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Varata la USS New York (LPD 21), tributo alle vittime dell’11/9

Riferimento | Americhe | Marina |

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La LPD (Amphibious Transport Dock) 21, quinta nave dela classe San Antonio, è stata varata in una cerimonia dall’alto valore simbolico in ricordo delle vittime degli attacchi terroristici dell’11/9. Il motto dell’unità “Forza forgiata attraverso il sacrificio. Non dimenticare mai” si riferisce alle 7 tonnellate e mezzo di acciaio recuperate dal sito del World Trade Center utilizzate nella costruzione della prua. Il varo è avvenuto alla presenza del sottosegretario alla Difesa Gordon England, di esponenti della US Navy, e delle famiglie delle vittime dell’11 settembre. (Video)

Il compito delle San Antonio è il trasporto di uomini e materiali nel quadro di missioni di sbarco anfibio a fianco delle LHA/LHD/LHA(R), che svolgeranno il ruolo principale nella fase iniziale delle operazioni. La nave, che disloca 25.300 t a pieno carico, è lunga 208.5m, larga 31.9m e sostituirà insieme alle gemelle già consegnate o in fase finale di lavorazione (USS San Antonio, USS New Orleans, Mesa Verde e Green Bay) le classe Austin dalla LPD-4, le LSD (Landing Ship, Dock) della classe Anchorage a partire dalla 36, la LKA (Amphibious Cargo Ship) classe Charleston dalla 113 e le LST (Landing Ship, Tank) classe Newport dalla 1179. L’unità navale sarà in grado di fornire all’Expeditionary Strike Group l’adeguata flessibilità operativa di cui l’USMC necessita, potendo operare gli EFV (Expeditionary Fighting Vehicle), combinazioni di mezzi ad ala rotante composte da quattro CH-46 Sea Knight/due MV-22 Osprey/due CH53E Super Stallion, oltre che all’occorenza quattro AH-1 Cobra o un AV-8B Harrier, due mezzi da sbarco LCAC (Landing Craft Air Cushion) o un LCU (Landing Craft, Utility).

Attualmente è già iniziata la costruzione di altre 2 unità della stessa classe che recano il nome di eventi legati all’11/9: La USS Arlington, in riferimento al Pentagono, e la USS Somerset, il campo nella omonima località dove si schiantò il volo United 93.

Foto: AP

Il KC-30 di Northrop Grumman/EADS vince contratto per i nuovi tanker dell’USAF

Riferimento | Aerospazio | Americhe | Industria |

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Il KC-30 proposto da Northrop Grumman ed EADS è stato ufficialmente selezionato dall’USAF come nuovo rifornitore nella gara KC-X. Il contratto, che copre la produzione dei primi 4 aerei della fase SDD (System Design and Development), più 5 opzioni per altri 64 aerei, ha un valore di 1.5 miliardi di dollari (10.6 se verranno esercitate le opzioni). Il valore totale del programma si aggira sui 35 miliardi di dollari nei prossimi 10-15 anni, e si riferisce alla fornitura di una prima tranche di 179 tanker di nuova generazione, a cui seguiranno altri 2 contratti per un valore potenziale complessivo di 100 miliardi di dollari volti alla sostituzione in 3 fasi nei prossimi 30 anni di tutta l’attuale flotta composta da 530 KC-135E/R e 59 KC-10.

Il KC-30 si basa sul velivolo commerciale Airbus A330-200, che secondo una recente valutazione dei parametri relativi ai potenziali scenari operativi condotta dalla U.S. Air Force con la Integrated Fleet Air Refueling Assessment (IFARA), risulta del 20% più performante della piattaforma offerta dalla rivale Boeing con il suo KC-767.

Il KC-30 (ridenominato KC-45A) può trasportare fino a 226 passeggeri, o 88 pallets standard NATO da 108” o 32 463L, e in alternativa può essere predisposto per missioni C2ISR (Command and Control, Intelligence, Surveillance, and Reconnaissance), senza sacrificare le capacità di stivaggio standard di carburante.

Il rifornitore è equipaggiato di ARBS (Air Refueling Boom System), in grado di trasferire all’aereo richiedente 8.000 lb al minuto di carburante, due pods subalari con sonde flessibili a cestello (2.800 lb al minuto ciascuna), fly-by-wire, sistema di gestione del rifornimento con controlli remoti e visione 2D/3D, suite da guerra elettronica contro minacce antiaeree e Link 16.
L’aereo è stato già selezionato come futura piattaforma per rifornimento in volo dalla Royal Air Force, dagli Emirati Arabi Uniti, oltre che dalla RAAF (Royal Australian Air Force).

Il KC-767 Advanced Tanker della Boeing, basato sul 767-200 Long Range Freighter, puntava su una diversa strategia con un vettore più piccolo (del 25% rispetto al KC-30) che poteva quindi essere rischierato in maggior numero nelle basi dislocate negli attuali scenari operativi.

Le ricadute peseranno anche su Alenia Aeronavali, partner italiano di Boeing, che avrebbe dovuto fornire tutti i kit di modifica per la trasformazione dei velivoli in versione tanker/transport per il mercato internazionale.

