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Altri sistemi da guerra elettronica per la US Navy

Riferimento | Americhe | Marina | Medio Oriente e Africa |


Con la sigla del contratto da 101.9 milioni di dollari con Northrop Grumman la Marina USA acquisirà altri sette sistemi aerotrasportati per attacchi elettronici ICAP (Improved Capability) III, destinati alla flotta dell’USMC di EA-6B Prowlers.
I sistemi, che verranno prodotti a costi fissi per l’acquirente, comprensivi di componenti di pertinenza e parti di ricambio, fanno parte del terzo lotto e verranno consegnati all’ U.S. Marine Corps presso la base aerea di Cherry Point, North Carolina, sede del MAG-14 (Marine Air Group 14).

Già in servizio a bordo dei Prowlers in Iraq e Afghanistan, gli ICAP III sono l’ultima di cinque generazioni di sistemi da guerra elettronica impiegati per identificare, degradare e distruggere le difese aeree nemiche a guida radar e sistemi di comunicazione. I Prowlers portati allo standard ICAP III hanno raggiunto la capacità operativa iniziale (IOC) nel 2005, e costituiscono un assetto irrinunciabile per le forze USA, altamenti richiesti e disponibili in relativamente pochi esemplari.

Il cuore del sistema è il nuovo ricevitore ALQ-218, che permette, grazie ai sofisticati algoritmi che ne sono alla base, una risposta jamming selettiva, e possibilità di precisa localizzazione geografica della minaccia. l’ICAP III incorpora anche il MIDS (Multifunction Information Distribution System), che consente comunicazioni via data-link (Link 16) fra i Prowlers e il loro inserimento in ambiente netcentrico.

L’inizio delle consegne è programmato per il secondo trimestre del 2010.

Nave israeliana entra in acque libanesi

Riferimento | Marina | Medio Oriente e Africa |

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Una corvetta israeliana classe Saar 5 è entrata nelle acque territoriali libanesi prima di essere intercettata dal pattugliatore italiano Comandante Bettica, in violazione della risoluzione ONU 1701 che ha messo fine al conflitto fra Israele ed Hezbollah nel 2006.
La nave israeliana ha sconfinato di tre miglia (circa cinque chilometri) prima di ritornare nelle acque di competenza, in base alle dichiarazioni rilasciate dall’esercito libanese.
La IDF (Israel Defense Forces) smentisce l’accaduto ma secondo Yasmina Bouziane, portavoce dell’UNIFIL (UN Interim Force in Lebanon), la nave proveniente da Israele ha violato le acque libanesi senza rispettare le procedure previste. Benchè caccia israeliani entrino spesso nello spazio aereo meridionale libanese, lo sconfinamento è raro per navi della Marina (Israeli Sea Corps).
Il gruppo navale internazionale in Libano, composto da due navi italiane, la fregata Espero e il pattugliatore d’altura Comandante Bettica, una nave francese, la fregata Courbet, e una spagnola, il pattugliatore Vencedora, è al comando del Contrammiraglio Ruggiero Di Biase, ed insieme alle unità navali tedesche, greche e turche forma la Forza Marittima dell‘UNIFIL.
Le operazioni aeronavali dell’UNIFIL sono cominciate il 1 marzo e termineranno il 31 agosto 2008 sempre sotto il comando del Contrammiraglio Ruggiero di Biase, che ha assunto per l’occasione anche il ruolo di comandante della Task Force 448.
La Marina Militare dopo l’operazione “Leonte” ritorna ad assumere il comando di un dispositivo aeronavale per garantire la sicurezza della navigazione, in particolare del traffico mercantile, nelle acque mediorientali.
Per la Forza Marittima Europea (EUROMARFOR) la missione è la prima operazione di “Peace Keeping” sotto egida dell’ONU.

