SELEX Sistemi Integrati, una società di Finmeccanica, ha siglato un contratto del valore di oltre 10 milioni di euro con il governo di un paese del Medio Oriente. L’intesa prevede la fornitura all’Aeronautica Militare locale di stazioni di riparazione e collaudo per la manutenzione di componenti elettronici di radar ATCR e di radar di approccio PAR (Precision Approach Radar).
La costituzione di un centro di manutenzione locale permetterà alla Forza Aerea sia di accrescere le proprie capacità operative nella gestione dello spazio aereo, riducendo significativamente i tempi di riparazione dei componenti guasti, sia di rafforzare la propria capacità di autonomia nell’esercizio degli apparati.
La firma di questo contratto segue un precedente accordo siglato nel giugno del 2010, del valore di circa 10 milioni di euro, relativo alla fornitura di un set di radar ATCR e PAR.
L’intesa, che rappresenta per SELEX Sistemi Integrati un ulteriore consolidamento della propria quota di mercato in Medio Oriente, conferma ancora una volta la validità dei propri prodotti ampiamente apprezzati dal cliente.
AgustaWestland, una società Finmeccanica, ha firmato un contratto da 150 milioni di euro con Turkish Aerospace Industries (TAI) per la fornitura di ulteriori 9 elicotteri d’attacco T129, evoluzione dell’AW129, per soddisfare un requisito operativo urgente delle forze armate turche. L’accordo, che comprende anche le parti di ricambio, prevede la consegna, entro metà 2012, dei velivoli in configurazione base a TAI, che in qualità di prime contractor del programma ATAK, modificherà i mezzi secondo le specifiche dell’esercito turco. Questo contratto incrementa così il totale degli elicotteri ordinati dal Comando delle Forze di Terra turco a 60, le cui consegne verranno completate nel 2013.
Il team industriale, oltre a TAI e AgustaWestland, comprende anche Aselsan in qualità di fornitore degli apparati avionici e di missione, in particolare i sistemi di acquisizione obiettivi, navigazione, comunicazione, computer e guerra elettronica. I nuovi motori LHTEC (joint venture di Rolls-Royce e Honeywell) T800-4A FADEC a prestazioni maggiorate, il sistema di controllo di volo automatico e il sistema di monitoraggio saranno integrati da AgustaWestland negli stabilimenti di Vergiate.
Il programma T129 procede come stabilito, dopo aver fissato i requisiti di sistema nel 2009, in vista dell’approvazione a breve del progetto definitivo, comprendente significativi miglioramenti in campo avionico e motoristico. L’elicottero verrà equipaggiato anche con il nuovo missile anticarro a lungo raggio UMTAS sviluppato dalla turca Roketsan, i cui prototipi, assemblati in Italia e Turchia, inizieranno il programma di test di volo nel gennaio 2011.
Il T129, aerotrasportabile via C-130, dispone di ampia manovrabilità e di elevata stabilità di volo anche con carico asimmetrico delle armi a bordo; ha 3 ore di autonomia (o 561 km senza serbatoi supplementari), velocità di punta di 269 km/h e dispone di sistemi avionici di nuova generazione (sensori elettro-ottici di acquisizione e puntamento obiettivo, HMD, cockpit digitale con due ampi display a colori su entrambe le postazioni, nuovi sistemi per guerra elettronica e controllo di fuoco), che permettono al mezzo di svolgere efficacemente diverse missioni quali ricognizione armata, sorveglianza, attacco al suolo di precisione, scorta, appoggio di fuoco e soppressione delle difese aeree nemiche.
Oltre all’UMTAS, o missili equivalenti come l’Hellfire o lo Spike-ER, alloggiati in due contenitori di lancio sulle due semiali per un totale di 8 missili trasportabili, e alla torretta sul muso con mitragliatrice da 20mm, l’elicottero può essere equipaggiato a seconda della missione anche con un mix di razzi guidati e non, missili aria-aria per autoprotezione, due pods con mitraglitrici da 12.7mm o due serbatoi ausiliari, che permettono un’autonomia di oltre 1.000 km.