Boeing nel 2003 si era aggiudicata un contratto per la fornitura di 100 KC-767 all’USAF, ma uno scandalo relativo a violazioni delle procedure di negoziazione, che ha coinvolto dirigenti della società di Chicago, due dei quali ora in carcere, e dell’aeronautica USA, che ha in seguito condotto alle dimissioni del segretario Roche e portato un ufficiale al suicidio, ha fatto saltare l’accordo. L’investigazione era stata portata avanti dal senatore John McCain, membro della Commissione Difesa al Senato e attuale candidato repubblicano alla Casa Bianca.

Boeing si riserva di ricorrere ad eventuali ricorsi una volta appresi i parametri della scelta.

Difesa Antimissile: Installati moduli laser a bordo del 747 ABL (Airborne Laser)

Riferimento | Aerospazio | Americhe | Industria |

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Il team industriale costituito da Northrop Grumman, Boeing e Lockheed Martin, che provvede allo sviluppo per la Missile Defense Agency dell’Airborne Laser (ABL), ha completato l’installazione dei sei moduli laser che compongono il nucleo della nuova piattaforma che provvederà alla copertura dei cieli contro i missili balistici mediante l’utilizzo di cannoniere laser.

Il modulo laser è un elemento chiave dell’ABL. Unito in serie agli altri sei identici moduli consentono di raggiungere la potenza necessaria (nell’ordine di megawatt) al laser ad alta energia COIL (Chemical Oxygen Iodine Laser).

L’ABL, costituito da un 747-400F modificato con la caratteristica torretta sul muso, è ora al 70% di completamento. I test a terra a piena potenza del laser inizieranno a fine 2008 mentre le prove in volo contro un missile di prova nei primi mesi del 2009.

L’Airborne Laser fa parte del programma di difesa antimissile a strati, che comprende piattaforme a terra, in mare e nello spazio per l’individuazione, l’inseguimento e la distruzione di missili balistici diretti contro il territorio degli Stati Uniti e delle nazioni alleate. In particolare l’ABL avrà il compito di abbattere i vettori nel momento in cui sono più vulnerabili, cioè nella fase ascendente (boost) del loro profilo di volo, prima della separazione delle testate.

Operando ad alta quota sopra lo strato di nuvole potrà individuare i missili in salita, illuminarli e tracciarne i parametri tramite il TILL (Track Illuminator Laser) e il BILL (Beacon Illuminating Laser), laser a stato solido, parte del sistema di controllo di fuoco del raggio sviluppato da Lockheed Martin, che rispettivamente serviranno per calcolare la distanza esatta del missile e l’inseguimento, e i parametri dell’atmosfera lungo il cammino del raggio necessari per la modulazione degli specchi per compensarne le variazioni tra ABL e missile. La sequenza di ingaggio si completerà con la risposta di fuoco affidata all’HEL (High Energy Laser), che abbatterà la minaccia in arrivo tramite utilizzo di energia diretta per far esplodere il suo apparato propulsore.

Northrop Grumman curerà lo sviluppo del COIL e del BILL. Boeing, team leader di programma, è responsabile per la piattaforma aerea e dell’integrazione finale così come dei sistemi BMC4I (Battle Management Command, Control, Communications, Computers and Intelligence). Lockheed Martin fornirà i sistemi di controllo del raggio e di fuoco e il TILL (prodotto da Raytheon).

Completati test di volo del pod Litening di quarta generazione

Riferimento | Aerospazio | Americhe |

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Il sistema di puntamento bersagli Litening di quarta generazione (G4) ha dimostrato durante le prove in volo tenutesi presso l’Air National Guard and Air Force Reserves Test Center di Tucson, Arizona, capacità di sorveglianza e targeting avanzate che aprono le porte alla sua consegna ai reparti di volo nell’anno in corso.

In particolare il sensore Forward-Looking Infrared (FLIR) a 1.024×1.024 pixel, e la nuova tecnologia di illuminazione laser offrono significativi miglioramenti in termini di distanza di riconoscimento e di qualità delle immagini, consentendo agli operatori più tempo per identificare e monitorare gli obiettivi rispetto ai Litening ER (Enhanced Range).
Inoltre la simbologia a colori, progettata per supportare la nuova generazione di display a bordo degli aerei, fornisce una visualizzazione più accessibile, che facilita la comprensione delle informazioni visualizzate.
Fra le funzioni compaiono l’elaborazione avanzata multi-spettrale delle immagini per l’identificazione del bersaglio, coordinamento migliorato con le armi a guida GPS, nuovi sensori CCD-TV/IR e puntatori laser che aumentano la precisione delle coordinate dell’obiettivo.

Il LITENING AT (Advanced Targeting) è un sistema modulare di puntamento multi-sensore che consente di individuare, acquisire, seguire e identificare obiettivi per il successivo rilascio di armi sia convenzionali che di precisione.
Ad oggi circa 500 pod LITENING AT sono stati ordinati dalle forze aeree internazionali, operativi a bordo di una vasta gamma di aerei. Insieme, tutte le varianti di LITENING hanno accumulato più di 800.000 ore di volo, di cui circa la metà registrate in condizioni di combattimento. Recentemente il pod ha stabilito un record mondiale fornendo per 2 anni consecutivi il 95% di disponibilità.

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