29 ott, 2008
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Sei voli in due settimane, prestazioni superiori alle specifiche, complimenti del personale del poligono svedese di Vidsel: si è conclusa così la seconda campagna di volo che ha riportato lo Sky-Y di Alenia Aeronautica in volo dopo circa un anno di sosta. Scopo della campagna era quello di valutare al vero lo Sky-Y come “sistema” e la funzionalità dei suoi sottosistemi, integrando tra l’altro il sensore elettro-ottico EOST-45 di Selex Galileo e trasmettendo le immagini in tempo “reale” (con il ritardo satellitare) dalla Svezia alla Centrale Operativa della Protezione Civile del Piemonte.
La sperimentazione ha riguardato l’intero sistema di missione, compreso il computer di missione sviluppato da Quadrics, il nuovo datalink e la nuova Tactical Control Station, che introduce tra l’altro la Remote Sensor Operator Station sviluppato direttamente da Alenia Aeronautica. Il carrello trasmissione dati della Protezione civile è un prodotto di Telespazio. Il sistema si è dimostrato molto affidabile, con prestazioni superiore alle specifiche iniziali e un potenziale operativo superiore alle aspettative.
Lo Sky-Y è giunto in Svezia a metà ottobre ed è stato subito rimontato e controllato a terra in attesa dei permessi di volo. Il primo volo della serie iniziata nel 2007 è stato di verifica generale. Montato l’EOST-45 e provata la funzionalità complessiva, il quarto volo ha simulato una missione completa di ricerca e identificazione di un bersaglio a terra.
Nel corso dei voli ci si è spinti fino a 125 km dalla stazione di controllo, entrando per 30 km sopra le foreste e i laghi del Circolo Polare Artico, sorvolando le terre popolate solo da alci, renne e rari lapponi. Questo ha permesso di verificare la portata massima dei datalink in una missione operativa di sorveglianza su strade di montagna e laghi lontani, individuando veicoli in moto e nascosti, riconoscendo quelli “caldi” perché accesi o appena utilizzati (caldi), fino a tenere sotto controllo un paio di piccoli centri abitati ai limiti del poligono. Sono così state valutate al vero tutte le funzionalità dei sottosistemi e del “sistema” Sky-Y nel suo insieme.
Con il sesto volo, il 14° in assoluto, la campagna è stata dichiarata conclusa e il team Sky-Y è rientrato in Italia per l’analisi dei dati e la pianificazione del prossimo passo del programma di sviluppo.
(Alenia Aeronautica)
25 ott, 2008
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Il programma Phase 1 Enhancement (P1E) per implementare nuove capacità chiave sugli aerei Eurofighter Typhoon Tranche 2 è passato alla fase di prove in volo. In particolare il test, svoltosi presso le strutture Alenia Aeronautica di Torino, ha riguardato il trasporto di una Paveway IV a bordo dell’Instrumented Production Aircraft 2 (IPA2) al fine di analizzarne il comportamento (vibrazioni e flutter) in vista della successiva integrazione della bomba guidata da 500 lb.
Ulteriori test seguiranno con gli aerei IPA 1, IPA 4 e IPA 7 rispettivamente condotti da BAE Systems, EADS CASA e EADS Deutschland con i quali verrà dimostrata la possibilità di rilascio e gestione in sicurezza dell’ordigno con le 6 stazioni esterne occupate per poi passare ad analizzare il comportamento della bomba a guida duale da 1000 lb EGBU-16.
Test sull’avionica riguardanti tutti e quattro gli aerei di prova seguiranno conducendo all’entrata in servizio delle capacità P1E(a) previste nel 2011, permettendo così all’Eurofighter Typhoon di espandere il suo profilo multiruolo secondo la tabella di marcia prefissata dal primo contratto di miglioramenti.
L’Eurofighter Typhoon è il più avanzato velivolo da combattimento multi-ruolo di nuova generazione disponibile sul mercato ed è stato ordinato da sei nazioni (Germania, Italia, Spagna, Gran Bretagna, Austria e Regno dell’Arabia Saudita). Con 707 aerei sotto contratto, è il programma militare di collaborazione più grande in Europa, rafforzando l’industria aerospaziale europea nell’ambito della competizione globale. Questo programma assicura oltre 100.000 posti di lavoro in 400 aziende.
