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Boeing e Oto Melara assieme per la produzione delle Small Diameter Bomb

Riferimento | Aerospazio | Europa |

SDB
Boeing e Oto Melara hanno firmato un contratto del valore di $34 milioni per la coproduzione del sistema d’arma Small Diameter Bomb Increment I (SDB I) per l’Aeronautica Militare Italiana. “Siamo orgogliosi della partnership con Oto Melara per fornire all’Aeronautica Militare Italiana il sistema SDB, con le sue caratteristiche di precisione che riducono i danni collaterali”, ha detto Debra Rub, vice president Boeing Weapons. “SDB ha il potenziale per diventare l’arma prescelta da molti paesi amici e alleati. Questo accordo getta le basi per un’ulteriore crescita nel mercato internazionale”.

In base all’accordo, Boeing fornirà la maggior parte dei componenti meccanici ed elettrici del sistema SDB I, nonché apparecchiature di collaudo per la produzione di 500 armi tattiche, 50 sostegni per agganciare quattro SDB e attrezzature di supporto. Boeing fornirà inoltre assistenza tecnica per la costituzione di un centro di produzione in Italia. Oto Melara fornirà altri componenti e completerà l’assemblaggio e i collaudi. “Con il programma SDB I abbiamo nuovamente l’opportunità di supportare il fabbisogno dell’Aeronautica Militare Italiana con la co-produzione in Italia. Il nostro rapporto decennale con Boeing ci ha consentito, e continuerà a consentirci, di fornire armi di precisione allo stato dell’arte e di gestire direttamente in Italia tutte le esigenze del nostro cliente italiano”, ha detto Carlo De Rossi, responsabile della divisone Breda Meccanica Bresciana di Oto Melara.

Il progetto per la co-produzione dell’SDB I segue altre collaborazioni fra Oto Melara e Boeing, compresa la produzione di circa 1.000 kit per le Joint Direct Attack Munition (JDAM) per l’Aeronautica Militare Italiana.

SDB I è un’arma nella classe a 250 libbre, a basso costo, e con una precisione che abbassa il rischio di danni collaterali. Comprende una carica esplosiva penetrante ritardata in un involucro di acciaio. Le sue ridotte dimensioni, abbinate al suo sostegno per quattro bombe, consentono il trasporto di un maggiore numero di armi su ciascun aereo, incrementando l’efficacia di missione e riducendo il numero di sortite per missione.

(Boeing)

Eurofighter: 4° Stormo di Grosseto ottiene certificazione QRF

Riferimento | Aerospazio | Europa |


Superano il test dell’Alleanza Atlantica gli Eurofighter della base aerea di Grosseto, i primi ad effettuare con successo la valutazione operativa della NATO e oramai pronti ad effettuare rischieramenti all’estero per operazioni di peace keeping e di peace making.
Un team di valutatori dell’Alleanza Atlantica, nell’ambito dell’esercitazione “Operation Discrete Jury”, ha infatti “promosso” a pieni voti il 4° Stormo Caccia di Grosseto dell’Aeronautica Militare quale NATO Quick Response Force. Il 4° Stormo diventa così il primo reparto di volo, dotato di velivoli Eurofighter, ad ottenere questa importante certificazione NATO.

Nell’arco dei dieci giorni di durata della valutazione, un team composto da ufficiali e sottufficiali provenienti da Paesi facenti parte della NATO e da Paesi partner della stessa, hanno valutato molteplici attività dello Stormo quali le operazioni di volo, la manutenzione, il pronto soccorso, il supporto logistico, le telecomunicazioni, sopravvivenza delle forze etc. Una significativa parte del personale dello Stormo ha poi sostenuto anche esercitazioni pratiche di tiro con armi portatili, test teorici e pratici per valutare lo stato di reale preparazione del personale stesso su procedure, regole d’ingaggio e quant’altro necessario in caso di impegno futuro del dipendente IX gruppo di volo in scenari di crisi reale. Si è trattata in sintesi di una valutazione globale che ha interessato il Reparto nel suo complesso: dall’azione di comando, alla gestione logistica di uomini e mezzi in uno scenario di crisi simulato e appositamente creato dal team valutativo.

