Finmeccanica, attraverso Alenia North America (società di Alenia Aeronautica) ha ricevuto un ordine aggiuntivo per 8 C-27J JCA (Joint Cargo Aircraft) destinati alla Forza Aerea USA, del valore di 319 milioni di dollari. E’ previsto che questi velivoli siano consegnati a L-3, partner USA di Finmeccanica, nel corso del 2012.
Nell’ambito dell’accordo firmato nel giugno 2007, per la fornitura all’Esercito e all’Aeronautica degli Stati Uniti di un nuovo velivolo da trasporto tattico, Finmeccanica ha ricevuto, ad oggi, ordini per complessivi 21 velivoli C-27J, per un ammontare di 812 milioni di dollari.
In parallelo, per il Congresso USA è in corso l’approvazione del budget militare USA 2011. Questo budget, che è passato al vaglio di una commissione chiave nell’ambito del Congresso, include 351 milioni di dollari per 8 velivoli C-27J aggiuntivi. Con il budget del prossimo anno, il Governo USA avrà acquistato 29 velivoli C-27J a partire dal 2007, generando 1,16 miliardi di dollari in profitti per Alenia North America, società americana di Finmeccanica.
La settimana scorsa il Gripen Demo NG ha debuttato sulla scena internazionale prendendo parte alla fase finale delle prove di valutazione relative all’offerta per la fornitura di un aereo da combattimento multiruolo da medio raggio (Medium Multi-Role Combat Aircraft, MMRCA) all’India.
Il velivolo, che finora ha effettuato circa 135 prove di volo in Svezia, mette ora alla prova le sue ali all’estero, dimostrando così nell’arena internazionale che lo sviluppo del caccia Gripen di prossima generazione procede secondo i piani.
“Questo risultato conferma la competenza e le capacità altamente tecnologiche che la Svezia può vantare in merito allo sviluppo e alla produzione di un caccia di questo calibro. Molti piloti internazionali, inclusi piloti brasiliani e indiani, hanno già effettuato voli e valutato il Gripen Demo NG in Svezia e siamo fiduciosi che l’aereo risponda o superi tutti i requisiti operativi richiesti dall’aviazione militare indiana” afferma Eddy de la Motte, direttore della campagna Gripen per l’India.
Le aspre condizioni ambientali della base aerea di Leh, situata sull’Himalaya a 3’300 m di altitudine, hanno dimostrato di non essere un ostacolo tale da impedire al caccia svedese di portare a termine le prove di volo ad alta quota.
Il Gripen Demo NG è la piattaforma di volo utilizzata per preparare e sviluppare nuove tecnologie e caratteristiche da integrare nel Gripen NG. Il Gripen NG è stato specificatamente sviluppato per rispondere alle esigenze operative di paesi quali l’India e il Brasile, che necessitano di un caccia di prossima generazione che abbia un raggio di combattimento e una resistenza notevolmente superiori, un carico utile maggiore e capacità di supercrociera.
L’X-51A WaveRider, dimostratore tecnologico costruito da Boeing, divisione Phantom Works, ha compiuto il record di permanenza in volo per un veicolo propulso da motore scramjet, sostentandosi a velocità supersonica per tre minuti e mezzo ma fallendo l’obiettivo di arrivare a Mach 6 per portarsi stabilmente in regime di volo ipersonico. L’unico precedente nel 2004, quando l’X-43 della NASA ha raggiunto velocità di Mach 9.6 per circa 10 secondi.
Il veicolo è stato sganciato in volo sopra il Pacifico al largo della California a 50.000 piedi di altitudine, dalla sede posta sotto l’ala sinistra di un B-52H Stratofortress dell’Air Flight Test Center, decollato dalla base aerea di Edwards. Quattro secondi dopo, un booster a propellente solido derivato dall’ Army Tactical Missile Systems (ATACMS) ha accelerato l’X-51A fino a Mach 4.5 prima di venire separato da esso assieme ad un interstadio collegato. Nel motore scramjet SJY61 sviluppato da Pratt & Whitney Rocketdyne ha avuto quindi inizio la combustione di una miscela di etilene gassoso e di carburante JP-7 (lo stesso usato dall’SR-71 Blackbird), che dopo un breve periodo, ha alimentato da solo il veicolo. L’X-51A ha raggiunto in modo autonomo un’altitudine di circa 70.000 piedi e una velocità di circa Mach 5 per 200 secondi (invece dei 300 preventivati), prima di perdere potenza per una causa imprevista e quindi precipitare in mare come da programma. Generalmente si intende raggiunto il regime di volo ipersonico a velocità superiori a Mach 5.
I sensori a bordo hanno trasmesso i dati sia ad un aereo P-3 Orion della US Navy che ai centri di controllo a terra di Point Mugu, Edwards e Vandenberg. I tecnici valuteranno i terabytes di dati telemetrici raccolti prima di pianificare voli aggiuntivi con i tre restanti veicoli di prova a partire dal 2011, bilancio permettendo.
