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Prima immersione per il sottomarino Astute

Riferimento | Europa | Marina |

Prima immersione per l'Astute
Il nuovo sottomarino della Royal Navy ha compiuto la sua prima immersione per una prova generale dei sistemi sott’acqua presso i cantieri BAE Systems di Devonshire Dock, Barrow, nel nord-ovest dell’Inghilterra.
25 uomini dell’equipaggio a fianco dei tecnici BAE hanno compiuto prove relative al meccanismo di rilascio della boa d’emergenza, della torre di fuga e di vari sistemi elettrici e idraulici.
Così come generazioni di costruttori di sottomarini e architetti navali prima di loro, anche il personale a bordo dell’Astute ha adoperato il vecchio filo a piombo per misurare l’effettivo comportamento previsto da specifiche durante il rollio da sinistra a dritta.
Al completamento dei test, che comprenderanno anche studi di stabilità, peso e galleggiamento, l’Astute tornerà in bacino per ulteriori lavori tecnici e per proseguire l’allestimento in vista dell’entrata in servizio nel 2009.
Con 7.800 tonnellate di dislocamento e velocità 29+ nodi in immersione, 97 metri di lunghezza, 6 tubi lanciasiluri/missili Tomahawk, reattore nucleare con autonomia di 25 anni, stealthness e sensoristica avanzata, la classe di sottomarini Astute è la più avanzata mai costruita per la Royal Navy.
Il programma per i sottomarini Astute, volto a sostituire i vecchi classe Swiftsure e Trafalgar con un assetto allo stato dell’arte sia in termini tecnologici che di flessibilità di impiego, vale per le prime tre unità circa cinque miliardi di euro.

XVIII International Seapower Symposium

Riferimento | Marina |

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Dal 16 al 19 ottobre il Capo di Stato Maggiore della Marina Militare, Ammiraglio di Squadra Paolo La Rosa, ha partecipato all’International Seapower Symposium (ISS), presso il Naval War College di Newport sul tema “Forging Cooperative Solutions for International Maritime Security” presentando la visione della Marina Militare sull’argomento dedicato al tema di scambio delle informazioni relativamente alla sicurezza navale (Information sharing in pursuit of maritime security).
Durante il simposio il nuovo Chief of Naval Operation della US Navy, Ammiraglio Gary ROUGHEAD, ha presentato la nuova strategia navale statunitense centrata sulla consapevolezza dell’accresciuta importanza della maritime security per la stabilità, lo sviluppo economico e la prosperità a livello globale. Tale strategia sviluppata e coordinata tra US Navy, US Coast Guard e Corpo dei Marines risulta essere in sintonia con le linee generali della strategia navale formulata dalla Marina Militare, centrata sulle due funzioni strategiche di sorveglianza e proiezione e sul ruolo determinante del binomio “dialogo e cooperazione”.
Per quanto riguarda il tema della sicurezza dei traffici marittimi la Marina Militare è promotrice del sistema denominato V-RMTC (VIRTUAL REGIONAL MARITIME TRAFFIC CENTRE ).
Durante i lavori è stato annunciato ufficialmente lo svolgimento della 7^ Edizione del “Regional Seapower Symposium” delle Marine del Mediterraneo e del Mar Nero, fissata per il mese di ottobre del 2008 a Venezia.

Fonte: Marina Militare

Completati test di accettazione per la Mesa Verde

Riferimento | Americhe | Marina |

LPD-19 Mesa VerdeL’LPD (Amphibious Transport Dock) 19 Mesa Verde ha completato con successo le prove in mare al largo del Golfo del Messico, in vista della consegna alla US Navy programmata per il 15 dicembre.
La Mesa Verde (nome preso dall’omonimo parco nazionale nel south-west del Colorado), classe San Antonio, ha il compito di trasportare e sbarcare uomini e materiali nel quadro di missioni di sbarco anfibio a fianco delle LHA/LHD/LHA(R), che svolgeranno il ruolo principale nella fase iniziale delle operazioni. E’ lunga 208.4m, larga 31.9m e sostituirà insieme alle gemelle già consegnate (USS San Antonio e USS New Orleans) o in costruzione le classe Austin dalla LPD-4, le LSD (Landing Ship, Dock) della classe Anchorage a partire dalla 36, la LKA (Amphibious Cargo Ship) classe Charleston dalla 113 e le LST (Landing Ship, Tank) classe Newport dalla 1179, con una unità navale in grado di fornire all’Expeditionary Strike Group l’adeguata flessibilità operativa di cui l’USMC necessita, potendo operare gli EFV (Expeditionary Fighting Vehicle), combinazioni di mezzi ad ala rotante composte da quattro CH-46 Sea Knight/due MV-22 Osprey/due CH53E Super Stallion, oltre che all’occorenza quattro AH-1 Cobra o un AV-8B Harrier, due mezzi da sbarco LCAC (Landing Craft Air Cushion) o un LCU (Landing Craft, Utility).

Data Link per JSOW e Harpoon

Riferimento | Aerospazio | Industria | Marina |

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All’interno del programma di supporto e update della US Navy PMA-201 relativo ai sistemi d’arma Joint Standoff Weapon (JSOW) e al missile antinave Harpoon, Rockwell Collins ha ricevuto da Raytheon (capocommessa) un contratto da 18 milioni di dollari per lo sviluppo e la produzione dello Strike Common Weapon Data Link, fornendo la possibilità a tali sistemi di aggiornare in volo i dati relativi al proprio bersaglio, all’occorrenza sia di cambiarlo che annullare la missione, oltre che stima dei danni inflitti (BHI – bomb hit indication) per mezzo di un dispositivo di comunicazione anti-jam a basso rischio, economico e impiegabile in ogni condizione climatica. Verrà integrato sulle JSOW Block III e sugli Harpoon Block II (Harpoon 21).
L’AGM-154 JSOW della Raytheon è un missile standoff aria-superficie a medio raggio a guida GPS/Inerziale nato da un programma interforze dell’aeronautica e della marina statunitense in grado di distruggere le difese aeree nemiche da distanza di sicurezza salvaguardando sia aereo che pilota. Il carico pagante è costituito da submunizioni BLU-97/B Combined Effects Bomb (CEB), mentre per la versione potenziata C da una testata BROACH multistadio presente anche sugli Storm Shadow/Scalp EG.
L’Harpoon, missile antinave lanciabile sia da aerei che unità navali di superficie e sottomarini, prodotto da Boeing IDS, utilizza il sistema di guida GPS/Inerziale sviluppato per le Joint Direct Attack Munition (JDAM) e gli Standoff Land Attack Missile Expanded Response (SLAM-ER) e all’accorrenza è impiegabile anche per missioni si strike contro obiettivi terrestri costieri.

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