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Consegnato primo rifornitore KC-767 al Giappone

Riferimento | Aerospazio | Asia e Pacifico |

KC-767 per le Forze Aeree di Autodifesa Giapponesi (JASDF)La Boeing ha consegnato il primo tanker KC-767 alla Itochu Corp, per la Forza Aerea di Autodifesa Giapponese (JASDF). E’ il primo aereo da rifornimento ad essere acquisito dal Giappone.
“Il KC-767 avrà un impatto immediato e aumenterà significativamente le capacità del Giappone”, ha detto Jim Albaugh, presidente e CEO di Boeing Integrated Defense Systems. “Questa consegna conferma anche la posizione di Boeing come principale fornitore mondiale di aerei da rifornimento”.
Alle 12 ore di volo non-stop verso Gifu, vicino a Nagoya, Giappone, iniziato a Wichita, Kansas, vicino al centro di modifica aerocisterne Boeing, farà seguito una revisione finale effettuata dal personale aereo del Ministero della Difesa Giapponese. Itochu consegnerà il KC-767 alla JASDF dopo aver completato i processi di accettazione nel paese, prima dell’arrivo del secondo tanker ordinato dal Giappone (4 in totale).

I tanker giapponesi KC-767J sono del modello convertible freighter, che consente di trasportare o passeggeri o merci mantenendo allo stesso tempo il ruolo di aerocisterna. Potranno rifornire solo attraverso il boom telescopico di quinta generazione con comandi digitali fly-by-wire avvalendosi della postazione RARO II (Remote Aerial Refueling Operator Station) per l’operatore addetto al rifornimento, completa di consolle, telecamere e visori tridimensionali.

Nella gara KC-X dell’USAF per la fornitura di tanker di nuova generazione Boeing partecipa con il KC-767 Advanced Tanker, basato sul 767-200 Long Range Freighter, per sostituire la flotta di KC-135. La decisione è attesa per aprile e il concorrente diretto è il KC-30 offerto da Northrop Grumman ed EADS basato sull’Airbus A330, che secondo una valutazione dei parametri dei potenziali scenari operativi condotta dalla U.S. Air Force Integrated Fleet Air Refueling Assessment (IFARA), risulta del 20% più capace della piattaforma di Boeing.

Italia acquisirà 4 UAV Predator B/Reaper

Riferimento | Aerospazio | Europa |

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La IV Commissione Difesa della Camera ha approvato l’acquisizione di 4 UAV (Unmanned Aerial Vehicle) Predator B di General Atomics, compreso il paccheto di sensori, sistemi di controllo a terra e supporto logistico.

I velivoli, si andranno ad aggiungere ai 5 Predator A acquistati nel 2004 dall’Aeronautica Militare (di cui 1 perso in fase di addestramento, perdita ripianata da un ordine per 2 velivoli effettuato nel 2005) di base ad Amendola presso il 28° Gruppo Velivoli Teleguidati del 32° Stormo, 3 dei quali attualmente stanziati a Herat, in Afghanistan, per compiti di ricognizione, scorta sorveglianza e intelligence (stessa mansione eseguita nel 2005/2006 in Iraq con i predator dislocati presso la base aerea di Tallil nell’ambito dell’operazione “Antica Babilonia”).

Il Predator B (noto anche come Reaper sia nella variante destinata al Regno Unito che all’USAF) presenta una quota massima operativa doppia rispetto alla versione A, e autonomia e carichi paganti superiori, potendo trasportare 363 kg di carichi interni (costituiti da sensori EO/IR – Electro-Optical/Infrared, data link satellitare, sistemi di designazione e puntamento e individuazione di sorgenti laser, radar Lynx SAR – Synthetic Aperture Radar, sistemi di guerra elettronica e comunicazione UHF/VHF), e 1361 kg di carichi esterni sulle 6 stazioni subalari (per missili Hellfire e bombe Paveway a guida laser).

Attualmente per quanto riguarda l’Italia non è previsto di dotare i Predator B di armamento privilegiando le capacità ISTAR (Intelligence, Surveillance, Target Acquisition, Reconnaissance) e secondo il sottosegretario alla Difesa Giovanni Lorenzo Forcieri tale opzione passerà eventualmente preventivamente per il Parlamento.