Eurofighter Jagdflugzeug GmbH gestisce il programma per conto dei soci Alenia Aeronautica/Finmeccanica, BAE Systems, EADS CASA e EADS Deutschland, le più importanti società aerospaziali in Europa che contano un fatturato complessivo di 60.7 miliardi di euro (2006).
18 ott, 2008
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Il missile planante a guida inerziale/GPS Hope ha dimostrato la sua prontezza operativa durante un test tenutosi nel poligono svedese di Vidsel dove è stato rilasciato da un Tornado IDS della Luftwaffe sotto la supervisione dei centri tecnici della Bundeswehr riservati alla prove di sicurezza e idoneità di volo degli aerei (WTD 61) e alla ricerca tecnologica di nuovi armamanti (WTD 91). Dopo aver seguito un preciso percorso di planata, il missile ha centrato il suo obiettivo con un colpo diretto di precisione.
Hope, espressamente concepito per l’utilizzo a bordo dell’Eurofighter Typhoon ma compatibile con F/A-18, F-16, Gripen, Tornado e UAV, soddisfa il requisito dell’aeronautica tedesca per un missile standoff modulare a medio raggio ed economico che possa colpire l’obiettivo designato da distanza di sicurezza senza rischiare l’aereo o affidarsi a velivoli stealth per portare a termine la missione.
Differenti tipologie di testate (letale/non letale, esplosione/frammentazione, in futuro microonde ad alta energia) possono essere impiegate per aumentare l’efficacia del missile contro diversi tipi di bersaglio e ridurre contemporaneamente i danni collaterali. In particolare il penetratore è studiato per colpire centri terroristici in corrispondenza di nascondigli sotterranei, tunnel e caverne, o bersagli rinforzati in superficie e sottoterra. I requisiti richiesti dagli scenari di guerra asimmetrica porteranno alla futura implementazione a bordo del missile di data-link e telecamere in modo da poter cambiare obiettivo in corsa o se necessario annullare la missione. La resistenza a contromisure elettroniche, la capacità ognitempo, la guida inerziale/GPS aiutata dai sensori elettro-ottici ne consentono anche l’impiego contro siti antiaerei o bersagli mobili fino a distanze di 100 km.
Dopo che sarà stato pienamente integrato sul Typhoon a partire dal 2010, Hope aumenterà le possibilità di export dell’aereo. Il missile, come il suo fratello Hosbo, è stato sviluppato da Diehl BGT Defence in collaborazione con i centri tecnici e di acquisizione della Luftwaffe.
17 ott, 2008
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Personale della Luftwaffe, dell’US Army e di Lockheed Martin ha condotto presso il poligono di White Sands il secondo test internazionale positivo del missile PAC-3 utilizzando una batteria Patriot tedesca aggiornata allo standard “Configuration-3″. Il primo test per clienti internazionali aveva riguardato l’ingaggio di un bersaglio simulato di missile balistico tattico da parte di un PAC-3 della Japanese Self Defense Force.
Il test ha avuto come scopo dimostrare l’efficacia dei miglioramenti che riguardano sia il missile intercettore che l’elettronica del lanciatore (l’ELES – Enhanced Launcher Electronics System, in grado di interfacciarsi con tutti i missili della famiglia Patriot), il quale può ospitare ora 16 PAC-3 invece dei 4 missili della generazione precedente, e il computer per il calcolo delle soluzioni di fuoco.
Benchè ottimizzato per l’inseguimento e la distruzione di missili balistici al rientro nell’atmosfera, il sistema di difesa aereo Patriot aggiornato al nuovo standard può agire efficacemente contro minacce aeree convenzionali e missili cruise, in collaborazione con batterie antiaeree basate sui missili PAC-2.
Il PAC-3 (Patriot Advanced Capability-3) funziona secondo principio hit-to-kill utilizzando l’energia cinetica della propria testata per distruggere l’obiettivo, guidata dal seeker radar attivo in banda Ka. La Germania affiancherà al PAC-3, nella versione potenziata MSE, il missile IRIS-T SL per il programma trinazionale di sistema di difesa aerea mobile MEADS (Medium Extended Air Defense System). Questa versione ha un raggio d’azione superiore, un motore più prestazionale ed una manovrabilità migliorata garantita dalle maggiori superfici aerodinamiche, che garantiscono un aumento di capacità complessive del 50% rispetto ai normali PAC-3.