“Questo è un nuovo record mondiale e pone le basi per diverse applicazioni ipersoniche, per l’accesso allo spazio, ricognizione, attacco, proiezione globale e trasporto commerciale”, ha detto Joe Vogel, direttore dei programmi ipersonici alla Boeing.
Charlie Brink, direttore del programma X-51A presso l’Air Force Research Laboratory della Wright-Patterson Air Force Base, in Ohio, ha dichiarato: “Siamo felicissimi di aver raggiunto molti degli obiettivi di prova nel primo test ipersonico dell’X-51A. Questo balzo nella tecnologia motoristica è equivalente al passaggio avvenuto dopo la seconda guerra mondiale dai motori ad elica a quelli a reazione”.
Se le prove del prossimo anno daranno i risultati attesi l’Usaf potrà iniziare a progettare immediate applicazioni basate sulla tecnologia del WaveRider. Un missile cruise così concepito potrebbe coprire 1.000 km in un quarto d’ora e affiancarsi ai convenzionali missili balistici come assetto per attacchi a grandi distanze. Ulteriori applicazioni riguardano da vicino nuovi vettori spaziali, ideati per utilizzare nelle prime fasi di volo un motore scramjet anzichè il normale motore a razzo a propellente liquido che necessita del trasporto interno dell’ossidante, e il prototipo HTV-2 (Hypersonic Technology Vehicle) in sviluppo dalla Darpa (noto come Falcon), programma di studio volto al collaudo di tecnologie innovative da impiegare su un potenziale bombardiere con propulsione a ciclo combinato turbina/scramjet in grado di raggiungere ogni punto del globo in due ore a Mach 10, requisito posto in via preliminare dall’Aeronautica statunitense per il 2035.
Animazione del test
I velivoli senza pilota MQ-9 Reaper della Royal Air Force (designati RPAS – Remotely Piloted Air System) hanno totalizzato più di 10.000 ore di volo nei cieli dell’Afghanistan da quando sono stati schierati nell’ottobre 2007 per fornire una persistente capacità di intelligence, sorveglianza e ricognizione (ISR) ai comandanti sul campo.
Dal novembre 2009 il Reaper ha sostenuto operazioni H24, raddoppiando negli ultimi dodici mesi il numero di ore di volo in missione; a fine anno verranno consegnati altri droni, secondo procedura di acquisto per soddisfare un urgente requisito operativo, al fine supportare le richieste di utilizzo sempre più pressanti.
Questi assetti svolgono una funzione insostituibile nel fornire capacità ISTAR [Intelligence, Sorveglianza, Acquisizione Bersaglio, Ricognizione] alle forze inglesi schierate in Afghanistan, integrandosi in rete con le altre piattaforme a terra e in aria al fine di aumentare la consapevolezza situazionale dei soldati.
Il Reaper è manovrato dal 39° Squadron via satellite da un impianto situato presso la Creech Air Force Base nel deserto del Nevada, centro di comando degli UAV Predator e Reaper statunitensi, distante 72 km dalla base di Nellis. Dal maggio 2008 il velivolo è equipaggiato con missili Hellfire e bombe a guida laser per la distruzione con intervento rapido di obiettivi mobili in scenari urbani in missioni CAS (supporto aereo ravvicinato), od obiettivi fissi di alto valore.
Il Reaper presenta una quota massima operativa doppia rispetto all’MQ-1 Predator, maggiore autonomia (più di 30 ore) e possibilità di ospitare carico pagante fino a 385 kg di carichi interni (costituiti da sensori EO/IR, data link satellitare, sistemi di designazione e puntamento, strumenti per l’individuazione di sorgenti laser, radar Lynx SAR, sistemi SIGINT/ESM e comunicazione UHF/VHF), e 1361 kg di carichi esterni sulle 6 stazioni subalari (per missili Hellfire, bombe Paveway a guida laser o JDAM).
A marzo sono state avviate discussioni su un possibile sostituto paneuropeo del Reaper, da parte degli operatori Regno Unito e Italia, con l’aggiunta della Francia, partendo dai diversi programmi ridondanti portati avanti da industrie come BAE Systems, Finmeccanica, ed EADS. Una volta che verranno fissati i requisiti operativi, e confermata la volontà di instaurare una cooperazione industriale, si potrà dar inizio ad un programma trilaterale (aperto anche ad altri paesi come Germania e Spagna) che possa trarre vantaggio dai rispettivi sforzi compiuti nel settore con gli UAS Mantis, Molynx, e Talarion. Nel 2007 fu firmata una lettera d’intenti per un’analoga iniziativa capeggiata da Alenia Aeronautica, con la partecipazione di Dassault Aviation e Saab, al fine di esplorare la fattibilità di un UAV MALE (Medium Altitude Long Endurance) che potesse includere tecnologie sviluppate nell’ambito del programma nEUROn, e competere così con i rivali americani e israeliani.