.
L’unità avrà un dislocamento di superficie di 1.450 tonnellate, una lunghezza fuori tutto di 56 metri, un diametro massimo di 7 metri e potrà raggiungere in immersione una velocità di 20 nodi. L’equipaggio sarà composto da 24 persone. Così come gli altri battelli della serie, sarà caratterizzata da soluzioni tecnologiche altamente innovative e interamente realizzata in materiale amagnetico con l’applicazione delle più moderne tecniche di silenziamento per la riduzione della segnatura acustica. Inoltre sarà dotata di un sistema di propulsione silenziosa basato sulla tecnologia delle celle a combustibile in cui l’energia elettrica viene prodotta tramite la reazione di ossigeno e idrogeno, quindi indipendentemente dall’aria, garantendo un’autonomia subacquea da 3 a 4 volte superiore a quella dei sistemi convenzionali a batteria. Avrà anche un sistema elettroacustico e di comando e controllo armi completamente integrato e un moderno sistema di automazione della piattaforma.

I primi due sommergibili di questo tipo consegnati da Fincantieri già operano con successo all’interno della flotta della Marina Militare Italiana. Lo scorso primo dicembre, infatti, lo “Scirè” è rientrato a Taranto, dopo aver effettuato un’intensa campagna navale in acque atlantiche con la US Navy denominata CONUS ’09. L’estate scorsa anche il “Todaro” aveva effettuato una missione analoga, nell’ambito di manovre della NATO. Attualmente il battello si trova nello stabilimento Fincantieri di Muggiano per la sosta di manutenzione programmata curata dall’azienda, cui è stata recentemente affidata anche la gestione del supporto in vita.

L’Amministratore Delegato di Fincantieri, Giuseppe Bono, ha commentato: “La prosecuzione di questo programma con la Marina sta giovando tanto alla difesa nazionale quanto all’industria. Queste unità rappresentano lo stato dell’arte del settore, il nostro Paese non poteva permettersi di disperdere il know-how necessario ad operare in questo campo altamente tecnologico”.

(Fincantieri)

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