11 nov, 2007
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La commissione budget del Bundestag ha approvato l’acquisizione di 405 Puma, veicoli corazzati da trasporto fanteria (IFV), per il Bundeswehr.
Nel 2004 sono stati acquistati 5 veicoli di pre-serie con relativo supporto per la fase di test per 350 milioni di euro. L’ordine complessivo raggiunge il valore di 3 miliardi di euro. Il nuovo IFV, prodotto dal consorzio PSM GmbH (partecipazione paritaria al 50% fra Rheinmetall e Krauss-Maffei Wegmann & Co. KG) entrerà in servizio nel 2010 ed andrà a sostituire il Marder offrendo una piattaforma di mobilità tattica in grado di soddisfare le esigenze tedesche in termini di operatività presente e futura.
La protezione modulare a due livelli (A e C) consente la protezione contro mine, proiettili d’artiglieria, IED, cannoni da 30 mm, RPG, mitragliatrici da 14.5 mm e NBC. La versione A può essere trasportata a bordo di un A400M (ma non di un C-130J) mentre ne occorrono 4 per trasportare 3 Puma (il quarto è riservato al trasporto delle corazzature aggiuntive).
Dotato di sistemi optronici avanzati, e in grado di fornire una situational awareness migliorata a 360 gradi coinvolgendo tutto l’equipaggio grazie all’uso di monitor e display dove vengono riportate le immagini catturate dai sensori di bordo, l’IFV è armato di una torretta automatizzata con cannone da 30 mm MK30-2 ABM, con 200 colpi pronti all’uso e altri 200 stivati nello chassis (cadenza di fuoco 200 colpi al minuto fino a 3 km di distanza), con munizionamento sottocalibrato APFSDS-T con penetratore in tungsteno (non tossico) e KETF (Air Bursting Munition) a pieno calibro basato su submunizioni separabili a tempo per uso su vasta area, e una mitragliatrice MG 4 da 5.56 mm (850 colpi al minuto, 1000 pronti all’uso e altri 1000 addizionali, distanza effettiva di tiro fino a 1 km).
Il Puma può trasportare 9 soldati compresi i 3 membri dell’equipaggio, raggiungendo una velocità massima di 70km/h (30 km/h in retromarcia).
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9 nov, 2007
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Aerospazio |
Europa |

L’Helmet Mounted Display System, uno degli elementi chiave dell’F-35 Lightning II, prodotto da Vision Systems International e Helmet Integrated Systems Limited, è stato provato dal pilota della Royal Air Force Rob Harrison a bordo dell’addestratore Hawk, per conto del DE&S Joint Combat Aircraft Integrated Project Team, del Ministero della Difesa inglese in collaborazione con il centro medico della RAF.
Sostituendo il tradizionale HUD, l’HMDS, dotato di sofisticati sistemi di processazione grafica e head-tracking, si interfaccia con l’avanzata architettura avionica del Joint Strike Fighter fornendo al pilota informazioni critiche aggiornate di navigazione e combattimento proiettandole direttamente sul visore dell’elmetto, rendendo così possibile l’ingaggio di obiettivi fuori asse, in condizione ognitempo, e aumentando drasticamente la situational e tactical awareness grazie alla convergenza di dati proveniente dalla sensor fusion del velivolo.
E’ possibile impostare la modalità di visione all’infrarosso permettendo così al pilota di guardare l’ambiente circostante a 360 gradi sia di giorno che di notte annullando l’ostacolo fisico dell’aereo.
L’F-35 Lightning II sostituirà nella RAF gli Harrier GR9/GR9A/T10/FA2 divenendo assieme al Typhoon la colonna portante della componente ad ala fissa dell’aeronautica e della marina del Regno Unito. La previsione di acquisto è di 150 F-35B, versione a decollo corto e atterraggio verticale.
Approfondimento: F-35 Lightning II
19 lug, 2007
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L’US Army ha affidato a Boeing, in qualità di primo integratore di sistemi, e SAIC (Science Applications International Corporation), partner di programma, il mandato di pianificare la produzione a basso ritmo dei Future Combat Systems, la famiglia di sistemi integrati che trasformerà l’esercito americano a livello di mezzi, tattiche operative e consapevolezza del campo di battaglia.
In particolare maggiore priorità verrà data ai sistemi elettronici network-centrici e ai veicoli terrestri guidati MGV (Manned Ground Vehicles), otto piattaforme basate sullo stesso chassis ad alta comunanza di componenti (70%) come il Non-Line-of-Sight Cannon (NLOS-C), veicolo per attacchi di precisione da grande distanza che secondo mandato del Congresso dovrà essere schierato dal 2010 e consegnato inizialmente in 18 unità.
Il programma è organizzato in “Spin Outs”, incrementi graduali delle capacità a livello brigata. Per il biennio 2008 – 2010 ne sono stati pianificati tre che verranno via via testati dall’Army Evaluation Task Force (AETF) presso Fort Bliss, Texas.
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17 lug, 2007
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Personale dell’US Air Force e della Lockheed Martin ha effettuato una riconfigurazione in orbita riposizionando cinque satelliti della costellazione Milstar al fine di incrementare la copertura globale del sistema che fornisce comunicazioni sicure, affidabili e robuste alle forze armate americane e alleate nel mondo.
L’operazione è durata sette mesi, durante i quali gli ingegneri della divisione Space Systems di Lockheed Martin e i tecnici del 4th Space Operations Squadron USAF hanno riallineato ciscun satellite per incrementarne la visibilità da terra senza che siano accorse impreviste interruzioni del servizio ai militari dislocati nel globo. Tali capacità saranno indispensabili nella messa in servizio del nuovo sistema di comunicazioni basata su satelliti Advanced Extremely High Frequency (AEHF) all’interno dell’architettura MILSATCOM, che garantiscono trasmissione dati con una capacità dieci volte più grande rispetto alla generazione dei Milstar II e una velocità superiore a 8.2 Mbps con 50 canali per downlinks simultanei.
Il primo satellite AEFH verrà lanciato il prossimo anno.
La rete di satelliti Milstar orbita mediamente a 35.400 km di distanza dalla Terra; in servizio da quarant’anni provvede a comunicazioni sicure voce/video/dati/immagini ed è l’unico sistema che garantisce la sopravvivenza duratura della catena di comando e controllo che parte dal Presidente degli Stati Uniti, dal Segretario della Difesa e dal Comando Strategico e arriva fino alle forze armate.