Il 4° Stormo, insieme al 5° Stormo di Cervia, al 36° Stormo di Gioia del Colle e al 37° Stormo di Trapani, è uno dei reparti che concorrono al servizio di sorveglianza dello spazio aereo italiano assicurandone così la difesa 365 giorni all’anno, 24 ore su 24. Il 4° Stormo è inoltre il Reparto che ha anche il compito, con il dipendente XX gruppo, di assicurare la transizione dei piloti destinati alla linea Eurofighter.

Giovanni Bertolone, Amministratore Delegato di Alenia Aeronautica, ha così commentato: “Siamo particolarmente soddisfatti per questo importante riconoscimento, sia all’Aeronautica Militare ed in particolare a tutto il personale della base di Grosseto, sia alle capacità operative dell’Eurofighter Tyhoon, che lo conferma come il più avanzato velivolo da difesa aerea di nuova generazione e perfettamente rispondente agli stretti requisiti NATO”.

Si tratta di un risultato di grande valenza per l’Eurofighter Typhoon, il velivolo da difesa aerea progettato, sviluppato e prodotto da un consorzio quadrinazionale composto da UK, Germania, Spagna e Italia e che vede la partecipazione di Alenia Aeronautica con una quota industriale del 21%. Alenia è responsabile della costruzione dell’ala sinistra, della progettazione e costruzione della fusoliera posteriore insieme a BAE Systems, della progettazione ed integrazione di alcuni sistemi di bordo, quali armamento e navigazione, nonché dell’integrazione di tutto il sistema propulsivo. La società italiana è inoltre responsabile dell’assemblaggio finale di tutti i velivoli per l’Aeronautica Militare.

Primi 6 M-346 per l’Aeronautica Militare Italiana

Riferimento | Aerospazio | Europa |


Durante il 48° Salone Internazionale di Parigi a Le Bourget è stato reso noto che è in corso di finalizzazione l’intesa tra il Ministero della Difesa Italiana e Alenia Aermacchi, società di Finmeccanica, per la fornitura all’Aeronautica Militare dei primi 6 M-346 Master e un servizio addestrativo integrato. L’intesa prevede anche la successiva acquisizione di un ulteriore lotto di 9 macchine, per un totale di 15 M-346 Master. Si conferma così la stretta collaborazione tra l’Aeronautica Militare e Alenia Aermacchi che potrà consentire alla nostra Aeronautica di essere la prima Forza Armata ad utilizzare l’M-346 Master, il velivolo più avanzato oggi presente sul mercato, destinato all’addestramento dei piloti militari per il loro successivo impiego su velivoli da combattimento di 4^ e 5^ generazione.

Nell’ambito dell’intesa sono altresì previste una serie di iniziative congiunte tra Alenia Aermacchi e l’Aeronautica Militare per sviluppare capacità di supporto addestrativo internazionale anche per le forze aeree di altri Paesi, attraverso l’utilizzo di simulatori di volo, GBTS (Ground Based Training System) e logistica integrata.

Il Ministero della Difesa italiano ha supportato con grande efficacia l’ M-346 anche nella gara recentemente svoltasi negli Emirati Arabi Uniti che, al termine di una serrata competizione, hanno selezionato 48 addestratori Alenia Aermacchi ed ora stanno procedendo alla definizione del relativo contratto. Questo importante risultato è frutto dell’investimento avviato da Alenia Aermacchi nel 2000 nel campo dei trainer avanzati, con il significativo supporto fornito dal Ministero dello Sviluppo Economico.

L’Aermacchi M-346 è l’unico velivolo da addestramento di nuova generazione attualmente in produzione in Europa che consente l’addestramento avanzato e pre-operativo, riducendo così le ore di volo su macchine più costose. Attualmente il velivolo ha raggiunto un consolidato stato di maturità dimostrando le sue elevate capacità prestazionali superando a fine 2008 la velocità del suono. E’ in corso una aggressiva attività di sviluppo e di test per conferire nei tempi previsti le capacità richieste dall’Aeronautica Militare.