Columbus in corso di attivazione sulla Stazione Spaziale Internazionale

Riferimento | Aerospazio |

columbus2.jpgCon 2 mesi di ritardo rispetto ai piani originali, causato dal rinvio della partenza della missione STS-122 dovuto al malfunzionamento di alcuni sistemi relativi al serbatoio principale dello Space Shuttle, il modulo dell’Agenzia Spaziale Europea Columbus è agganciato e in processo di attivazione da parte dell’equipaggio della Stazione Spaziale Internazionale (ISS).
Verranno accesi i sistemi di alimentazione, connessi i cablaggi elettronici e predisposti i moduli sperimentali che verranno spostati e installati dalla posizione di lancio a quella di effettivo uso in orbita.

In precedenza gli astronauti della NASA, Rex Walheim e Stanley Love (quest’ultimo in sostituzione dell’astronauta tedesco dell’ESA, Hans Schlegel colpito da un’indisposizione) hanno effettuato una intensa e laboriosa attività extraveicolare per predisporre il modulo europeo all’aggancio con il Nodo 2 chiamato Harmony.

L’intera operazione è stata seguita dall’interno della stazione dagli altri membri dell’equipaggio tra i quali l’astronauta francese dell’ESA, Léopold Eyharts che resterà a bordo della ISS prendendo il posto dell’astronauta della NASA, Daniel Tani. Il ritorno sulla Terra di Eyharts è previsto nella seconda metà di marzo a bordo dello Space Shuttle STS-123 Endeavour.

Da ora in avanti l’Europa sarà presente sulla stazione con un proprio territorio e spazio di lavoro e gli astronauti europei a bordo della ISS non saranno più considerati “ospiti” ma inquilini a tutti gli effetti.

Grazie alle sue esclusive caratteristiche, il laboratorio Columbus rappresenta una vero e proprio caposaldo tra i contribuiti dell’Europa alla Stazione Spaziale Internazionale. Questo modulo tubolare lungo 7 metri e del peso di 12,8 tonnellate fornirà un ambiente in cui gli astronauti potranno lavorare con apparecchiature scientifiche e condurre in assenza di gravità numerosi esperimenti nel campo delle scienze della vita, dalla fisiologia umana alla biologia, alla fisica dei fluidi, alle scienze della materia, alla tecnologia e all’educazione. Sono inoltre previste strutture esterne per la conduzione di esperimenti di scienze spaziali, l’osservazione della Terra e per testare materiali e tecnologie spaziali avanzate.

Columbus può ospitare quattro piattaforme esterne per esperimenti relativi a diversi campi. Delle quattro piattaforme, due saranno utilizzate dall’ESA e le altre due dalla NASA. All’inizio il laboratorio ospiterà le due piattaforme europee denominate EuTEF e SOLAR alla cui realizzazione hanno collaborato Thales Alenia Space Italia di Torino e Carlo Gavazzi Space di Milano. Thales Alenia Space Italia ha anche progettato e costruito presso i suoi stabilimenti di Torino, la struttura primaria e secondaria del modulo europeo ed ha inoltre sviluppato la parte termomeccanica del laboratorio europeo.

Con il lancio e l’attracco del Columbus, l’ESA diviene oggi responsabile delle operazioni e dell’utilizzo della ISS e sarà pertanto autorizzata a far volare i propri astronauti in missioni di lunga durata, come membri dell’equipaggio permanente della ISS, in una percentuale effettivamente proporzionale all’investimento europeo nella Stazione Internazionale.

