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Rapporto ambientale Boeing 2008: le strategie per ridurre l’impatto dell’industria sull’ecosistema

Riferimento | Industria |

Boeing ha pubblicato il suo Rapporto ambientale 2008, che illustra le strategie e le azioni del gruppo per ridurre il suo impatto sull’ambiente e per indirizzare l’industria aerospaziale verso un’offerta di prodotti e servizi sempre più ecocompatibili. “I cambiamenti climatici e l’inquinamento inducono a serie riflessioni a livello globale“, dichiara Jim McNerney, presidente, amministratore delegato e direttore generale di Boeing. “Detto questo, vorrei sottolineare che la nostra azienda ha una strategia ben definita per aiutare a proteggere il nostro ecosistema. I nostri maggiori contributi continueranno a venire dall’innovazione, attraverso l’offerta di migliori prestazioni ambientali per i nostri clienti e la drastica riduzione dell’impatto ambientale delle nostre attività”.

Da molti anni Boeing punta sull’innovazione tecnologica per migliorare le prestazioni ambientali dei suoi prodotti e servizi. Negli ultimi 40 anni, le emissioni di anidride carbonica e l’impatto acustico degli aerei si sono ridotti rispettivamente del 70 e del 90 per cento circa. L’obiettivo di Boeing è quello di realizzare aerei civili di nuova generazione che consumino il 15 per cento in meno dei modelli rimpiazzati.

“Sono già stati raggiunti traguardi significativi, ma è chiaro che dobbiamo spingere oltre i nostri sforzi”, aggiunge McNerney. “Grazie ai grandi benefici che l’aerospazio realizza per il mondo intero, il nostro settore cresce e con esso anche la nostra azienda, ma proprio per questo dobbiamo raggiungere l’obiettivo della crescita zero delle emissioni di anidride carbonica, per poi passare a una loro riduzione complessiva”.

Il Rapporto ambientale 2008 rivela che, tra il 2002 e il 2007, l’impatto ambientale delle attività manifatturiere di Boeing è molto migliorato. In base al fatturato, nei principali impianti Boeing l’uso di energia e le emissioni di anidride carbonica sono stati inferiori del 24 per cento, mentre i rifiuti pericolosi sono diminuiti del 30 per cento. Su base assoluta le riduzioni percentuali sono state del 5 (uso di energia), 4,8 (emissioni di anidride carbonica) e 12 (rifiuti pericolosi).

Boeing punta entro il 2012 a tagliare di un ulteriore 25 per cento (sulla base del fatturato) l’uso di energia e la produzione di emissioni di gas serra, con obiettivi percentuali simili in tema di riciclaggio e rifiuti pericolosi.

Tre sono stati i risultati più importanti ottenuti da Boeing nel 2008 nel campo delle tecnologie a ridotto impatto ambientale:

· Primo volo al mondo di un aereo civile alimentato in parte da biocarburanti, effettuato in collaborazione con Virgin Atlantic Airways e GE Aviation. Boeing è impegnata nella ricerca di biocarburanti sostenibili di nuova generazione derivanti da biomasse, la cui produzione non incide sulla catena alimentare o sulle risorse d’acqua.

· Primo volo stabilizzato al mondo di un velivolo pilotato propulso solo da celle a combustibile. Boeing prevede che questa tecnologia possa essere usata per gli impianti di generazione secondari, come ad esempio le unità ausiliarie di potenza (APU) dei grandi aerei civili.

· Consegna a un impianto da 154MW in Australia di celle fotovoltaiche prodotte dalla controllata Spectrolab, che detengono il record mondiale di efficienza nella conversione della luce solare in elettricità.

Fonte: Boeing

Accordo Boeing-Finmeccanica per addestratori Aermacchi

Riferimento | Europa | Industria |

m346
Boeing Company e Finmeccanica, attraverso la propria controllata Alenia Aermacchi, hanno raggiunto oggi un accordo di collaborazione nel mercato internazionale degli aerei da addestramento.
L’accordo prevede attività congiunte di marketing, vendita, formazione e supporto al prodotto nell’ambito dei mercati internazionali sia per l’M-346, addestratore avanzato e Lead-in Fighter di nuova generazione, sia per l’M-311 addestratore basico/avanzato, entrambi progettati e costruiti da Alenia Aermacchi.

In base a questo accordo, la Divisione Support Systems di Boeing Integrated Defense Systems sarà responsabile di molteplici aspetti relativi al supporto logistico e all’addestramento.
Combinando le capacità di supporto e addestramento di Boeing con quelle di Alenia Aermacchi si incrementeranno ulteriormente l’efficacia e l’affidabilità delle missioni addestrative, riducendo i costi totali della vita operativa e rafforzando i vantaggi dell’M-346 e dell’M-311.

Questa alleanza accrescerà la presenza commerciale delle due aziende sul mercato internazionale dei velivoli da addestramento di nuova generazione, offrendo la migliore soluzione di mercato per soddisfare le esigenze dei clienti.