Fonte: AFP, Marina Militare

Consegnati i MILAN ADT al Sud Africa

Riferimento | Esercito | Medio Oriente e Africa |

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MBDA ha consegnato il primo lotto di produzione in serie del nuovo Milan ADT (ADvanced Technologies) comprensivo di munizioni Milan 3 e simulatore al Sud Africa, primo cliente internazionale, che attualmente sta conducendo una campagna di prove del sistema. Nel dicembre 2007 ne è stata testata e confermata la funzionalità durante la fase di accettazione presso il sito MBDA Deutschland/LFK di Schrobenhausen, dimostrazione che ha interessato 5 sistemi e attrezzature di supporto, parti di ricambio e logistica. L’ordine sudafricano dei Milan, sistemi mobili lanciamissili a media gittata (2 km) per la distruzione di bersagli corazzati, è stato piazzato il 20 dicembre del 2006 e ha un valore di 18 milioni di euro.

Il Milan ADT è compatibile con i nuovi missili Milan ER con gittata fino a 3 km e testata rinforzata capace di penetrare le Explosive Reactive Armour (ERA) di 1000 mm e le Rolled Homogeneous Armour (RHA), oltre che 3 m di cemento armato. Presenta miglioramenti nella capacità di individuazione, ricognizione e identificazione degli obiettivi grazie alla completa digitalizzazione, telecamera termica con ingrandimenti 7x e 21x, indicatore di azimuth e predisposizione per l’integrazione in ambiente net-centrico.

Il suo grado di dispiegabilità, l’elevato livello di efficacia e affidabilità ha portato all’acquisizione del Milan da parte di 44 paesi per un totale di 10.000 sistemi e 360.000 missili guidati venduti. In operazioni e addestramento il rateo di successo è stato confermato al 95%.

Il Consorzio Eurofighter firma contratto con l’Arabia Saudita

Riferimento | Aerospazio | Medio Oriente e Africa |

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Eurofighter GmbH ha firmato il contratto con l’azionista BAE Systems per la fornitura di 72 Eurofighter Typhoon destinati all’Arabia Saudita.

Aloysius Rauen, amministratore delegato di Eurofighter GmbH, ha commentato: “Questo contratto rappresenta il secondo ordine di export per l’Eurofighter Typhoon, il più avanzato caccia multi-ruolo di nuova generazione a livello mondiale. Esso sottolinea la posizione di preminenza del programma Eurofighter nel mercato globale dei velivoli da combattimento e testimonia la forza dell’industria aerospaziale europea. Nessun altro costruttore concorrente europeo o internazionale di velivoli da combattimento di nuova generazione, presenta un portafoglio ordini così consistente. Questo accordo rappresenta inoltre uno dei maggiori ordini singoli di export dall’inizio degli anni 90”.

Eurofighter GmbH gestirà la propria attività di produzione e supporto sotto contratto con BAE Systems, che agirà da prime contractor in questo accordo intergovernativo fra Regno Unito e Arabia Saudita.

Incluso l’ultimo cliente, sei nazioni hanno finora ordinato un totale di 707 Typhoon:

Germania – 180

Italia – 121

Spagna – 87

Regno Unito – 232

Austria – 15

Arabia Saudita – 72

Ad oggi sono stati consegnati alle nazioni clienti 137 Eurofighter di serie, inclusi 6 Instrumented Production Aircraft a servizio dell’industria per i test e lo sviluppo dell’aereo: 48 alla Royal Air Force, 37 all’aeronautica tedesca, 26 all’Aeronautica Militare, 18 alla forze aeree spagnole e due all’Austria.

La flotta di Typhoon ha accumulato più di 28.000 ore di volo a partire dall’introduzione in linea nelle forze aeree clienti dall’inizio del 2004, mentre la flotta di velivoli utilizzati dall’industria ha superato le 5.500 ore di volo.

30 velivoli della Tranche 2 sono già nella fase di assemblaggio finale. Avionica e test dei motori sono già stati avviati per ottenere la certificazione e l’accettazione dei Block 8, da acquisire entro la primavera 2008, con consegne che inizieranno l’estate del prossimo anno.

Per Finmeccanica l’accordo tra il consorzio Eurofighter e l’Arabia Saudita comporterà un beneficio complessivo pari a circa 2 miliardi di euro.

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