Con l’accordo di collaborazione firmato nel 2008 tra TAI e AgustaWestland, incluso il diritto di utilizzare e gestire la proprietà intellettuale del T129 ATAK, la società turca sarà libera di vendere e commercializzare l’elicottero in tutto il mondo e sarà l’unico referente per la sua quota di lavoro per tutte le potenziali vendite internazionali del T129 ATAK.
Si è tenuta oggi, presso lo stabilimento di Muggiano (La Spezia), la tradizionale cerimonia del taglio della lamiera che dà il via alla costruzione della prima delle due unità stealth “Falaj 2”, ordinate a Fincantieri dalla Marina militare degli Emirati Arabi Uniti. Il contratto, firmato all’inizio dell’anno, prevede un’opzione da parte della Marina emiratina per ulteriori due unità gemelle, nonchè il trasferimento di tecnologia dell’azienda presso uno stabilimento locale. La consegna dell’unità è prevista entro la seconda metà del 2012.
Questi pattugliatori saranno lunghi 55 metri, larghi 8.60, potranno superare i 20 nodi di velocità ed ospitare un equipaggio di 28 persone. Loro principale caratteristica sarà la particolare struttura (stealth), che le renderà difficilmente individuabili. Si caratterizzeranno inoltre per l’elevata flessibilità nello svolgere differenti profili di missione – dall’attività di pattugliamento e sorveglianza all’autodifesa nei confronti di minacce aeree e di superficie – in scenari operativi nazionali e internazionali, nonché per gli elevati standard abitativi e di sicurezza.
Il mercato degli Emirati, dove lo scorso anno è maturato un primo importante ordine per la realizzazione di una corvetta “Abu Dhabi class” – in corso di realizzazione presso lo stabilimento di Riva Trigoso – si conferma sempre più strategico per Fincantieri, sul fronte dello sviluppo di business sia militari sia civili, come testimonia la costituzione nell’area della joint venture “Etihad Ship Building”, annunciata nei giorni scorsi nell’ambito del salone “Euronaval”. La nuova società avrà l’obiettivo di progettare, produrre e vendere differenti tipi di navi civili e militari oltre a gestire attività di manutenzione e refitting.
Nell’ambito di EURONAVAL, il più importante appuntamento al mondo nel settore della difesa navale, giunto quest’anno alla 22ma edizione, Fincantieri ha dato l’annuncio dell’avvenuta costituzione, negli Emirati Arabi Uniti, della Società ETIHAD SHIP BUILDING, una Joint Venture tra Al Fattan Ship Industries, Melara Middle East e la stessa Fincantieri.
Gli obiettivi che la nuova Società intende perseguire sono la progettazione, produzione e vendita di differenti tipi di navi civili e militari oltre ad attività di manutenzione e refitting.
Attualmente Fincantieri è impegnata nella realizzazione di due programmi per la Marina Militare degli Emirati Arabi Uniti che prevedono la costruzione di Pattugliatori d’altura classe “Abu Dhabi” e di Pattugliatori costieri classe “Falaj 2″.
A margine dell’annuncio odierno l’amministratore delegato di Fincantieri, Giuseppe Bono, ha dichiarato: “Oggi più che mai l’acquisizione di commesse all’estero comporta che le navi vengano costruite in cantieri locali. Per questo motivo dobbiamo attrezzarci adeguatamente per poter garantire al cliente qualità e tempi di consegna contenuti. La strategia che stiamo perseguendo ci consente di realizzare in Italia le prime unità per la Marina Militare degli Emirati Arabi Uniti, e di fornire il trasferimento di tecnologia”. Bono ha concluso: “Siamo particolarmente soddisfatti perché questo accordo in prospettiva ci offre importanti potenzialità di business non solo nel comparto militare ma anche in quello civile”.
(Fincantieri)