Fonte: Alenia Aeronautica

Volo di 18 ore per lo UAV A160T Hummingbird

Riferimento | Aerospazio | Americhe | Esercito |


Hummingbird (colibrì), elicottero unmanned sviluppato da Boeing in collaborazione con la Darpa (Defense Advanced Research Projects Agency) e l’US Army, ha compiuto un volo di 18.7 ore consecutive che potrebbe fargli aggiudicare il record per i velivoli senza equipaggio della classe 500 – 2.500 kg.
Durante il volo presso lo Yuma Proving Ground nel sud-ovest dell’Arizona, l’A160T, provvisto internamente di un carico pagante simulato di 136 kg, ha raggiunto un’altitudine di 15.000 piedi, atterrando con carburante utile ancora per 90 minuti.

“Con la sua capacità di operare autonomamente per periodi estremamente lunghi, trasportando nel contempo pesanti carichi utili, l’ A160T è perfettamente progettato per una varietà di missioni militari”, ha detto Grady Eakin, direttore Business Development di Boeing Advanced Systems. “Le ampie baie interne possono ospitare contemporaneamente vari pacchetti di sensori, permettendo così di eseguire simultaneamente missioni prolungate di intelligence, ricognizione, sorveglianza, acquisizione obiettivi, trasmissione comunicazioni, attacco diretto e altre missioni durante la stessa sortita. Un modulo montato esternamente può consentire ulteriori carichi per trasportare rifornimenti pesanti o recuperare assetti di alto valore con grande precisione”.

Lo UAV utilizzato nel test è stato uno degli A160T che Boeing Advanced Systems sta costruendo per i propri clienti tra cui la DARPA, l’US Army Aviation Applied Technology Directorate e l’US Naval Air Systems Command. Lo stesso velivolo ha raggiunto un’altra tappa importante il 9 maggio dopo aver completato con successo dimostrazioni HOGE (hover out of ground effect) ad altitudini di 15.000 e 20.000 piedi. “Il test Hoge è stato un volo importante perché dimostra una capacità che altri velivoli senza pilota ad ala rotante non possono fornire”, ha affermato Jim Martin, direttore del programma A160T. “L’abilità di sostentarsi fisso ad alta quota pone l’ A160T al di sopra di determinate zone montagnose e fuori dalla portata di alcune difese a terra, fornendo capacità di intelligence, ricognizione, sorveglianza e acquisizione obiettivi, e svolgendo altre missioni per le truppe a terra”.

Con l’ultimo test si chiude la prima fase di programma, che ha visto anche un volo di otto ore con velocità di punta di 263 km/h, con carico di 1.000 lb (454 Kg) a 962 km di distanza. Seguirà ora un periodo di otto mesi in cui verranno consolidate le tecnologie impiegate e l’affidabilità del sistema in unione alle suite di sensori in sviluppo, e in cui verranno svolte 60 ore di test programmati in volo per estenderne l’inviluppo e 250 ore di test a terra.

Hummingbird si caratterizza per una tecnologia del rotore che migliora notevolmente l’efficienza globale delle prestazioni regolandone la velocità a seconda delle diverse altitudini, pesi e velocità di crociera. L’A160T misura 10.6 metri di lunghezza con un diametro del rotore di 11 metri, può volare a più di 260 km/h con una quota operativa compresa fra i 20.000 e i 30.000 piedi (con possibilità di hovering fino a 15.000 piedi) e autonomia per più di 20 ore.

Programma ATL: Prime prove di fuoco laser a bordo del C-130

Riferimento | Aerospazio | Americhe |


Durante le prove a terra presso la Kirtland Air Force Base, un C-130H armato di torretta laser sul ventre ha sparato per la prima volta un raggio ad alta energia raggiungendo una importante tappa del programma ATL (Advanced Tactical Laser).
“Il primo test di fuoco del laser a bordo del velivolo ATL mostra che il programma continua a fare buoni progressi verso la consegna all’aeronautica di una capacità di ingaggio preciso che ridurrà drasticamente i danni collaterali”, ha dichiarato Scott Fancher, vice presidente e direttore generale di Boeing Missile Defense Systems.

Dopo aver condotto una serie di ulteriori test del laser sia a terra che in aria, si procederà alle prove in volo in missioni realistiche contro bersagli terrestri simulati.
“Verso la fine di quest’anno, spareremo il laser in volo su obiettivi a terra, dimostrando l’utilità militare di questa arma ad energia diretta”, ha detto Fancher.
L’anno scorso, l’high-energy laser ha concluso le prove di laboratorio a Kirtland, dimostrando la sua affidabilità operativa in più di 50 test di fuoco.

Il programma ATL, che Boeing sta sviluppando per il Dipartimento della Difesa USA, ha completato la critical design review nel 2004 ed ha come meta la consegna di un assetto in grado di distruggere, danneggiare o rendere inoffensivi bersagli con poco o nessun danno collaterale, a sostegno delle missioni sul campo di battaglia e in operazioni urbane.
L’intero sistema relativo al COIL (Chemical Oxygen Iodine Laser), analogo a quello installato sul 747 ABL per il programma di difesa antimissile, pesa circa 5 tonnellate e mezzo ed in termini di volumi occupa gran parte del carico pagante del C-130. Il team industriale comprende anche L-3 Communications / Brashear, che produce la torretta laser, e Hytec Inc, che costruisce vari elementi strutturali del sistema d’arma.

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