Fonte: ESA

Primo Rifornimento di Notte per il Tanker KC-767

Riferimento | Aerospazio | Americhe | Asia e Pacifico |

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Il tanker di Boeing KC-767 ha raggiunto un’importante tappa operativa costituita dal primo trasferimento di carburante in volo ad un F-15E realizzato di notte.
La nuova aerocisterna utilizzata per il test, la cui consegna è prossima alla Air Self-Defense Force giapponese (JASDF), è decollata dalla McConnell Air Force Base, adiacente alle strutture della Boeing Integrated Defense Systems di Wichita, e ha compiuto un volo della durata di 3 ore e 9 minuti. Nel cielo del Missouri gli equipaggi hanno collegato l’asta rigida telescopica (boom) ad un F-15E per 11 volte complessive durante il crepuscolo e la notte prima di concludere la missione (l’azienda si avvale di un F-15E1 per mezzo di un accordo di cooperazione in ricerca e sviluppo con la US Air Force).

Il boom telescopico di quinta generazione con comandi digitali fly-by-wire ha una capacità di rifornimento di 3.400 litri al minuto: rispetto ai precedenti sistemi ad asta rigida è caratterizzato da una migliore forma aerodinamica e da una più facile manutenzione (avendo una struttura composta da 2.600 parti in meno). Dispone inoltre di un dispositivo automatico di distacco (Independent Disconnect System) che innalza livelli di sicurezza, consentendo all’addetto al rifornimento di sganciare in qualsiasi momento la sonda rigida dal velivolo da rifornire.

Il KC-767 offre la flessibilità di operare sia come rifornitore sia come aereo da trasporto, con un carico utile di 19 container sul ponte principale. Rispetto alla versione passeggeri del 767, ha un pavimento rafforzato, un portellone cargo e generatori elettrici più potenti. Dispone di un ricettacolo per rifornirsi in volo e di impianti di rifornimento che soddisfano diversi standard. La postazione RARO II (Remote Aerial Refueling Operator Station) per l’operatore addetto al rifornimento in volo funziona con consolle, telecamere e visori tridimensionali.

“Utilizzando il nostro sistema di visione remota, sono stato impressionato della qualità delle immagini e dalla capacità di vedere con precisione i dettagli dell’ F-15E e il suo ricettacolo per rifornimento di notte”, ha detto Rickey Kahler, capo operatore per i test del boom del KC-767.

Il KC-767 può rifornire vari aerei simultaneamente, disponendo anche dei tre impianti a sonda flessibile (i due WARP e l’HDU).

Due sono finora i clienti del KC-767: l’AMI e la JASDF.

I tanker italiani KC-767A sono del modello convertible combi, che offre la possibilità di trasportare anche passeggeri e merci insieme (oltre ovviamente a poter optare per una configurazione solo passeggeri o solo merci). L’Italia ha scelto la massima flessibilità anche a livello di impianti di rifornimento: dai KC-767A sarà possibile rifornire con il boom di coda e con i sistemi a sonda flessibile dai pod alari e da sotto la fusoliera.

I tanker giapponesi KC-767J sono invece del modello convertible freighter, che consente di trasportare o passeggeri o merci. Potranno rifornire solo dalla sonda rigida di coda.

Alenia Aeronavali è il partner italiano di Boeing che collabora alla trasformazione dei 767 in velivoli tanker/transport per l’Italia. La consegna dei primi due aerei avverrà nel secondo quarto del 2008

Nella gara KC-X dell’USAF per la fornitura di tanker di nuova generazione Boeing partecipa con il KC-767 Advanced Tanker, basato sul 767-200 Long Range Freighter, per sostituire la flotta di KC-135. La decisione è attesa per aprile e il concorrente diretto è il KC-30 offerto da Northrop Grumman ed EADS basato sull’Airbus A330.

Aeronautica Militare Italiana Afghanistan AgustaWestland Airbus Military Alenia Aermacchi Alenia Aeronautica BAE Systems Boeing Darpa DCNS Difesa Antimissile EADS ESA Eurocopter Eurofighter Typhoon F-35 Lightning II JSF Fincantieri Finmeccanica General Dynamics Gripen India Italia KC-767 LCS Lockheed Martin M346 Marina Militare Italiana Marine Nationale MBDA Network Centric Warfare Northrop Grumman Raytheon Royal Air Force Royal Navy Russia SAAB Selex Galileo Selex Sistemi Integrati Sukhoi Telespazio Thales Thales Alenia Space UAV/UAS UCAV United Technologies

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