(Finmeccanica)

Completate le consegne dei 12 C-27J per l’Aeronautica Militare Italiana

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C-27J Spartan
Presso lo stabilimento di Torino-Caselle Sud, Alenia Aeronautica ha consegnato alla 46a Brigata Aerea di Pisa il dodicesimo ed ultimo esemplare del velivolo da trasporto tattico C-27J Spartan destinato all’Aeronautica Militare Italiana (AMI), fornitura iniziata nel gennaio 2007.
I C-27J per la forza aerea italiana presentano una configurazione particolarmente avanzata e sofisticata che prevede, oltre a quanto previsto nell’allestimento base, un sistema di rifornimento in volo, un sistema di auto-protezione ed un impianto di proiezione dati volo su due head-up-display, uno per ciascun pilota, per poter operare anche nei teatri operativi più difficili.
Il contratto con l’AMI prevede, oltre al supporto logistico fornito da Alenia Aeronautica presso la base di Pisa fino a inizio 2012, anche la consegna del simulatore di volo al Centro Addestramento di Pisa, prevista per dicembre 2009.

I C-27J, chiamati a sostituire i G.222 da cui hanno ereditato le caratteristiche progettuali e le ottime performance operative, sono impiegati sia in Italia sia fuori dai confini nazionali per il trasporto di truppe e materiali, per operazioni di protezione civile, per il lancio di paracadutisti e di carichi, per operazioni antincendio, nonché di Ricerca e Soccorso (SAR). Il velivolo ha già dato prova delle sue capacità in occasione delle operazioni di sostegno al contingente militare italiano in Afghanistan tra il settembre 2008 e il gennaio 2009. Numerose sono state le lezioni apprese che hanno permesso di ottimizzare operativamente la macchina. La flotta di C-27J dell’AMI ha totalizzato ad oggi oltre 5.000 ore di volo, un traguardo celebrato presso la base militare di Pisa lo scorso 19 maggio.

Il velivolo è in grado di decollare e atterrare da piste non preparate lunghe meno di 500 metri, con un peso massimo al decollo di 30.500 Kg; può trasportare fino a 60 soldati equipaggiati o fino a 46 paracadutisti e, nella versione aero-ambulanza, 36 barelle e 6 assistenti sanitari.
La grande sezione del vano cargo (2.60 metri di altezza e 3.33 metri di larghezza) insieme al robusto piano di carico del velivolo (capacità di carico di 4.900 Kg/m), consentono il trasporto di pesanti equipaggiamenti militari completi e di grandi dimensioni. Il C-27J è l’unico aereo della sua categoria in grado di garantire la completa interoperabilità con i velivoli da trasporto in servizio con le altre forze aeree della NATO, grazie anche all’ampio compartimento di carico che consente l’impiego di pallet standard NATO.

Il C-27J è un bimotore a turbina (2 x Rolls Royce AE2100-D2 che garantiscono una potenza di 4.650 SHP) con tecnologia allo stato dell’arte nell’avionica, nel sistema di propulsione e negli altri sistemi di bordo. L’aereo assicura un’elevata efficienza operativa a costi competitivi, un basso carico di lavoro per i piloti e un’estrema flessibilità d’impiego, le migliori prestazioni tra i competitor della sua categoria in tutte le condizioni operative.

Il C-27J è stato progettato, sviluppato e collaudato come un velivolo militare, seguendo standard di robustezza, affidabilità e prestazioni (caratteristiche attestate dal Certificato Militare di Tipo rilasciato dalle Autorità Militari). Contemporaneamente, l’attenzione alle caratteristiche di sicurezza proprie di un velivolo civile è testimoniata dal Certificato di Aeronavigabilità rilasciato dagli enti aeronautici civili.

Ordinato dalle forze aeree italiana, greca, bulgara, lituana, romena, marocchina e dall’Esercito e dall’Aeronautica degli Stati Uniti per un totale di 121 esemplari, il C-27J è stato anche selezionato dalla forza aerea della Slovacchia.

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